Azimut|Benetti accelera sull’export e rilancia la sfida dei dazi con un piano di crescita globale
- piscitellidaniel
- 11 set
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Azimut|Benetti ha scelto di affrontare le sfide dei mercati internazionali con una strategia di ampio respiro, che mette insieme investimenti industriali, innovazione di prodotto e un approccio mirato all’export. L’azienda leader mondiale nella produzione di yacht di lusso si muove oggi in un contesto segnato dalle incertezze legate ai dazi e alle tensioni commerciali, ma ha deciso di trasformare questo scenario in un’occasione di consolidamento. Il bilancio dell’ultimo anno nautico, chiuso con ricavi superiori a 1,3 miliardi di euro, rappresenta una base solida da cui ripartire per spingere la crescita futura, con l’obiettivo di superare quota 1,5 miliardi nel 2025.
Il cuore del nuovo piano è un programma di investimenti da 115 milioni di euro entro il 2027. Una parte significativa sarà destinata a rafforzare i poli produttivi italiani, come quello di Avigliana, dove la capacità sarà estesa fino alla costruzione di yacht da 28 metri. La stessa logica verrà applicata ad altri cantieri, con ampliamenti dedicati a modelli sempre più grandi e complessi e con il potenziamento delle divisioni specializzate nel refitting. La scelta è chiara: mantenere in Italia la filiera manifatturiera, difendendo il valore del know-how e dell’artigianalità che hanno reso il marchio sinonimo di eccellenza nel mondo.
Il portafoglio ordini garantisce respiro e sicurezza. Con oltre 2,5 miliardi di euro già acquisiti e consegne programmate fino al 2029, il Gruppo dispone di una visibilità a lungo termine che poche realtà del settore possono vantare. La distribuzione geografica di questi ordini mostra un equilibrio interessante: Europa e Americhe restano fondamentali, ma Medio Oriente e Asia-Pacifico stanno emergendo come aree trainanti, spinte da una clientela in forte espansione e disposta a investire in prodotti altamente personalizzati.
La questione dei dazi resta un nodo delicato. Negli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo per valore, le politiche protezionistiche potrebbero pesare sulle importazioni. Azimut|Benetti, tuttavia, può contare su un elemento distintivo: gran parte delle sue imbarcazioni appartiene alla fascia dei superyacht, spesso oltre i 24 metri e registrati sotto bandiere estere, il che riduce l’impatto diretto delle tariffe doganali. Inoltre, il target di clientela di lusso mostra una minore sensibilità al prezzo rispetto alla qualità e ai servizi esclusivi offerti, permettendo all’azienda di assorbire eventuali rincari o di trasferirli in parte sul mercato senza perdere attrattività.
Nonostante questa relativa protezione, la direzione aziendale preferisce non abbassare la guardia. L’ipotesi di aprire stabilimenti produttivi negli Stati Uniti per aggirare le tariffe è stata scartata, perché giudicata incompatibile con l’identità del marchio e con i livelli qualitativi garantiti dalla manifattura italiana. In alternativa, la risposta passa per un rafforzamento dell’export verso mercati emergenti e per la creazione di un’offerta ancora più differenziata, in grado di fidelizzare clienti in ogni continente.
Uno dei punti di forza del piano è la spinta sull’innovazione. L’azienda sta sviluppando nuove linee di yacht pensate per un pubblico più giovane e cosmopolita, attento tanto al design quanto alla sostenibilità. Propulsioni ibride, utilizzo di materiali compositi più leggeri e meno inquinanti, carene ottimizzate per ridurre i consumi, sistemi di bordo digitalizzati e personalizzabili: ogni dettaglio è studiato per rispondere alle aspettative di una generazione di armatori che chiede lusso, ma anche responsabilità ambientale.
Il tema della sostenibilità, d’altra parte, non è più una scelta opzionale. Azimut|Benetti ha avviato progetti per ridurre l’impatto ambientale dei propri processi produttivi, introducendo soluzioni di efficienza energetica nei cantieri, sistemi di riciclo dei materiali e programmi di riduzione delle emissioni. L’azienda punta così a consolidare la propria immagine non solo come leader del lusso nautico, ma anche come innovatore capace di anticipare normative e sensibilità sociali.
La concorrenza internazionale resta agguerrita, con nuovi operatori provenienti da mercati a più basso costo che tentano di sfidare i colossi italiani ed europei puntando soprattutto sul prezzo. Ma il posizionamento scelto da Azimut|Benetti si gioca su un terreno diverso, dove contano brand, esclusività, servizio post-vendita e personalizzazione. La scelta di rafforzare l’insourcing su componenti chiave come acciaio e materiali compositi risponde alla necessità di tenere sotto controllo la qualità e i tempi di consegna, riducendo al minimo le incertezze legate a fornitori esterni.
Il piano di crescita, dunque, non è una semplice proiezione finanziaria, ma un progetto a tutto campo che intreccia logiche industriali, strategie commerciali e attenzione ai mutamenti geopolitici. Azimut|Benetti sa che le sfide dei prossimi anni non riguarderanno solo la concorrenza, ma anche la capacità di adattarsi a un mondo in cui regole commerciali, normative ambientali e gusti della clientela cambiano rapidamente.

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