L'Europa nell'era digitale: la sfida dell'Euro digitale secondo la BCE

In un contesto internazionale in rapida trasformazione, l’Europa rischia di perdere terreno se non porterà la moneta della Banca Centrale nell’era digitale. Questo il monito di Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE), intervenuto alla Crypto Asset Lab Conference organizzata dall’Università di Milano-Bicocca.
Secondo Cipollone, la digitalizzazione della moneta è una scelta obbligata per preservare la competitività, l’autonomia strategica e la resilienza dell’Europa: “Se non agiamo ora, perderemo l’opportunità di sfruttare i benefici dei pagamenti e della finanza digitale. Altri paesi raccoglieranno quei vantaggi”. L’economista ha sottolineato che l’euro, attualmente la seconda valuta più importante a livello globale, deve rimanere un punto di riferimento sicuro, efficiente e innovativo in un panorama economico sempre più digitalizzato.
L’euro digitale rappresenterebbe una risposta concreta per superare le attuali frammentazioni tra i sistemi nazionali, migliorare l’integrazione del mercato unico e garantire l’autonomia monetaria dell’UE. “La moneta della Banca Centrale è il pilastro centrale del sistema finanziario e dei pagamenti – ha spiegato Cipollone – fornendo l’unica risorsa di regolamento priva di rischi. Ma oggi, i consumatori europei devono affidarsi principalmente a fornitori non europei, che dominano le transazioni nell’area dell’euro”.
Le cifre lo dimostrano: nel 2023, i sistemi di carte internazionali hanno rappresentato due terzi delle transazioni con carta nei paesi della zona euro, con 13 stati su 20 completamente dipendenti da soluzioni non europee. Una situazione che, in uno scenario geopolitico instabile, aumenta il rischio di dipendenza da attori esterni, come dimostrato dalla crescente presenza di piattaforme asiatiche come Alipay.
Per affrontare queste sfide, Cipollone ha ribadito l’urgenza di accelerare sul progetto dell’euro digitale. L’introduzione di una versione digitale della moneta della Banca Centrale offrirebbe un’alternativa europea sicura e innovativa, rafforzando la sovranità monetaria dell’UE e promuovendo un sistema di pagamento al dettaglio pienamente integrato. “Agire rapidamente è fondamentale – ha concluso – per garantire che l’Europa resti competitiva e autonoma in un mondo sempre più digitalizzato”.





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