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15 febbraio 2026

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    Luca Baj
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 14 min
  1. Il contratto si considera nullo per indeterminatezza e indeterminabilità dell’oggetto quando non consenta di individuare l’operazione economica sottostante né la natura delle prestazioni a carico delle parti, e tali carenze non siano colmabili mediante criteri di determinabilità o rinvii per relationem a documenti certi, ai sensi degli artt. 1346 e 1418, comma 2, c.c.Autorità: Corte d’Appello di Ancona, Penale, sentenzaData: 06 maggio 2025Numero: 184

  2. Ai fini della configurabilità dell’aggravante prevista dall’art. 609-ter, comma 1, n. 2) c.p., non è necessario che l’arma venga impugnata per minacciare, essendo sufficiente che essa sia portata in modo da poter intimidire, cioè in modo da lasciare ragionevolmente prevedere e temere un suo impiego quale mezzo di violenza o minaccia per costringere il soggetto passivo a subire quanto intimatogli.Autorità: Tribunale di Cassino, Penale, sentenzaData: 07 maggio 2025Numero: 335

  3. Non integra il reato di cui all’art. 73 D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, la guida di un autoveicolo senza patente, o dopo che la stessa sia stata revocata, da parte del destinatario di un mero avviso orale del questore, giacché questa misura, allorquando non sia coniugata con la prescrizione di alcuno dei divieti previsti dall’art. 3, comma 4, del citato d.lgs., non costituisce misura di prevenzione idonea a integrare la norma incriminatrice, non comportando, il mero avviso orale, limitazioni alla libertà personale.Autorità: Tribunale di Frosinone, Penale, sentenzaData: 13 maggio 2025Numero: 341

  4. L’applicazione delle circostanze attenuanti generiche richiede sempre elementi di segno positivo, dalla cui assenza legittimamente deriva il diniego di concessione delle circostanze in parola, escludendo che la relativa applicazione costituisca un diritto conseguente all’assenza di elementi negativi connotanti la personalità del soggetto.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 19 maggio 2025Numero: 11117

  5. In presenza di una causa di estinzione del reato, deve escludersi che il vizio di motivazione della sentenza impugnata, che dovrebbe ordinariamente condurre all’annullamento con rinvio, possa essere rilevato dal giudice di legittimità che, in questi casi, deve invece dichiarare l’estinzione del reato, perché in caso di annullamento, il giudice del rinvio si troverebbe nella medesima situazione che gli impone l’obbligo della immediata declaratoria della causa di estinzione del reato.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 21 maggio 2025Numero: 9138

  6. In tema di circolazione stradale, costituisce di per sé condotta negligente l’aver riposto fiducia nel fatto che gli altri utenti della strada si attengano alle prescrizioni del legislatore, poiché il conducente di un veicolo non ha solo l’obbligo di attenersi puntualmente alle norme del codice della strada rispetto al suo veicolo, ma deve anche osservare una condotta che tenga in debita considerazione l’eventuale comportamento imprudente, negligente o imperito altrui, se prevedibile secondo un giudizio ex ante e in concreto, basato su tutte le circostanze spazio-temporali conosciute o conoscibili al momento dell’evento.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 22 maggio 2025Numero: 11471

  7. In materia di atti osceni, integra tale fattispecie la condotta di chi avvicinandosi ad una persona sconosciuta, rimanendo in piedi di fronte a lei esibisce il proprio organo genitale, trattandosi, certamente, di condotte idonee, se eseguite in tale localizzazione, ad offendere la verecondia sessuale; la norma disciplina un reato di pericolo e punisce qualsiasi condotta potenzialmente idonea, da un punto di vista obiettivo, a turbare il comune sentimento del pudore, a prescindere dalle reazioni dei suoi (anche solo eventuali) spettatori immediati.Autorità: Tribunale di Genova, Penale, Sezione 2, sentenzaData: 23 maggio 2025Numero: 2006

  8. In tema di rapina impropria, è configurabile il tentativo anche quando l’agente, dopo aver compiuto atti idonei alla sottrazione della cosa altrui non portati a compimento per cause indipendenti dalla sua volontà, adoperi immediatamente minaccia o violenza per assicurarsi l’impunità; non è richiesto l’effettivo impossessamento del bene, essendo sufficiente la sola sottrazione o anche solo l’idoneità della condotta furtiva, seguita da atti minatori o violenti finalizzati a guadagnare l’impunità.Autorità: Tribunale di Genova, Penale, Sezione 2, sentenzaData: 25 maggio 2025Numero: 1542

