Kenya, nasce un programma executive per rilanciare la filiera del caffè tra innovazione, impresa e sostenibilità
- piscitellidaniel
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Il Kenya punta a rafforzare la competitività della propria filiera del caffè attraverso un nuovo Executive Programme in Coffee Innovation and Business, un percorso di alta formazione destinato a imprenditori, manager, cooperative e operatori del settore. L'iniziativa rientra nel programma internazionale ACT – Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee, promosso da UNIDO e finanziato dalla Cooperazione Italiana, nell'ambito del Piano Mattei e della strategia europea Global Gateway. L'obiettivo è sostenere la trasformazione del comparto, aumentando il valore aggiunto della produzione, migliorando le competenze imprenditoriali e favorendo l'adozione di pratiche innovative e sostenibili lungo l'intera catena del valore del caffè.
Il programma prenderà avvio nel mese di luglio 2026 e si svilupperà nell'arco di otto mesi, alternando lezioni in presenza presso il Coffee Research Institute di Nairobi, attività online e percorsi di tutoring personalizzato. La formazione sarà articolata in tre moduli dedicati all'innovazione nella produzione e trasformazione del caffè, allo sviluppo commerciale e al marketing internazionale, fino alla realizzazione di un progetto imprenditoriale applicato alla propria attività. Tra i partner figurano istituzioni accademiche e scientifiche italiane e internazionali, tra cui Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Ernesto Illy, Fondazione Lavazza, E4Impact Foundation e il Coffee Research Institute del Kenya.
La scelta di investire nella formazione nasce dalla consapevolezza che il caffè rappresenta una delle principali risorse economiche del Kenya. Il comparto garantisce reddito a milioni di persone e costituisce una voce importante delle esportazioni agricole del Paese. Negli ultimi anni, tuttavia, la filiera ha dovuto affrontare sfide sempre più complesse, tra cui gli effetti dei cambiamenti climatici, la volatilità dei prezzi internazionali, la necessità di migliorare la qualità del prodotto e la crescente domanda di tracciabilità e sostenibilità da parte dei mercati esteri. Il nuovo programma punta quindi a rafforzare le competenze manageriali degli operatori, favorendo l'adozione di modelli di business più innovativi e resilienti.
Un ruolo centrale sarà attribuito anche all'innovazione tecnologica. I partecipanti approfondiranno strumenti dedicati all'agricoltura di precisione, alle tecniche di trasformazione post-raccolta, alla valorizzazione commerciale del prodotto e alle strategie di accesso ai mercati internazionali. Particolare attenzione sarà riservata alla resilienza climatica, alla riduzione dell'impatto ambientale e alla creazione di maggiore valore aggiunto attraverso la lavorazione locale del caffè, anziché limitarsi all'esportazione della materia prima. Il rafforzamento delle competenze imprenditoriali consentirà inoltre alle cooperative e alle piccole imprese agricole di migliorare la capacità di attrarre investimenti e sviluppare marchi riconoscibili sui mercati internazionali.
L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di cooperazione tra Italia e Kenya, che negli ultimi anni ha visto la realizzazione di numerosi progetti destinati alla modernizzazione della filiera del caffè. L'obiettivo è trasformare un settore storicamente orientato all'esportazione della materia prima in una filiera capace di generare maggiore ricchezza sul territorio attraverso innovazione, ricerca, formazione e sviluppo industriale. Per il Kenya, il rafforzamento del capitale umano rappresenta una leva essenziale per aumentare la competitività del proprio caffè sui mercati globali, migliorare il reddito dei produttori e rendere più sostenibile uno dei comparti agricoli più importanti dell'intera economia nazionale.


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