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Batterie, alleanza tra Mevis e la cinese ZZ Tech: nasce in Europa una nuova filiera per mobilità elettrica e storage

16 set
Tempo di lettura: 3 min










La vicentina Mevis e la cinese Zhejiang Zhongze Precision Technology, ZZ Tech, uniscono competenze industriali e tecnologiche per rafforzare la filiera europea delle batterie. Le due società hanno sottoscritto il 31 agosto 2026 un accordo per la costituzione della prima joint venture europea dedicata alla produzione di componenti strutturali di precisione per celle batteria, destinati principalmente ai veicoli elettrici e ai sistemi di accumulo energetico. L'intesa segna un passaggio significativo nel processo con cui l'industria europea cerca di costruire una catena di fornitura più vicina ai propri mercati, riducendo la dipendenza dalle importazioni asiatiche nei segmenti strategici della transizione energetica.


La nuova società concentrerà la produzione sui cosiddetti cans e lids, vale a dire involucri e coperchi che costituiscono elementi strutturali essenziali delle celle. Le applicazioni riguarderanno sia i Battery Electric Vehicles, quindi le automobili completamente elettriche, sia i Battery Energy Storage Systems, sistemi di accumulo sempre più importanti per stabilizzare le reti elettriche e integrare la produzione da fonti rinnovabili. A questi mercati si aggiunge la crescente domanda proveniente dalle infrastrutture digitali e dai data center per l'intelligenza artificiale, strutture caratterizzate da consumi energetici elevati e dalla necessità di disporre di sistemi affidabili per la gestione e l'accumulo dell'energia.


Il cuore produttivo dell'operazione sarà in Slovacchia, dove è già stato individuato e predisposto il sito industriale destinato alla joint venture. La scelta permette di accelerare l'installazione degli impianti e di collocare la produzione in prossimità dei principali clienti europei. La localizzazione nell'Europa centrale risponde inoltre all'esigenza di costruire una supply chain più corta e resiliente, elemento diventato prioritario dopo le difficoltà logistiche e le tensioni commerciali degli ultimi anni. È già iniziato il processo di integrazione industriale, organizzativa e tecnologica tra le due società, dopo il percorso strategico presentato nel giugno scorso al Battery Show Europe di Stoccarda.


La collaborazione mette insieme due esperienze complementari. Mevis, fondata nel 1961 a Rosà, in provincia di Vicenza, è specializzata nella progettazione e nella produzione di componenti metallici di precisione e sistemi assemblati. Opera da decenni nei settori automotive, elettromeccanico, degli elettrodomestici e dell'industria, con una presenza produttiva internazionale che comprende anche Slovacchia e Cina. L'azienda dispone di competenze nello stampaggio, nella tranciatura, nella lavorazione di filo e tubo, nella saldatura e nell'assemblaggio automatizzato, oltre a una struttura dedicata alla progettazione degli strumenti e all'automazione dei processi produttivi.


ZZ Tech porta invece nella nuova società il know-how sviluppato specificamente nella componentistica per batterie agli ioni di litio. L'azienda cinese produce elementi strutturali per diverse configurazioni di celle, comprese quelle cilindriche, prismatiche e blade, e ha maturato esperienza lavorando con importanti produttori internazionali. L'accordo punta proprio a trasferire in Europa processi e tecnologie già sperimentati su scala industriale, combinandoli con la conoscenza del mercato e con la capacità manifatturiera di Mevis. Per il gruppo cinese si tratta inoltre di un nuovo tassello della strategia di internazionalizzazione, dopo una recente iniziativa analoga avviata in Malesia.


L'operazione assume un significato più ampio nel quadro della competizione globale sulle batterie. L'Europa sta cercando da anni di sviluppare una propria capacità industriale lungo tutte le fasi della catena del valore, dalle materie prime alla produzione delle celle fino al riciclo. Il predominio asiatico, e in particolare cinese, resta però molto forte. Partnership come quella tra Mevis e ZZ Tech rappresentano un modello differente rispetto alla semplice importazione: il know-how asiatico viene associato a capacità produttiva localizzata in Europa, creando le condizioni per aumentare competenze, occupazione e prossimità ai clienti.


La domanda potenziale non arriva soltanto dall'automotive. La crescita delle energie rinnovabili, dei sistemi di accumulo stazionario e delle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell'intelligenza artificiale amplia progressivamente il mercato delle batterie. Per Mevis l'accordo significa quindi entrare direttamente in una filiera caratterizzata da prospettive di sviluppo di lungo periodo, mentre ZZ Tech può costruire una presenza industriale stabile nel continente. La fabbrica slovacca diventa così il punto di incontro tra manifattura europea e tecnologia cinese, in un settore nel quale disponibilità produttiva, innovazione e controllo della catena di fornitura stanno diventando elementi sempre più strategici.

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