  9. In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l’incapacità economica dell’obbligato, intesa come impossibilità di far fronte agli adempimenti sanzionati dall’art. 570 c.p., deve essere assoluta e deve altresì integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 28 maggio 2025Numero: 11750

  10. Integra il reato di sottrazione di persone incapaci di cui all’articolo 574 Cp la condotta del genitore che, contro la volontà dell’altro, sottragga a quest’ultimo il figlio per un periodo di tempo significativo, impedendo l’altrui esercizio della potestà genitoriale e allontanando il minore dall’ambiente d’abituale dimora.Autorità: Tribunale di Genova, Penale, Sezione 1, sentenzaData: 30 maggio 2025Numero: 1325

  11. Sussiste la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 578-bis c.p.p. in quanto, secondo il “diritto vivente”, qualora sia stata disposta la confisca urbanistica (ai sensi dell’articolo 44, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001), il giudice d’appello (o la Corte di Cassazione) ha l’obbligo di pronunciarsi sull’impugnazione ai soli fini della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato, anche nel caso in cui il reato di lottizzazione abusiva sia stato dichiarato estinto per prescrizione.Autorità: Tribunale di Lecce, Penale, Sezione 1, ordinanzaData: 30 maggio 2025Numero: non indicato

  12. Ai fini della configurabilità del tentativo del delitto di frode nell’esercizio del commercio (artt. 56 e 515 c.p.), è sufficiente la mera destinazione alla vendita di prodotti non conformi a quanto dichiarato, anche in assenza di una concreta trattativa o consegna; l’idoneità della condotta è integrata dalla disponibilità e collocazione dei beni nell’esercizio commerciale, in vista della loro immissione in commercio.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData: 30 maggio 2025Numero: 12349

  13. In tema di reati tributari, riguardo all’occultamento o distruzione delle scritture contabili, il giudice penale non è vincolato dalle valutazioni compiute in sede di accertamento tributario, ma può, con adeguata motivazione, apprezzare gli elementi induttivi ivi valorizzati, per trarne elementi probatori, idonei a sorreggere il suo convincimento.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 3, sentenzaData: 30 maggio 2025Numero: 11885

  14. In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, il reato di cui all’art. 3 L. 8 febbraio 2006, n. 54, oggi trasfuso nell’art. 570-bis c.p., è integrato non dalla mancata prestazione dei mezzi di sussistenza, ma dalla mancata corresponsione delle somme stabilite in sede civile; l’inadempimento costituisce di per sé oggetto del precetto penalmente rilevante, non essendo consentito al soggetto obbligato operarne una riduzione e non essendo necessario verificare se per tale via si sia prodotta o meno la mancanza di mezzi di sussistenza; nel reato di cui all’art. 570-bis c.p. il rinvio “quoad poenam” all’art. 570 c.p. va inteso riferito alle pene alternative del primo comma.Autorità: Tribunale di Genova, Penale, Sezione 1, sentenzaData: 03 giugno 2025Numero: 1414

  15. In tema di tutela penale dei marchi, la detenzione per la vendita di capi d’abbigliamento recanti marchi contraffatti, privi di confezionamento e documentazione attestante la lecita provenienza, integra il delitto di cui all’articolo 474 Cp; la natura contraffatta della merce può essere desunta dall’esperienza degli operanti, dalle modalità di detenzione e dalla destinazione commerciale dei beni, desumibile dalla quantità e dalla varietà degli stessi.Autorità: Tribunale di Genova, Penale, Sezione 1, sentenzaData: 03 giugno 2025Numero: 1909

  16. In tema di sequestro preventivo, il decreto di sequestro deve essere annullato qualora si dimostri che la somma sequestrata non appartiene alla persona offesa né è collegata al reato contestato, ma costituisce parte delle somme legittimamente utilizzate dalla società ricorrente per la propria attività; la restituzione deve essere disposta in favore della società, sua legittima titolare, qualora siano provate le cautele adottate per prevenire truffe e la volontà autonoma della persona offesa di disporre delle somme.Autorità: Tribunale di Milano, Penale, Sezione 13, ordinanzaData: 06 giugno 2025Numero: non indicato

