L'EBA pubblica la sua relazione annuale 2025 che illustra i principali risultati raggiunti.
- piscitellidaniel
- 16 giu
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L'Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato oggi la sua Relazione annuale 2025, che illustra i principali risultati e le attività svolte nell'ambito del suo programma di lavoro. Nel 2025, l'EBA si è concentrata sulla semplificazione e sul miglioramento dell'efficienza del quadro normativo dell'UE, ampliando al contempo il proprio ruolo di vigilanza, in particolare ai sensi del Digital Operational Resilience Act (DORA) e del Regolamento sui mercati delle criptovalute (MiCA).
Tra i risultati e le attività più significativi descritti nel Rapporto si annoverano:
Rafforzare un regolamento unico più semplice ed efficiente.
L'EBA ha compiuto notevoli progressi nel migliorare sia la semplicità che l'efficienza del Regolamento unico dell'UE. Ciò ha incluso l'attuazione degli elementi chiave delle riforme di Basilea III, nonché il perfezionamento e la chiarificazione dei requisiti in aree di rischio fondamentali come il rischio di credito, il rischio di mercato e il rischio operativo.
L'Autorità ha inoltre contribuito a rendere il quadro normativo più ampio più efficace e proporzionato. Ciò ha incluso adeguamenti mirati alle tempistiche di informativa ambientale, sociale e di governance (ESG) e il continuo supporto alle principali iniziative legislative, in particolare la Direttiva sui servizi di pagamento e il Regolamento sui servizi di pagamento (PSD3/PSR) rivisti, il Regolamento sui depositari centrali di titoli (CSDR) e il Pacchetto sulla cartolarizzazione.
Infine, nell'ottobre 2025 l'EBA ha formulato 21 raccomandazioni per semplificare e migliorare l'efficienza del quadro di vigilanza e regolamentazione dell'UE, tra cui una serie di iniziative che non richiedono modifiche legislative e che saranno attuate nel corso del 2026.
Confermata la resilienza del sistema bancario.
Lo stress test a livello europeo del 2025, pubblicato il 1° agosto 2025, ha confermato la resilienza delle banche in tutta l'Unione europea e nello Spazio economico europeo (UE/SEE), dimostrando la loro capacità di mantenere i coefficienti patrimoniali al di sopra dei requisiti minimi di legge anche in scenari avversi gravi.
Promuovere l'integrazione dei dati e l'analisi ESG.
Sono stati compiuti progressi significativi nella modernizzazione dei dati. L'EBA ha lanciato un Data Hub del Pilastro 3, creando così una piattaforma centralizzata per le informative prudenziali di centinaia di banche, e ha ulteriormente ampliato il Portale europeo di accesso ai dati (EDAP).
L'Autorità ha inoltre rafforzato le proprie capacità analitiche sui rischi legati alla sostenibilità, pubblicando il suo primo ESG Risk Dashboard e portando avanti i preparativi per un quadro di riferimento periodico per gli stress test climatici.
Ruolo di supervisione ampliato nel settore della finanza digitale.
Nell'ambito delle normative DORA e MiCA, l'EBA ha assunto nuove responsabilità di vigilanza e ha istituito le necessarie strutture di governance, metodologie e quadri di esame comuni.
Diciannove fornitori terzi di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) critiche per il sistema finanziario dell'UE sono stati designati ai sensi del DORA, con l'EBA in qualità di autorità di vigilanza principale. Nell'ambito del MiCA, l'EBA ha finalizzato le procedure di vigilanza per gli emittenti di token di riferimento ad attività significative e token di moneta elettronica, segnando un passo fondamentale nella supervisione dei mercati delle criptovalute.
Rafforzare la tutela dei consumatori e la convergenza delle attività di vigilanza.
In un contesto di vivace innovazione finanziaria, la tutela dei consumatori è rimasta una priorità nel 2025. L'EBA ha sostenuto l'attuazione del Regolamento sui pagamenti istantanei, ha pubblicato il suo Rapporto sulle tendenze dei consumatori e ha lanciato campagne di sensibilizzazione sui rischi legati alle criptovalute e alle frodi nella finanza digitale.
L'Autorità ha inoltre rafforzato la convergenza in materia di vigilanza in tutta l'UE attraverso revisioni tra pari, iniziative di formazione e una maggiore cooperazione con le istituzioni dell'UE e i partner internazionali.
16 giugno 2026
Fonte: eba.europa.eu





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