Germania: la locomotiva in frenata
- Luca Brivio
- 9 ott 2024
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Il Governo tedesco ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL per il 2024, prevedendo una recessione dello 0,2%. Questo dato segue una flessione dello 0,3% già registrata nel 2023, portando la Germania a vivere due anni consecutivi di contrazione economica, una situazione che non si verificava dal 2002-2003. I principali fattori alla base di questa recessione sono legati a problemi strutturali dell'economia tedesca e alle difficoltà dell'industria, che sta soffrendo particolarmente in un contesto globale incerto.
Nonostante queste difficoltà, il Governo prevede una possibile ripresa nel 2025. Tuttavia, permangono diverse incognite riguardo alle misure necessarie per rilanciare l’economia. Il settore industriale tedesco, tradizionalmente uno dei pilastri del Paese, è in forte difficoltà, con molte aziende che faticano a mantenere la competitività in un mercato globale sempre più complesso. Questa situazione ha riacceso il dibattito su possibili riforme e interventi mirati per sostenere il settore produttivo e la crescita economica.
Oltre ai problemi strutturali, l’inflazione è in calo, ma non abbastanza per garantire una ripresa immediata. Questo scenario ha spinto alcuni a chiedere una maggiore flessibilità fiscale, mentre altri, come il ministro delle Finanze Christian Lindner, ribadiscono la necessità di mantenere il freno al debito e di non tentare di stimolare la crescita attraverso l’aumento del deficit. Lindner ha sottolineato che la crescita economica non può essere “acquistata” aumentando il debito pubblico, mettendo in guardia contro l’adozione di misure fiscali troppo espansive.
La recessione in Germania, la più grande economia d'Europa, ha inevitabilmente ripercussioni anche a livello continentale. L'Unione Europea osserva con attenzione l'evolversi della situazione, poiché la Germania gioca un ruolo centrale nell'economia dell'area euro. Tuttavia, rimane incerto se il Paese riuscirà a superare i suoi problemi strutturali e a rilanciare una crescita sostenibile nei prossimi anni.




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