  17. L’elemento materiale del delitto di minaccia risiede nella prospettazione di un male o, usando la terminologia dell’art. 612 c.p., di un danno futuro e avente come destinatario il soggetto passivo del reato o un terzo, a questi legato da particolari rapporti di parentela o affettivi; risiede inoltre nella prospettazione della dipendenza del male dalla volontà dell’agente, che può consistere in un male-azione o in un male-omissione.Autorità: Tribunale di Udine, Penale, sentenzaData: 28 giugno 2025Numero: 676

  18. Le dichiarazioni della persona offesa possono essere legittimamente poste da sole a base dell’affermazione di penale responsabilità dell’imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della loro credibilità soggettiva e dell’attendibilità intrinseca del racconto; ove la persona offesa si sia costituita parte civile e sia portatrice di una pretesa economica, può essere opportuno procedere al riscontro con altri elementi.Autorità: Tribunale di Vicenza, Penale, sentenzaData: 30 giugno 2025Numero: 485

  19. Il diritto soggettivo dell’utente del S.S.N. all’assistenza medico-generica ed alla relativa prestazione curativa nasce direttamente dalla legge che individua la ASL quale soggetto tenuto ad erogare detto servizio avvalendosi di personale medico dipendente ovvero convenzionato; la ASL risponde, ai sensi dell’art. 1228 c.c., degli errori del medico convenzionato nell’esecuzione di prestazioni comprese tra quelle assicurate e garantite dal Servizio sanitario nazionale.Autorità: Corte d’Appello di Napoli, Civile, Sezione 9, sentenzaData: 01 luglio 2025Numero: 3534

  20. Integra il delitto di maltrattamenti la condotta, anche solo potenzialmente lesiva, reiterata e abituale, tenuta da un’allenatrice nei confronti di atlete minorenni affidatele per ragioni di educazione e cura, ove tale condotta sia idonea a ledere l’integrità psico-fisica o la personalità delle vittime, a nulla rilevando l’asserito intento educativo o correttivo; la fattispecie è integrata da comportamenti quali urla, insulti, umiliazioni pubbliche, imposizione di allenamenti incompatibili con lo stato di salute.Autorità: Tribunale di Monza, Penale, ordinanzaData: 10 marzo 2025Numero: non indicato

  21. L’autorità di pubblica sicurezza può apprezzare discrezionalmente, quali indici rivelatori della possibilità di abuso delle armi, fatti o episodi anche privi di rilievo penale, indipendentemente dalla riconducibilità degli stessi alla responsabilità dell’interessato, purché l’apprezzamento non sia irrazionale e sia motivato in modo congruo, trattandosi di provvedimento cautelare.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria – Perugia, Sezione 1, sentenzaData: 20 novembre 2025Numero: 775

  22. In tema di controlli sulla prestazione lavorativa, è consentito al datore di lavoro di servirsi delle agenzie investigative per verificare l’attività lavorativa del prestatore svolta anche al di fuori dei locali aziendali, che possa configurare ipotesi penalmente rilevanti od integrare attività fraudolente, fonti di danno per il datore medesimo.Autorità: Corte d’Appello di Catanzaro, Civile, Sezione L, sentenzaData: 07 novembre 2025Numero: 1185

  23. In materia di provvedimenti d’urgenza relativi all’assegnazione di insegnanti di sostegno nella scuola pubblica, qualora non siano disponibili docenti specializzati, la normativa vigente (O.M. n. 88/2024) consente la nomina di personale privo di titolo di specializzazione, purché iscritto con riserva nelle graduatorie di prima fascia; l’adempimento secondo tali modalità esclude la necessità di ulteriori modalità attuative e le contestazioni devono essere fatte valere nel giudizio di merito.Autorità: Tribunale di Vallo della Lucania, Civile, ordinanzaData: 05 novembre 2025Numero: non indicato

  24. La mediazione civile, comportando la presenza di un terzo imparziale quale il mediatore, offre maggiori garanzie rispetto alla negoziazione assistita; in caso di coesistenza tra mediazione e negoziazione, entrambe astrattamente applicabili, prevale la mediazione, con conseguente perdita dell’obbligatorietà della negoziazione assistita.Autorità: Tribunale di Termini Imerese, Civile, sentenzaData: 05 novembre 2025Numero: 1456

  25. Ai fini dell’ammissibilità dell’azione di classe, il requisito dell’omogeneità dei diritti individuali non sussiste quando la domanda risarcitoria richieda allegazione e prova di profili concreti e personalizzati non standardizzabili, rendendo impraticabile un accertamento unitario.Autorità: Tribunale di Roma, Civile, Sezione 14, sentenzaData: 04 novembre 2025Numero: non indicato

