Riforma fiscale, verso regole più semplici e pressione più sostenibile
- piscitellidaniel
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Maurizio Leo rilancia codice tributario, dialogo con i contribuenti e riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese
La riforma fiscale torna al centro del dibattito economico con una prospettiva che unisce semplificazione normativa, riduzione della pressione tributaria e nuovo rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti. Al Festival dell’Economia, il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo ha discusso lo stato di attuazione della riforma con Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative.
Il riferimento normativo è la legge 9 agosto 2023, n. 111, con la quale il Parlamento ha delegato il Governo alla revisione del sistema tributario. La prospettiva indicata da Leo è quella di un ordinamento fiscale più leggibile, fondato su testi coordinati e, in prospettiva, su un codice tributario capace di ridurre la dispersione delle fonti. La frammentazione normativa, infatti, incide direttamente su certezza del diritto, costi di adempimento e qualità del rapporto tra fisco e attività produttive.
Il punto non riguarda solo il carico impositivo, ma anche la compliance. Un sistema tributario moderno deve favorire l’adempimento spontaneo, distinguendo il contribuente collaborativo da chi utilizza opacità e artifici per sottrarsi all’obbligazione fiscale. Questo comporta banche dati integrate, controlli più mirati, strumenti digitali e una presenza amministrativa meno formalistica.
Per imprese e famiglie, la promessa di una pressione fiscale più sostenibile resta legata agli equilibri di bilancio pubblico. La riduzione del prelievo non può prescindere dal recupero di gettito, dalla razionalizzazione delle agevolazioni e dalla capacità di contrastare l’evasione senza moltiplicare gli oneri burocratici.
Il confronto con i commercialisti assume rilievo operativo: sono i professionisti a tradurre la norma nella vita quotidiana delle imprese. Per questo la certezza fiscale diventa un fattore di competitività. Meno stratificazione, più chiarezza e un dialogo istituzionale stabile possono incidere sulla propensione a investire, assumere e crescere.





Commenti