Sigaro Toscano, cresce la filiera italiana: aumentano superfici coltivate e imprese agricole
- piscitellidaniel
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La filiera del Sigaro Toscano torna a crescere e rafforza il proprio ruolo all'interno dell'agricoltura e della manifattura italiana. Dopo il rallentamento registrato tra il 2021 e il 2022, gli investimenti avviati da Manifatture Sigaro Toscano (MST) hanno favorito una nuova fase di sviluppo della coltivazione del tabacco Kentucky, materia prima indispensabile per la produzione dei celebri sigari italiani. I dati diffusi dall'azienda evidenziano un incremento delle superfici coltivate del 29% rispetto al 2020, mentre il numero delle aziende agricole coinvolte è cresciuto del 33%, confermando la ritrovata attrattività di una filiera che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy.
Nel dettaglio, le superfici coltivate e contrattualizzate con Manifatture Sigaro Toscano sono passate da 1.190 ettari nel 2020 a 1.533 ettari nel 2026, mentre le imprese agricole partner sono aumentate da 178 a 237. Un risultato ottenuto grazie a un piano di sostegno che ha previsto un progressivo incremento dei compensi riconosciuti ai coltivatori e strumenti di integrazione economica destinati a rendere più sostenibile la produzione del Kentucky. Il valore della produzione per ettaro riconosciuto agli agricoltori è infatti quasi raddoppiato in cinque anni, passando da circa 8.130 euro a oltre 15.660 euro, con un incremento del 93%. L'aumento della redditività ha favorito il ritorno di numerose aziende agricole verso una coltivazione che richiede competenze altamente specializzate e un rapporto stabile con l'industria di trasformazione.
Il tabacco Kentucky Dark Fired Cured rappresenta una varietà unica nel panorama mondiale. A differenza di altre tipologie di tabacco, viene sottoposto a un particolare processo di essiccazione e affumicatura a fuoco di legna, che conferisce alle foglie le caratteristiche aromatiche tipiche dei sigari Toscano. La coltivazione richiede tecniche agronomiche specifiche, una raccolta accurata e una lunga fase di lavorazione che coinvolge aziende agricole distribuite principalmente in Toscana, Umbria, Veneto, Campania e Lazio. Proprio la complessità del processo rende fondamentale la collaborazione tra produttori agricoli e industria manifatturiera, creando una filiera integrata che genera valore economico e occupazionale nei territori rurali.
Per Manifatture Sigaro Toscano, unico acquirente industriale italiano di tabacco Kentucky e tra i principali operatori mondiali del settore, il rafforzamento della produzione nazionale rappresenta una scelta strategica. L'obiettivo è garantire continuità negli approvvigionamenti, preservare il patrimonio di competenze agricole costruito in oltre due secoli di storia e valorizzare una materia prima che costituisce l'elemento distintivo dei sigari Toscano. La crescita delle superfici coltivate contribuisce inoltre a consolidare il legame con il territorio e a sostenere le economie locali, offrendo nuove prospettive a numerose aziende agricole a conduzione familiare.
L'espansione della filiera si inserisce in una fase positiva anche per il marchio Toscano, recentemente riconosciuto come Marchio Storico di interesse nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il riconoscimento valorizza una tradizione produttiva che supera i due secoli e certifica l'importanza economica e culturale di una filiera capace di coniugare agricoltura, manifattura e promozione del Made in Italy. In un contesto in cui molte produzioni agricole affrontano difficoltà legate ai costi e alla concorrenza internazionale, il rafforzamento della coltivazione del Kentucky rappresenta un esempio di integrazione tra industria e territorio, capace di creare valore lungo tutta la catena produttiva e di preservare un patrimonio di competenze che continua a distinguere l'Italia sui mercati internazionali.


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