Trump minaccia nuovi dazi del 10% sui Paesi BRICS: tensioni globali e reazioni dei mercati
- piscitellidaniel
- 7 lug
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'intenzione di imporre un ulteriore dazio del 10% sui Paesi che si allineano alle politiche "anti-americane" del gruppo BRICS, composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, recentemente ampliato con l'ingresso di Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran ed Emirati Arabi Uniti. L'annuncio è avvenuto in concomitanza con il vertice dei leader BRICS a Rio de Janeiro, dove il gruppo ha riaffermato il proprio impegno per il multilateralismo e la riforma delle istituzioni globali.
Secondo quanto riportato, Trump ha dichiarato che a partire dalle 12:00 ET (16:00 GMT) di lunedì, gli Stati Uniti inizieranno a inviare lettere ufficiali ai Paesi interessati, notificando l'applicazione delle nuove tariffe. Queste misure si aggiungono a un precedente annuncio di aprile, in cui Trump aveva proposto una tariffa base del 10% sulla maggior parte dei Paesi, con aliquote aggiuntive fino al 50%, successivamente posticipate al 9 luglio. Il presidente ha anche accennato alla possibilità che le tariffe possano raggiungere il 70% per i Paesi che non concluderanno accordi commerciali con gli Stati Uniti entro la scadenza stabilita.
L'annuncio ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari globali. In India, la rupia ha registrato la sua peggiore performance in tre settimane, scendendo dello 0,5% a 85,85 per dollaro statunitense, dopo aver toccato un minimo di 86,0275 durante la sessione. Anche altre valute dei mercati emergenti, come il rand sudafricano e lo yuan cinese, hanno subito pressioni al ribasso.
Le dichiarazioni di Trump hanno sollevato preoccupazioni anche tra gli alleati tradizionali degli Stati Uniti. L'Unione Europea, ad esempio, sta cercando di finalizzare un accordo commerciale con gli Stati Uniti entro il 9 luglio per evitare l'imposizione di dazi più elevati, che potrebbero passare dal 10% al 20% sulle importazioni europee a partire dal 1° agosto. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha avuto uno scambio definito "positivo" con Trump, ma restano incertezze sui progressi concreti nei negoziati.
Le nuove misure protezionistiche annunciate da Trump si inseriscono in un contesto di crescente tensione commerciale a livello globale. Il gruppo BRICS, che rappresenta oltre la metà della popolazione mondiale e il 40% dell'economia globale, ha criticato l'aumento dei dazi, definendolo una minaccia al commercio internazionale. Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha paragonato il BRICS al Movimento dei Non Allineati della Guerra Fredda, sottolineando l'importanza di un ordine mondiale multipolare.
Nel frattempo, i mercati azionari asiatici hanno registrato cali significativi, con l'indice Nikkei giapponese in calo dello 0,5% e l'indice CSI300 cinese in diminuzione dello 0,5%. Anche i futures statunitensi hanno mostrato segni di debolezza, con il Dow Jones in calo dello 0,05%, l'S&P 500 dello 0,29% e il Nasdaq dello 0,43%. Gli investitori temono che l'incertezza sulle politiche commerciali statunitensi possa danneggiare la crescita economica globale e aumentare l'inflazione.
In questo scenario, l'India si trova in una posizione delicata, essendo uno dei membri fondatori del BRICS e allo stesso tempo impegnata in negoziati commerciali con gli Stati Uniti. Il ministro dell'economia indonesiano, Airlangga Hartarto, presente al vertice BRICS, è previsto che si rechi negli Stati Uniti per discutere delle tariffe, mentre il ministero degli Esteri indiano non ha ancora rilasciato commenti ufficiali.
Le minacce di nuove tariffe da parte degli Stati Uniti potrebbero avere ripercussioni significative sulle economie dei Paesi BRICS e sulle relazioni commerciali globali. L'evoluzione della situazione sarà determinante per comprendere l'impatto delle politiche protezionistiche sull'economia mondiale e sulle dinamiche geopolitiche.

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