L'EBA propone semplificazioni al quadro normativo UE in materia di capitale bancario, in un'ottica olistica, al fine di rafforzarne l'efficienza.
- piscitellidaniel
- 16 giu
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L'Autorità bancaria europea (EBA) prosegue nell'attuazione del suo programma di semplificazione ed efficienza. Dopo le proposte di aprile per ridurre gli oneri di rendicontazione per le banche e per un test di stress più semplice nel 2027 , pubblica oggi una revisione completa del quadro normativo UE in materia di capitale microprudenziale, macroprudenziale e di risoluzione per le banche, che include proposte di semplificazione. Le proposte mirano a ridurre la complessità preservando al contempo la resilienza e la capacità di risoluzione delle banche, nonché gli strumenti a disposizione delle autorità, e a garantire che il quadro rimanga focalizzato sui rischi emergenti e in rapida evoluzione.
Basandosi sulla descrizione del regime patrimoniale microprudenziale, macroprudenziale e di risoluzione nell'UE ("ordine di aggregazione") fornita nel luglio 2024 e sulla relazione dell'ottobre 2025 sull'efficacia del quadro normativo e di vigilanza ("relazione TFE"), l'EBA fornisce una panoramica completa dell'attuazione dei requisiti patrimoniali e dei cuscinetti patrimoniali nell'UE nell'ultimo decennio.
Il rapporto individua inoltre una serie di miglioramenti alla progettazione e all'interazione del sistema bancario europeo, senza tuttavia indebolire la resilienza acquisita nel corso dell'ultimo decennio. Il rapporto non propone una riprogettazione radicale, bensì si concentra su adeguamenti volti a migliorare la coerenza, la prevedibilità e l'efficacia, garantendo al contempo la preservazione della resilienza acquisita dal sistema bancario europeo. Le raccomandazioni vengono valutate in base a quattro principi guida: preservare la resilienza complessiva e la neutralità dei capitali; aderire agli standard internazionali; garantire la proporzionalità; e rafforzare l'efficienza e la profondità del mercato unico. Il rapporto discute anche le opzioni non raccomandate.
Adottando una prospettiva olistica, il Rapporto raccomanda le seguenti misure di semplificazione:
Una struttura microprudenziale più semplice:
Preservare l'attuale insieme di strumenti microprudenziali basati sul rischio, inclusi il Pilastro 1, i requisiti del Pilastro 2 (P2R) e le linee guida del Pilastro 2 (P2G), chiarendo e rafforzando al contempo i rispettivi ruoli;
Per focalizzare maggiormente gli strumenti di vigilanza sui rischi specifici dell'istituzione e sui rischi emergenti;
Eliminare le considerazioni macroprudenziali dal quadro microprudenziale;
Per semplificare la struttura del coefficiente di leva finanziaria (LR), convertendo il requisito del Pilastro 2 del coefficiente di leva finanziaria in un buffer e rimuovendo le linee guida relative al coefficiente di leva finanziaria.
Una struttura macroprudenziale più semplice:
Unire l'attuale riserva di capitale anticiclica (CCyB) e la riserva di rischio sistemico (SyRB) in un'unica riserva rilasciabile supportata da una metodologia comune di alto livello;
Aggiornare il framework O-SII, includendo miglioramenti alla metodologia di punteggio e considerando la calibrazione del buffer.
Una struttura di risoluzione più semplice:
Per snellire il quadro MREL, compreso l'allineamento delle definizioni di TLAC e delle risorse ammissibili a MREL, riducendo le metriche e semplificando gli aggiustamenti, al fine di ridurre la complessità operativa.
Nel suo complesso, il Rapporto fornisce un contributo approfondito al dibattito sulla semplificazione, delineando raccomandazioni dettagliate per ridurre il numero di livelli e vincoli normativi.
In linea con la TFE, anche questa relazione sottolinea l'importanza del coordinamento tra le autorità responsabili dell'utilizzo di questi diversi strumenti, pur non trattandolo in dettaglio.
16 giugno 2026
Fonte: eba.europa.eu





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