Deepfake vocale attribuisce false dichiarazioni a Marco Rubio: allarme disinformazione su Starlink e Ucraina
- piscitellidaniel
- 8 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Un audio manipolato, diffuso online nel marzo 2025, ha falsamente attribuito al Segretario di Stato statunitense Marco Rubio l'intenzione di convincere Elon Musk a disattivare il servizio Starlink in Ucraina. Il video, apparentemente tratto da un'intervista su CNN, è stato rapidamente smentito da analisi forensi che ne hanno confermato la natura artificiale. Il caso ha sollevato preoccupazioni sulla crescente minaccia rappresentata dai deepfake nel contesto geopolitico.
Il video in questione mostrava una sequenza in cui Rubio, intervistato dalla giornalista Kaitlan Collins, avrebbe dichiarato: "Nei prossimi giorni incontrerò Elon Musk e giuro che lo convincerò a disattivare l'accesso dell'esercito ucraino a Starlink". Tuttavia, un'analisi dettagliata ha rivelato che l'audio era stato generato artificialmente e sovrapposto a immagini autentiche, creando un contenuto ingannevole. Esperti forensi hanno identificato l'assenza di rumori di fondo e l'eco tipica di un'intervista televisiva come indicatori della manipolazione.
La CNN ha confermato che tali dichiarazioni non sono mai state pronunciate da Rubio durante l'intervista originale. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha pubblicato la trascrizione ufficiale dell'intervista, nella quale non vi è alcun riferimento a Starlink o a Elon Musk. Anche il Centro per il Contro della Disinformazione dell'Ucraina ha denunciato il video come falso, sottolineando la sua diffusione in diverse lingue, tra cui francese e polacco.
L'incidente evidenzia la crescente sofisticazione delle tecnologie di intelligenza artificiale utilizzate per creare contenuti falsi. I deepfake vocali, in particolare, rappresentano una minaccia significativa, poiché possono essere utilizzati per diffondere disinformazione e influenzare l'opinione pubblica. Secondo esperti, la facilità con cui tali contenuti possono essere prodotti e diffusi rende urgente l'adozione di misure per contrastarne l'impatto.
In risposta a questo episodio, Marco Rubio ha ribadito l'importanza di sviluppare strumenti efficaci per identificare e contrastare i deepfake. Ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore consapevolezza pubblica riguardo ai rischi associati alla manipolazione digitale delle informazioni. Il caso ha riacceso il dibattito sulla regolamentazione dell'uso dell'intelligenza artificiale e sulla protezione dell'integrità dell'informazione nel contesto politico e mediatico.
L'episodio rappresenta un campanello d'allarme per le istituzioni e i cittadini, evidenziando la necessità di vigilanza e di strumenti adeguati per difendersi dalla disinformazione digitale. La collaborazione tra governi, piattaforme tecnologiche e società civile sarà fondamentale per affrontare questa nuova sfida alla veridicità dell'informazione.

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