  26. La divisione in natura richiede porzioni autonome, funzionali e non deprezzate; in caso di non comoda divisibilità e assenza di domanda di attribuzione, si procede alla vendita; il conguaglio ex art. 720 c.c. ha funzione perequativa e il suo mancato pagamento non incide sull’efficacia della sentenza di divisione.Autorità: Tribunale di Trapani, Civile, sentenzaData: 10 novembre 2025Numero: 753

  27. Il mutuo è determinato se sono indicati capitale, durata, tasso e periodicità delle rate, anche senza piano di ammortamento allegato; l’ammortamento “alla francese” non integra anatocismo né nullità del contratto, poiché il maggior onere è effetto della rata costante e non di interessi su interessi.Autorità: Tribunale di Potenza, Civile, sentenzaData: 10 novembre 2025Numero: 2218

  28. L’avvenuta presentazione di un’istanza di accertamento di conformità, quando sia già stato instaurato un procedimento sanzionatorio con ingiunzione a demolire, fa sì che questa perda efficacia solo temporaneamente, per il tempo necessario alla definizione del procedimento di sanatoria; in caso di diniego, l’ingiunzione riacquista efficacia senza necessità di riadozione.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Valle d’Aosta – Aosta, Sezione 1, sentenzaData: 10 novembre 2025Numero: 39

  29. Nei procedimenti di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili su aree idonee, l’autorità paesaggistica rende parere obbligatorio non vincolante; la Soprintendenza esprime valutazioni di discrezionalità tecnica sindacabili nei limiti del difetto di motivazione, illogicità manifesta ed errore di fatto.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia – Palermo, Sezione 5, sentenzaData: 10 novembre 2025Numero: 2465

  30. Alle Regioni e ai Comuni è consentito individuare criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile anche in forma di divieto su specifici edifici, ma non introdurre criteri distanziali generici ed eterogenei consistenti in distanze minime da una pluralità indifferenziata di siti.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia – Palermo, Sezione 5, sentenzaData: 10 novembre 2025Numero: 2466

  31. La legittimità della clausola derogatoria della durata minima del preavviso va valutata secondo i criteri ermeneutici contrattuali; la finalità di fidelizzazione deve risultare effettivamente perseguita, desumendosi dalla funzione economico-sociale della pattuizione e dal suo carattere corrispettivo, con controprestazione specifica e congrua in favore del lavoratore.Autorità: Tribunale di Tivoli, Civile, Sezione L, sentenzaData: 13 novembre 2025Numero: 1488

  32. Ai fini della trascrizione, l’accordo di separazione personale concluso in negoziazione assistita, contenente l’assegnazione della casa familiare, non necessita di autentica notarile, atteso che l’assegnazione non comporta trasferimento di diritti reali e l’accordo è equiparato ai provvedimenti giudiziali quanto al contenuto essenziale.Autorità: Tribunale di Trani, Civile, decretoData: 15 novembre 2025Numero: non indicato

  33. Il Condominio, quale custode dei beni comuni, risponde ex art. 2051 c.c. dei danni cagionati alle proprietà esclusive da parti comuni, anche se imputabili a difetti costruttivi; tali difetti non integrano caso fortuito e ricadono nel potere d’intervento del Condominio, tenuto a riparare i vizi per impedire infiltrazioni; resta la possibilità di rivalsa ex art. 1669 c.c. nei confronti del costruttore entro dieci anni dall’ultimazione dei lavori.Autorità: Tribunale di Roma, Civile, Sezione 7, sentenzaData: 17 novembre 2025Numero: 16065

  34. Ai fini dell’impugnazione dei titoli edilizi da parte di associazioni ambientaliste, la “piena conoscenza” ai sensi dell’art. 29 c.p.a. non si presume automaticamente dall’avvio dei lavori come per il privato, dovendo essere dimostrata nel caso concreto; la decorrenza del termine è ancorata alla percezione della lesione del bene comune ambiente.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria – Perugia, Sezione 1, sentenzaData: 17 novembre 2025Numero: 770

  35. Il rimedio della richiesta di chiarimenti in sede di ottemperanza è ammissibile per ottenere precisazioni sulle modalità di esecuzione del decisum in presenza di dubbi o non immediata chiarezza, senza introdurre doglianze volte a modificare o integrare le statuizioni.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana – Firenze, Sezione 4, sentenzaData: 18 novembre 2025Numero: 1869

