Antitrust, Saverio Valentino alla prova delle Big Tech: il nuovo presidente chiamato a guidare l’Autorità nell’era digitale
- piscitellidaniel
- 2 giorni fa
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La nomina di Saverio Valentino alla presidenza dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) apre una nuova fase per uno degli organismi indipendenti più importanti dell'ordinamento italiano. Avvocato specializzato nel diritto della concorrenza e già componente del Collegio dell'Autorità, Valentino assume l'incarico in un momento particolarmente delicato, caratterizzato dalla crescente centralità dell'economia digitale e dall'espansione del potere delle grandi piattaforme tecnologiche. Le sfide che attendono il nuovo presidente vanno ben oltre il tradizionale controllo delle concentrazioni societarie: l'Antitrust è oggi chiamata a confrontarsi con mercati dominati dai dati, dagli algoritmi e dall'intelligenza artificiale, nei quali la tutela della concorrenza assume forme sempre più complesse e richiede strumenti di intervento innovativi.
Il profilo professionale di Valentino è strettamente legato alle tematiche della concorrenza nazionale ed europea. Nel corso della propria attività ha maturato una consolidata esperienza nei procedimenti riguardanti fusioni, acquisizioni, intese restrittive della concorrenza, abuso di posizione dominante e regolazione dei mercati. L'ingresso nel Collegio dell'AGCM nel 2023 gli ha consentito di partecipare direttamente alle decisioni più rilevanti dell'Autorità, acquisendo una conoscenza approfondita dei meccanismi istituzionali e delle nuove problematiche che interessano il sistema economico. La sua nomina viene quindi interpretata come una scelta orientata alla continuità tecnica, ma anche alla necessità di affrontare una stagione nella quale l'Antitrust sarà chiamata ad applicare un quadro normativo europeo profondamente rinnovato.
Tra i dossier più delicati figura il controllo delle Big Tech. L'evoluzione delle piattaforme digitali ha modificato profondamente il funzionamento dei mercati, creando ecosistemi nei quali pochi operatori concentrano enormi quantità di dati, utenti e capacità economica. Motori di ricerca, social network, marketplace, servizi cloud e sistemi operativi rappresentano oggi infrastrutture essenziali dell'economia digitale, rendendo sempre più complesso distinguere tra legittimo successo imprenditoriale e comportamenti suscettibili di limitare la concorrenza. L'entrata in vigore del Digital Markets Act e del Digital Services Act attribuisce alle autorità nazionali e alla Commissione europea nuovi strumenti per vigilare sui cosiddetti "gatekeeper", imponendo obblighi di trasparenza, interoperabilità e correttezza nei confronti di imprese e consumatori.
L'azione dell'Antitrust non riguarderà soltanto le grandi piattaforme internazionali. Anche numerosi mercati tradizionali stanno vivendo profonde trasformazioni dovute alla digitalizzazione, all'automazione e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Sistemi di determinazione automatica dei prezzi, algoritmi di raccomandazione, pubblicità personalizzata e utilizzo massivo dei dati possono generare vantaggi competitivi significativi, ma anche nuovi rischi di esclusione dal mercato e pratiche anticoncorrenziali difficili da individuare con gli strumenti tradizionali. Parallelamente continuerà l'attività di controllo sulle operazioni di fusione e acquisizione, con particolare attenzione ai settori bancario, energetico, delle telecomunicazioni e della distribuzione, nei quali il consolidamento industriale dovrà essere valutato bilanciando esigenze di competitività e tutela del pluralismo del mercato.
Accanto alla concorrenza, il nuovo presidente dovrà rafforzare l'attività di protezione dei consumatori, ambito che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante. Pratiche commerciali scorrette, informazioni ingannevoli, servizi digitali poco trasparenti, abbonamenti con rinnovo automatico e utilizzo dei dati personali rappresentano temi destinati a occupare una parte crescente dell'attività dell'Autorità. La capacità di intervenire rapidamente in mercati che evolvono con estrema velocità sarà uno degli elementi decisivi del nuovo mandato. La guida di Saverio Valentino coincide con una fase nella quale la tutela della concorrenza non riguarda più soltanto il corretto funzionamento dei mercati tradizionali, ma diventa uno strumento essenziale per garantire innovazione, libertà di scelta e sviluppo equilibrato dell'economia digitale, mantenendo aperto il confronto competitivo anche nei settori dominati dalle grandi piattaforme tecnologiche.


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