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EasyJet, Apollo rilancia a 7,15 sterline e apre la sfida con Castlelake

La contesa per il controllo di easyJet entra in una nuova fase con la proposta avanzata da Apollo Global Management, che ha messo sul tavolo un’offerta da 7,15 sterline per azione, superiore a quella formulata in precedenza dal fondo Castlelake. L’operazione attribuisce alla compagnia aerea britannica una valutazione complessiva di circa 5,7 miliardi di sterline e ha immediatamente modificato gli equilibri della trattativa, spingendo il consiglio di amministrazione di easyJet a considerare la nuova proposta più favorevole per gli azionisti. Il rilancio supera infatti l’offerta da 6,90 sterline per azione presentata da Castlelake e apre la possibilità di una vera e propria competizione tra investitori finanziari per acquisire uno dei principali operatori europei del trasporto aereo a basso costo. La mossa di Apollo ha avuto un impatto immediato anche sul mercato, con il titolo della compagnia in forte rialzo alla Borsa di Londra, segnale delle aspettative degli investitori su un possibile ulteriore aumento del prezzo o sulla conclusione dell’operazione a condizioni particolarmente vantaggiose.


L’interesse dei fondi statunitensi per easyJet si spiega con il valore strategico degli asset detenuti dalla compagnia, a partire dagli slot aeroportuali nei principali scali europei, dalla notorietà del marchio e dalla sua rete capillare di collegamenti. La compagnia dispone di una posizione consolidata in aeroporti dove l’accesso è limitato e dove gli spazi per nuovi operatori sono particolarmente ridotti, elemento che rende il suo portafoglio di rotte difficilmente replicabile. A ciò si aggiunge il potenziale di crescita della divisione easyJet Holidays, diventata negli ultimi anni una componente sempre più importante del modello industriale del gruppo. Apollo ha manifestato l’intenzione di sostenere l’attuale strategia aziendale, puntando sul rinnovo della flotta, sull’utilizzo di aeromobili più efficienti e sull’espansione del settore turistico. La proposta non si limita inoltre al pagamento in contanti, poiché prevede per alcuni azionisti la possibilità di mantenere un’esposizione al futuro sviluppo della società attraverso una partecipazione nel veicolo che controllerebbe easyJet dopo l’eventuale uscita dalla Borsa.


Un ruolo centrale nella partita resta quello di Stelios Haji-Ioannou, fondatore della compagnia e ancora titolare, insieme alla propria famiglia, di una quota superiore al 15 per cento. Il rapporto tra easyJet e il fondatore è regolato anche da accordi relativi all’utilizzo del marchio, elemento che qualsiasi nuovo proprietario dovrà necessariamente preservare per garantire la continuità commerciale dell’azienda. Apollo ha indicato la propria disponibilità a mantenere gli accordi di licenza con easyGroup e a consentire agli attuali azionisti di restare investiti nella società non quotata, una soluzione che potrebbe risultare particolarmente rilevante per la famiglia del fondatore. Il consiglio di amministrazione ha quindi ritirato il precedente orientamento favorevole alla proposta di Castlelake, precisando di essere intenzionato a raccomandare l’offerta di Apollo qualora questa venga formalizzata nei termini annunciati. Il fondo dovrà ora completare le verifiche e presentare un’offerta vincolante entro la scadenza prevista, mentre Castlelake potrebbe decidere di rilanciare ulteriormente per non abbandonare una trattativa condotta attraverso diverse proposte successive.


L’operazione dovrà però superare anche ostacoli di natura regolamentare, poiché le norme europee impongono specifici requisiti sulla proprietà e sul controllo delle compagnie aeree titolari di licenze comunitarie. Essendo Apollo un investitore statunitense, sarà necessario definire una struttura capace di garantire che easyJet continui a rispettare i limiti previsti per la partecipazione di soggetti non europei. Il tema è particolarmente delicato perché il mantenimento dei diritti di traffico e delle autorizzazioni operative dipende dalla permanenza di un controllo conforme alla disciplina dell’Unione europea. La sfida tra Apollo e Castlelake si sviluppa inoltre in una fase complessa per il settore aereo, sottoposto alla pressione dei costi del carburante, delle tensioni geopolitiche e delle oscillazioni della domanda. Nonostante queste criticità, i fondi guardano alle prospettive di lungo periodo del trasporto low cost, alla forza del marchio easyJet e alla capacità della compagnia di generare valore attraverso una rete europea difficilmente sostituibile, mentre la possibilità di nuovi rilanci mantiene aperto il confronto sul prezzo finale dell’acquisizione.

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