  36. Il regime concorsuale riformato individua l’imprenditore assoggettabile a liquidazione giudiziale in base a parametri dimensionali quantitativi e non in base al criterio civilistico della prevalenza del lavoro personale; conseguentemente, la qualità di piccolo imprenditore e l’eventuale natura artigiana risultano irrilevanti ai fini della fallibilità, dovendo verificarsi le soglie di legge.Autorità: Tribunale di Civitavecchia, Civile, Sezione FAL, sentenzaData: 18 novembre 2025Numero: 41

  37. In tema di arbitrato, nell’arbitrato rituale le parti vogliono un lodo suscettibile di esecuzione e degli effetti ex art. 825 c.p.c.; nell’arbitrato irrituale intendono una composizione negoziale o un negozio di accertamento; la clausola compromissoria qualificabile come arbitrato irrituale può fondare l’inammissibilità della domanda giudiziale nelle controversie devolute.Autorità: Tribunale di Verbania, Civile, sentenzaData: 19 novembre 2025Numero: 373

  38. Ai sensi dell’art. 43 d.lgs. n. 259/2003, le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e le opere per reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria, pur restando di proprietà dei rispettivi operatori.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto – Venezia, Sezione 3, sentenzaData: 19 novembre 2025Numero: 2137

  39. In caso di trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda, anche per retrocessione dopo affitto, il rapporto di lavoro continua di diritto con il cessionario; il licenziamento intimato dal cedente dopo gli effetti del trasferimento è privo di effetti perché proveniente da soggetto non più titolare del rapporto; spetta tutela reintegratoria e risarcitoria nei confronti del subentrante.Autorità: Corte d’Appello di Catanzaro, Civile, Sezione L, sentenzaData: 20 novembre 2025Numero: 1202

  40. La qualità di institore deriva dalla preposizione all’esercizio dell’impresa commerciale, indipendentemente da inquadramento, procura o forme solenni; il preposto a sede secondaria è institore, salvo prova contraria, acquisendo poteri rappresentativi e divenendo destinatario delle notifiche dirette al preponente.Autorità: Tribunale di Taranto, Civile, Sezione L, sentenzaData: 20 novembre 2025Numero: 3092

  41. La rinnovazione tacita della locazione non si desume dalla sola permanenza del conduttore oltre scadenza, né da pagamento e accettazione dei canoni o dal ritardo nell’azione di rilascio; quando il locatore abbia manifestato con disdetta la volontà di cessare il rapporto, la mera tolleranza e continuità dei pagamenti non valgono come rinnovo, occorrendo comportamento positivo inequivoco.Autorità: Tribunale di Roma, Civile, Sezione 6, sentenzaData: 24 novembre 2025Numero: 16443

  42. Le autorità di uno Stato membro, nel valutare il riconoscimento per esercizio di professione regolamentata, devono considerare qualificazione professionale, diplomi, certificati, titoli ed esperienza dell’interessato, raffrontandoli con quanto richiesto dall’ordinamento nazionale per la professione corrispondente.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 7, sentenzaData: 24 novembre 2025Numero: 9166

  43. Il potere di annullamento regionale del permesso di costruire è ipotesi speciale di autotutela non coercibile dal privato; non è possibile superare la mancata impugnazione nei termini mediante istanza ex art. 39 T.U. edilizia, su cui la Regione non ha obbligo di provvedere.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 2, sentenzaData: 24 novembre 2025Numero: 9144

  44. Il contratto di associazione in partecipazione deve contenere la determinazione o determinabilità degli elementi essenziali, con specifica identificazione dell’affare e dell’apporto; se il testo non consente di individuare l’operazione economica né la natura delle prestazioni, e ciò non è colmabile, il contratto è nullo per indeterminatezza dell’oggetto.Autorità: Tribunale di Milano, Civile, sentenzaData: 24 novembre 2025Numero: 8992

  45. Costituisce diretto portato dei principi di uguaglianza, buon andamento e imparzialità la necessità di garantire trasparenza e par condicio nelle procedure selettive; le cause di esclusione previste dal D.P.R. n. 487/1987 vanno applicate in funzione di tali principi.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 6, sentenzaData: 25 novembre 2025Numero: 9213

