Superyacht in Gallura, giugno da record: oltre 960 presenze e un indotto da milioni di euro al giorno
- piscitellidaniel
- 22 lug
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Il mese di giugno 2025 ha segnato un nuovo record per la Gallura, che si conferma tra le destinazioni più ambite della nautica di lusso internazionale. Con 960 superyacht censiti nelle acque del nord-est sardo, la regione ha registrato un incremento del 16% rispetto allo stesso mese del 2024, quando furono 825 le imbarcazioni rilevate. Un aumento che testimonia la costante crescita del settore e che riflette il rafforzamento dell’attrattività della Gallura nei confronti dell’élite mondiale, con importanti ricadute economiche e crescenti esigenze di regolamentazione e sostenibilità ambientale.
La misurazione dei flussi è stata resa possibile grazie all’impiego di sistemi di monitoraggio via satellite che permettono di tracciare i movimenti delle imbarcazioni e quantificare con precisione gli approdi e le permanenze. Secondo i dati rilevati, ogni superyacht ha effettuato in media 3,6 tappe durante il soggiorno nella zona, contribuendo a una distribuzione omogenea della presenza nei vari porti e rada della Gallura. Le località più frequentate sono state La Maddalena, con 779 tappe, seguita dalla Costa Smeralda con 710, Porto Rotondo con 592, Santa Teresa di Gallura con 487, Tavolara con 343, Olbia con 297 e Cannigione con 257.
La dimensione economica del fenomeno è imponente. I superyacht generano infatti un indotto significativo attraverso l’acquisto di beni e servizi sul territorio: rifornimenti alimentari e carburante, manutenzione e refitting, servizi di concierge e logistica, oltre a spese sostenute dai passeggeri per attività turistiche, ristorazione, shopping e intrattenimento. Secondo le stime elaborate da The European House - Ambrosetti, il valore medio dell’indotto generato da questi yacht nella sola Gallura si aggira intorno ai 4,2 milioni di euro al giorno. A fronte di queste cifre, l’intera stagione 2024 aveva già visto 4.619 superyacht diversi transitare nella regione tra giugno e settembre, per un totale di oltre 11.300 tappe. I dati del 2025 si candidano a superare ampiamente questi numeri, segnando una crescita costante.
Non si tratta soltanto di numeri. Il settore della nautica di lusso è ormai una componente strutturale dell’economia gallurese. Nell’area del CIPNES, il Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna, operano circa 90 imprese attive nei servizi alla nautica, che occupano complessivamente più di 2.200 addetti. Queste imprese forniscono servizi altamente specializzati, dalla cantieristica al rimessaggio, dalla logistica alla componentistica tecnica, contribuendo alla qualificazione dell’intero distretto. L’attrattività del territorio verso i grandi yacht è favorita non solo dalla bellezza naturale delle coste galluresi, ma anche dalla disponibilità di porti attrezzati e dall’efficienza della filiera tecnica locale.
Il fenomeno ha anche una forte valenza simbolica. Emblematica è la presenza prolungata nelle acque galluresi dello Shergar, lo yacht personale del principe Karim Aga Khan IV, considerato uno dei principali artefici del mito della Costa Smeralda. Nel 2024, l’imbarcazione dell’Aga Khan è rimasta ormeggiata per 87 giorni consecutivi, una testimonianza della fedeltà della clientela più prestigiosa e affezionata al territorio. Ma l’elenco dei superyacht avvistati nella zona include alcune delle più grandi e lussuose imbarcazioni al mondo, appartenenti a uomini d’affari, aristocratici, celebrità e magnati internazionali.
Il valore complessivo dei superyacht presenti nella stagione 2024 è stato stimato in circa 16,3 miliardi di dollari. A possederli sono individui e famiglie con patrimoni cumulativi superiori ai 1.300 miliardi di dollari. Le imbarcazioni più grandi, quelle comprese tra i 51 e i 74 metri, sono in grado di generare una spesa media giornaliera di oltre 1,7 milioni di euro, mentre quelle sopra i 90 metri possono arrivare anche a 2,5 milioni. Questi dati evidenziano come ogni singola unità rappresenti una potenziale fonte di ricchezza per l’intero sistema economico locale.
Tuttavia, l’espansione del traffico nautico di lusso non è priva di criticità. Il progressivo aumento delle presenze ha messo sotto pressione le infrastrutture portuali e la capacità ricettiva delle rade. In alcuni casi si è registrata una saturazione dei posti disponibili, con conseguenti difficoltà logistiche e rischi di congestione. A ciò si aggiungono le preoccupazioni di natura ambientale legate all’impatto degli ancoraggi, al rischio di sversamenti, alle emissioni e alla tutela degli ecosistemi marini. Il caso del megayacht Athina, che nel 2024 ha richiesto un complesso intervento di recupero a causa di un’avaria, ha evidenziato la necessità di potenziare le strutture di assistenza e i protocolli di sicurezza in mare.
Le istituzioni locali stanno cercando di affrontare queste sfide attraverso un approccio coordinato. La Regione Sardegna, i comuni costieri e gli enti portuali stanno lavorando a un piano di gestione integrata che tenga conto sia delle esigenze economiche sia delle istanze ambientali. Tra le misure allo studio vi sono la regolamentazione degli ancoraggi, l’introduzione di aree marine protette con accesso contingentato, la promozione di carburanti meno inquinanti e l’adozione di standard ambientali più rigorosi per gli operatori del settore.
Un ruolo chiave sarà giocato anche dalla formazione. L’Università degli Studi di Sassari, in collaborazione con il progetto UniOlbia e l’Università di Cagliari, ha avviato percorsi accademici e professionali per formare competenze tecniche nel settore nautico. I corsi, che spaziano dall’ingegneria navale alla logistica portuale, puntano a creare un capitale umano qualificato in grado di rispondere alle nuove esigenze di un settore in forte evoluzione. L’innovazione tecnologica, la digitalizzazione della filiera e l’efficienza energetica sono temi centrali nella strategia di lungo periodo.
La crescita del traffico di superyacht in Gallura è quindi il risultato di un equilibrio complesso tra fattori naturali, attrattività turistica, capacità imprenditoriale e governance territoriale. Il 2025 si profila come un anno di svolta per il consolidamento di un modello economico che pone la nautica di lusso al centro dello sviluppo locale, ma che impone anche una riflessione profonda sulle responsabilità ambientali, sociali e gestionali. I dati di giugno, già di per sé impressionanti, rappresentano solo l’inizio di una stagione che promette nuovi record e nuove sfide.

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