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Beko: approvato l'accordo quadro dai lavoratori, lunedì la firma al MIMIT​

L'11 aprile 2025, i lavoratori di Beko Europe hanno approvato l'accordo quadro proposto, segnando un passo significativo nella vertenza che coinvolge gli stabilimenti italiani dell'azienda. La firma ufficiale dell'accordo è prevista per lunedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).


Il contesto della vertenza

La crisi è emersa nel 2024, quando Beko Europe, nata dalla fusione tra Whirlpool EMEA e Arçelik, ha annunciato un piano industriale che prevedeva la chiusura di alcuni stabilimenti e il conseguente licenziamento di circa 1.935 lavoratori in Italia. Le regioni più colpite includevano Marche, Toscana e Campania, con particolare attenzione agli impianti di Fabriano, Siena e Comunanza.​


Le reazioni non si sono fatte attendere: scioperi, manifestazioni e incontri istituzionali hanno caratterizzato i mesi successivi. I sindacati, insieme ai lavoratori, hanno richiesto l'intervento del governo, invocando anche l'applicazione del "golden power" per proteggere un settore strategico per l'economia nazionale.​


I contenuti dell'accordo

L'accordo quadro approvato prevede:​

  • Il mantenimento di una parte significativa dei posti di lavoro, con la riduzione degli esuberi inizialmente previsti.​

  • Investimenti per la riconversione e l'innovazione degli stabilimenti italiani, al fine di renderli più competitivi e sostenibili.​

  • Misure di supporto per i lavoratori coinvolti, tra cui programmi di formazione e riqualificazione professionale.​

L'accordo rappresenta un compromesso tra le esigenze dell'azienda di ristrutturare le proprie attività e la necessità di tutelare l'occupazione e il tessuto industriale italiano.​


Le reazioni delle parti coinvolte

I sindacati hanno accolto positivamente l'approvazione dell'accordo, sottolineando l'importanza del dialogo e della mobilitazione dei lavoratori nel raggiungimento di questo risultato. Tuttavia, hanno anche evidenziato la necessità di monitorare l'attuazione degli impegni presi da Beko Europe.​


Il MIMIT ha espresso soddisfazione per l'esito della trattativa, ribadendo l'impegno del governo nel sostenere il settore manifatturiero e nel promuovere politiche industriali orientate alla sostenibilità e all'innovazione.​


Prospettive future

La firma ufficiale dell'accordo al MIMIT rappresenterà l'inizio di una nuova fase per Beko Europe in Italia. La sfida sarà quella di implementare efficacemente le misure concordate, garantendo la tenuta occupazionale e la competitività degli stabilimenti italiani nel contesto globale.​


Inoltre, sarà fondamentale rafforzare la collaborazione tra azienda, lavoratori e istituzioni per affrontare le trasformazioni in atto nel settore degli elettrodomestici, caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.

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