  46. Il riparto di giurisdizione si fonda sul petitum sostanziale; le procedure concorsuali restano devolute al G.A.; quando il candidato utilmente collocato fa valere il diritto allo scorrimento in assenza di provvedimenti macro-organizzativi, la pretesa attiene all’esecuzione del concorso e appartiene al G.O.; se si contesta scelta discrezionale di copertura posti con altre procedure, si verte in interesse legittimo di competenza del G.A.Autorità: Tribunale di Torino, Civile, Sezione L, sentenzaData: 26 novembre 2025Numero: 2435

  47. Come statuito dall’Adunanza plenaria n. 3 del 2022, la personalità e attualità dell’interesse legittimo presuppongono che ampliamento o compressione del patrimonio giuridico derivino direttamente dall’esercizio del potere amministrativo; posizioni di interesse indirettamente pregiudicate legittimano solo all’intervento e non all’impugnazione autonoma.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 2, sentenzaData: 27 novembre 2025Numero: 9350

  48. Dal tenore letterale dell’art. 160, comma 5, d.lgs. n. 42/2004 si ricava che la sanzione per danno al bene culturale è determinata dal Ministero e, in caso di mancata accettazione, può essere definita da commissione; la fase dinanzi alla commissione è eventuale e non impedisce l’impugnazione giurisdizionale della determinazione ministeriale; richiesta di commissione e ricorso non sono rimedi alternativi.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana – Firenze, Sezione 1, sentenzaData: 28 novembre 2025Numero: 1925

  49. Nel regime antecedente alla novella del d.lgs. n. 149/2022, la notificazione via PEC ex art. 3-bis l. n. 53/1994 non si perfeziona in caso di avviso di mancata consegna, ma solo con la ricevuta di avvenuta consegna; per evitare decadenze il notificante deve riattivare tempestivamente il procedimento notificatorio con forme ordinarie.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana – Firenze, Sezione 4, ordinanzaData: 03 novembre 2025Numero: 1747

  50. Ai fini dell’adozione del DASPO ex art. 6 l. n. 401/1989 è sufficiente un compendio di elementi oggettivi, coerenti e convergenti idonei a sostenere un giudizio prognostico di probabilità qualificata circa il rischio di reiterazione o turbativa; non occorre previa condanna né lo standard penalistico.Autorità: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia – Palermo, Sezione 4, sentenzaData: 03 novembre 2025Numero: 2407

  51. Il consulente nominato dall’ufficio può avvalersi di esperti specialisti senza preventiva autorizzazione del giudice né nomina formale, purché assuma la responsabilità morale e scientifica dell’accertamento e delle conclusioni del collaboratore.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData: 03 dicembre 2025Numero: 9539

  52. Il giudicato penale vincola il giudizio amministrativo solo ricorrendo rigorosi presupposti soggettivi e oggettivi; il vincolo riguarda l’accertamento dei fatti materiali e non la loro qualificazione giuridica, che non condiziona la valutazione dell’Amministrazione e del giudice amministrativo o civile.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData: 03 dicembre 2025Numero: 9542

  53. L’ostensione può essere negata solo quando, all’esito di un bilanciamento concreto, sia in gioco un’informazione specificamente individuata, sfruttabile economicamente e idonea a garantire un vantaggio concorrenziale, e i dati presentino comprovati caratteri di segretezza oggettiva.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 5, sentenzaData: 04 dicembre 2025Numero: 9573

  54. In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l’onere di attivare nei termini la mediazione obbligatoria grava unicamente sulla parte opposta, anche se contumace; la struttura bifasica del giudizio impedisce di addossare tale onere all’opponente e, in caso di mancato esperimento, può dichiararsi l’improcedibilità del ricorso monitorio con revoca del decreto.Autorità: Tribunale di Viterbo, Civile, sentenzaData: 06 dicembre 2025Numero: 741

  55. Per sorreggere l’atto plurimotivato è sufficiente la legittimità di una sola delle ragioni poste a base dell’atto; il rigetto delle censure rivolte contro una ragione idonea di per sé a sostenerlo rende superfluo l’esame delle doglianze relative alle altre parti del provvedimento, con assorbimento.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData: 09 dicembre 2025Numero: 9668

  56. La formazione di una famiglia sul territorio italiano non costituisce garanzia assoluta contro revoca o diniego di rinnovo del permesso di soggiorno; solo in ipotesi speciali e situazioni peculiari, con serio pregiudizio per figli minorenni, le esigenze familiari possono essere valorizzate come prevalenti, ferma la valutazione amministrativa di pericolosità.Autorità: Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData: 11 dicembre 2025Numero: 9808

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