Wall Street in rialzo tra tech e attesa Fed, Corning vola sui massimi dal 2000
- piscitellidaniel
- 1 giorno fa
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Martedì l’S&P 500 ha aggiornato i massimi storici, mettendo a segno la quinta seduta consecutiva di rialzi, mentre gli investitori analizzavano una raffica di trimestrali. A pesare sul mercato è stata però una proposta dell’amministrazione Trump sui pagamenti Medicare Advantage, che ha innescato un forte sell-off sui titoli delle assicurazioni sanitarie.
L’indice si trova ora a circa 15 punti dalla soglia dei 7.000, livello che diversi analisti indicano come una possibile area di resistenza tecnica.
Nel frattempo, il Nasdaq ha raggiunto il massimo degli ultimi tre mesi, con la stagione degli utili sempre al centro dell’attenzione.
United Parcel Service, considerata un titolo guida del settore, ha annunciato previsioni di ricavi in crescita del 4,8% per il 2026, mentre la rivale FedEx ha chiuso in rialzo del 3%.
I risultati dei principali operatori della logistica sono spesso considerati un indicatore chiave dello stato di salute dell’economia statunitense.
Boeing ha chiuso il quarto trimestre in utile, con il titolo in rialzo dell’1%, mentre General Motors ha guadagnato il 9,2% dopo aver comunicato un risultato operativo core superiore alle attese nello stesso periodo.
Nel comparto aereo, American Airlines ha ceduto il 3,6% nonostante una guidance sugli utili 2026 migliore delle stime. JetBlue ha invece perso il 6%, penalizzata da una perdita trimestrale più ampia del previsto.
Il settore delle compagnie aeree è inoltre alle prese con cancellazioni diffuse, causate dalle severe condizioni meteorologiche invernali che stanno colpendo la costa orientale degli Stati Uniti.
Il Dow Jones ha sottoperformato, appesantito dal crollo del 18,7% di UnitedHealth, dopo che l’amministrazione Trump ha proposto un incremento solo marginale dei tassi di rimborso dell’assicurazione Medicare.
La proposta ha messo in ombra le previsioni dell’assicuratore sull’utile rettificato 2026, risultate comunque superiori alle aspettative degli analisti. Anche i competitor Humana e CVS hanno registrato forti ribassi, rispettivamente del 19,6% e del 12,2%.
Alle 11:31 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 310,30 punti, ovvero dello 0,63%, a 49.102,10, l'S&P 500 ha guadagnato 36,37 punti, ovvero dello 0,52%, a 6.986,60 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 238,19 punti, ovvero dell'1,01%, a 23.839,55.
TEST DEGLI UTILI DEI “MAGNIFICI SETTE”
La maggior parte dei titoli tecnologici ha proseguito il rialzo avviato lunedì, con Apple e Broadcom in aumento di circa il 2% ciascuna. Nvidia e Microsoft hanno guadagnato l’1,8%, mentre Amazon ha messo a segno un progresso superiore all’1%.
Mercoledì Meta, Microsoft e Tesla pubblicheranno i conti trimestrali, inaugurando la stagione degli utili dei cosiddetti “Magnifici Sette”. I risultati rappresenteranno un banco di prova cruciale per il settore dell’intelligenza artificiale, che ha sostenuto il rally di Wall Street per gran parte dello scorso anno.
I recenti segnali di eccessivo affollamento nel comparto AI hanno inoltre favorito una rotazione degli investitori verso le società a piccola capitalizzazione e altri segmenti del mercato ritenuti sottovalutati.
In questo contesto, l’indice Russell 2000 ha guadagnato oltre il 7% nel mese, mentre l’S&P 600 small cap è salito di più del 6%, a fronte di un incremento di circa il 2% dell’S&P 500.
Nel complesso, questa settimana 102 società dell’S&P 500 pubblicheranno i risultati finanziari. Tra le 64 che avevano già diffuso i conti entro venerdì, il 79,7% ha superato le stime degli analisti, secondo i dati LSEG.
Il comparto tecnologico in senso più ampio ha guadagnato l’1,8%, trainato dal balzo del 15% di Corning, che ha toccato i massimi dal 2000. Il produttore del Gorilla Glass ha annunciato un accordo da 6 miliardi di dollari con Meta per la fornitura di cavi in fibra ottica destinati ai data center per l’intelligenza artificiale.
FED WATCH
La Federal Reserve avvia martedì la riunione di politica monetaria di due giorni. Il consenso di mercato prevede che la banca centrale mantenga i tassi di interesse invariati.
L’attenzione degli investitori sarà concentrata sulle indicazioni dei responsabili della politica monetaria, in particolare su eventuali segnali riguardanti le prospettive della leadership della Fed.
Nel frattempo, la fiducia dei consumatori statunitensi è peggiorata a sorpresa a gennaio, scendendo al livello più basso dal 2014.
Fonte: investing.com




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