Campania, via libera alle prime 20 Academy di filiera: 32 milioni per avvicinare formazione e imprese
- piscitellidaniel
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La Regione Campania accelera sul rapporto tra formazione professionale e mercato del lavoro finanziando le prime 20 Academy di filiera previste dal programma Campania Academy Industria – Formare per Lavorare. Con l’approvazione delle graduatorie prende concretamente forma un modello pensato per costruire competenze partendo direttamente dalle necessità delle imprese e dei settori produttivi regionali. L’intervento dispone complessivamente di 32 milioni di euro, provenienti dal PR Campania FSE+ 2021-2027, e punta contemporaneamente alla qualificazione delle persone in cerca di occupazione e all’aggiornamento professionale dei lavoratori già inseriti nelle aziende.
Le Academy finanziate opereranno in alcuni dei comparti considerati strategici per l’economia regionale: agroalimentare, edilizia, green economy, ICT, meccatronica, sanità, tessile-abbigliamento-calzature, trasporti e turismo. L’impostazione parte da un problema ormai strutturale del mercato del lavoro: numerose imprese dichiarano difficoltà nel reperire figure con competenze adeguate, mentre una parte della popolazione continua a incontrare ostacoli nell’accesso a un’occupazione stabile. L’obiettivo delle Academy è ridurre questa distanza costruendo percorsi formativi maggiormente collegati ai profili professionali effettivamente richiesti dal sistema produttivo.
Il programma Campania Academy Industria nasce proprio con una logica differente rispetto alla formazione progettata indipendentemente dalle necessità delle aziende. Le imprese e gli attori delle singole filiere diventano parte del processo attraverso il quale vengono individuate le competenze da sviluppare, consentendo di orientare programmi e specializzazioni verso opportunità occupazionali concrete. Per le persone inoccupate e disoccupate sono previsti percorsi finalizzati all’inserimento nelle aziende dei comparti coinvolti, mentre per gli occupati l’attenzione è rivolta soprattutto all’aggiornamento e alla specializzazione, indispensabili in settori trasformati rapidamente dalla digitalizzazione, dall’automazione e dalla transizione energetica.
Il percorso amministrativo è arrivato alla fase operativa dopo una selezione che aveva registrato un interesse significativo. Nel febbraio 2026 erano state dichiarate ammissibili alla valutazione tecnica 51 Academy, alle quali se ne erano aggiunte altre tre riferite a settori o filiere ulteriori rispetto a quelli individuati inizialmente. Con il Decreto dirigenziale n. 634 del 18 agosto 2026, pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale del 24 agosto, sono state recepite le risultanze delle valutazioni effettuate da Sviluppo Campania. Il finanziamento delle prime venti iniziative rappresenta quindi il passaggio dalla progettazione alla realizzazione di una rete che potrà diventare un’infrastruttura permanente di competenze per il territorio.
Particolare attenzione è riservata alle trasformazioni tecnologiche che stanno modificando la domanda di professionalità. Nell’ICT e nella meccatronica crescono le necessità legate a software, automazione, gestione dei dati e sistemi produttivi digitalizzati; nella green economy diventano centrali le competenze collegate all’efficienza energetica e alla sostenibilità; nell’edilizia aumentano le richieste di specializzazioni tecniche legate alla riqualificazione del patrimonio immobiliare. Anche comparti tradizionali come agroalimentare, tessile e turismo stanno incorporando strumenti digitali e nuovi modelli organizzativi, rendendo necessario un aggiornamento continuo della forza lavoro.
Per il sistema produttivo campano le Academy possono assumere anche una funzione di politica industriale. La disponibilità di personale qualificato è infatti uno degli elementi che determinano la capacità delle aziende di investire, innovare e aumentare la propria produttività. Un territorio incapace di fornire le competenze richieste rischia di perdere opportunità di sviluppo anche quando dispone di risorse finanziarie e infrastrutture. Collegando direttamente formazione e filiere produttive, la Regione punta invece a creare veri e propri hub di competenze, capaci di accompagnare l’evoluzione delle imprese e di aumentare la qualità dell’occupazione.
La sfida decisiva sarà misurare l’efficacia dei percorsi sulla base dei risultati occupazionali e della capacità di rispondere alle richieste delle aziende. L’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese ha indicato proprio nella riduzione della distanza tra professionalità ricercate e competenze disponibili uno degli obiettivi principali dell’iniziativa. Le prime 20 Academy diventano così il banco di prova di un modello nel quale le risorse pubbliche per la formazione vengono orientate verso una relazione più stretta con il lavoro, cercando di trasformare l’acquisizione di nuove competenze in occupazione, innovazione e maggiore competitività per l’intero sistema economico campano.


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