top of page

Bialetti passa alla cinese NUO Capital: nuova proprietà, delisting e rilancio internazionale per l’icona del made in Italy

L’acquisizione da 53 milioni e l’uscita da Piazza Affari

La storica azienda italiana Bialetti, celebre in tutto il mondo per la moka, cambia bandiera. Il 16 aprile 2025 è stato infatti ufficializzato l’accordo per la cessione del 78,6% del capitale sociale a NUO Capital, holding d’investimento con sede in Lussemburgo, fondata da Stephen Cheng e controllata dalla famiglia Pao-Cheng di Hong Kong. L’operazione prevede un investimento iniziale di 53 milioni di euro da parte del gruppo cinese, che rileverà la quota attualmente detenuta da veicoli controllati da Hario Capital, l’attuale azionista di riferimento.


L’accordo include anche il lancio di un’OPA (offerta pubblica d’acquisto) volontaria sul restante capitale azionario di Bialetti, con l’obiettivo di arrivare al delisting del titolo da Euronext Milan. L’offerta sarà effettuata a un prezzo non inferiore a 0,467 euro per azione, superiore di circa il 67% rispetto alla chiusura precedente, che si attestava a 0,279 euro. L’intera operazione sarà sottoposta alle consuete autorizzazioni, inclusa la verifica dell’unità governativa preposta all’esercizio del Golden Power, vista la natura strategica dell’azienda.


Un’azienda in crisi, simbolo del design italiano

Bialetti Industrie S.p.A., fondata a Crusinallo (Verbania) nel 1919 da Alfonso Bialetti, è da oltre un secolo il simbolo dell’arte del caffè all’italiana. La moka è diventata nel tempo un’icona globale, venduta in milioni di esemplari in tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi anni l’azienda ha attraversato una crisi prolungata, segnata da un progressivo calo di fatturato, da margini sempre più compressi e da un forte indebitamento.


Nel bilancio 2024 Bialetti ha registrato una perdita netta di 1,1 milioni di euro, con un indebitamento netto di 81,9 milioni. Gli investimenti nel comparto casalinghi non hanno prodotto i ritorni attesi e la concorrenza, soprattutto sul segmento delle macchine a capsule, ha eroso importanti quote di mercato. A questo si è aggiunto il progressivo cambiamento nelle abitudini di consumo, che ha penalizzato le vendite della tradizionale caffettiera. I tentativi di rilancio si sono scontrati con vincoli finanziari stringenti e una progressiva perdita di competitività.


La strategia di NUO Capital per rilanciare il brand

Con l’ingresso di NUO Capital, Bialetti si appresta a entrare in una nuova fase della sua storia industriale. Il gruppo cinese ha illustrato un piano di rilancio articolato, fondato su tre direttrici strategiche principali: rafforzamento della presenza sui mercati internazionali, potenziamento dell’e-commerce e valorizzazione del marchio attraverso nuove linee di prodotto.


In particolare, NUO Capital ha manifestato l’intenzione di rafforzare la penetrazione in Asia, America Latina e Nord America, aree in cui Bialetti ha un potenziale di crescita ancora largamente inespresso. Saranno inoltre rivisti i canali distributivi tradizionali e potenziati quelli digitali, con una strategia che punta ad aumentare le vendite dirette attraverso piattaforme online proprietarie e marketplace globali.


La proprietà cinese ha già maturato esperienza nel rilancio di brand italiani: nel proprio portafoglio sono presenti realtà come Venchi, storica cioccolateria torinese, e Bending Spoons, azienda leader nello sviluppo di app digitali. L’interesse per il made in Italy, quindi, è parte integrante della filosofia di NUO, che si propone come investitore paziente e orientato al lungo periodo.


Delisting e trasformazione in società privata

Il prossimo passo, una volta conclusa l’offerta pubblica volontaria, sarà il delisting di Bialetti dalla Borsa. L’uscita dal mercato regolamentato consentirà secondo NUO di gestire il rilancio aziendale con maggiore flessibilità e senza la pressione dei risultati trimestrali. La trasformazione in società privata permetterà inoltre di riorganizzare l’assetto industriale e valutare eventuali fusioni o acquisizioni complementari.


L’operazione è stata valutata positivamente dagli attuali azionisti di maggioranza, che vedono in NUO un partner strategico in grado di garantire stabilità finanziaria e visione industriale. La governance sarà rinnovata, con la nomina di nuovi membri nel consiglio di amministrazione, mentre resterà in carica il management operativo italiano, che avrà il compito di traghettare Bialetti nella nuova fase.


Impatto sul tessuto industriale italiano e reazioni politiche

L’acquisizione di Bialetti da parte di una holding asiatica ha riacceso il dibattito sul controllo delle eccellenze italiane da parte di capitali stranieri. In un contesto geopolitico complesso e con relazioni italo-cinesi in fase di ridefinizione, l’operazione sarà esaminata con attenzione dal governo, che potrà esercitare il Golden Power per tutelare gli asset strategici, come marchi e stabilimenti produttivi.


Finora non sono state sollevate opposizioni formali, ma alcuni esponenti politici hanno chiesto garanzie sul mantenimento della sede e dei livelli occupazionali in Italia. NUO Capital ha dichiarato che non ci saranno delocalizzazioni e che la produzione resterà in Italia, così come il cuore creativo e ingegneristico dell’azienda.


Rilancio del marchio e nuova identità globale

Il marchio Bialetti, pur segnato dalle recenti difficoltà, conserva un enorme potenziale inespresso. Per i nuovi proprietari rappresenta un asset strategico da rilanciare su scala mondiale. La nuova gestione punta a trasformare Bialetti da produttore tradizionale a brand lifestyle, ampliando l’offerta con accessori, soluzioni per il caffè monodose e una nuova linea di prodotti digitali.


Il piano prevede anche un restyling dell’identità visiva, con nuove campagne pubblicitarie e collaborazioni con designer internazionali per reinterpretare la moka in chiave contemporanea. Il rilancio dovrà basarsi sulla riscoperta del patrimonio storico del marchio, unendo tradizione artigianale e innovazione tecnologica. Bialetti, da simbolo del caffè italiano, si prepara così a diventare protagonista di una nuova stagione globale.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page