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L’Italia dei servizi digitali: la nuova economia invisibile
La digitalizzazione dei servizi è diventata il principale motore della crescita italiana. nel 2026 il settore rappresenta oltre il 70% del pil nazionale e impiega più di 18 milioni di persone. non si tratta solo di banche online o piattaforme di e-commerce, ma di un ecosistema di competenze che va dalla consulenza informatica all’amministrazione digitale, dal marketing ai servizi professionali in cloud. la rivoluzione dei servizi digitali ha trasformato il modo di produrre e
31 ottTempo di lettura: 1 min


L’energia come leva geopolitica: l’Europa alla ricerca dell’autonomia
L’energia è tornata a essere la variabile strategica dell’economia globale. le crisi del gas e le tensioni sui mercati delle materie prime hanno evidenziato la vulnerabilità dell’europa, troppo dipendente da fornitori esterni e da un mix energetico sbilanciato. il 2026 segna l’inizio di una fase di ribilanciamento strutturale: più rinnovabili, più interconnessioni, più indipendenza. l’italia gioca un ruolo chiave nel nuovo scacchiere energetico europeo. grazie alla sua posizi
30 ottTempo di lettura: 1 min


Il commercio mondiale tra protezionismo e nuove alleanze
Il commercio internazionale sta attraversando una fase di profonda riconfigurazione. dopo trent’anni di globalizzazione espansiva, il mondo economico si sta frammentando in aree di influenza geopolitica, con catene del valore più corte e mercati più regionalizzati. il libero scambio, un tempo dogma dell’economia mondiale, lascia spazio a strategie di sicurezza e autosufficienza. stati uniti, europa, cina e india competono non solo sui prodotti, ma sulle regole del commercio.
30 ottTempo di lettura: 1 min


L’inflazione globale e le nuove politiche monetarie
Dopo anni di politiche espansive, il 2026 segna il ritorno a un equilibrio monetario più rigido. l’inflazione, esplosa tra il 2022 e il 2023 per effetto dei rincari energetici e delle strozzature produttive, è oggi sotto controllo, ma la sua eredità pesa ancora sulle economie occidentali. le banche centrali, e in particolare la bce e la federal reserve, si trovano di fronte a una scelta complessa: ridurre i tassi troppo presto potrebbe riaccendere la corsa dei prezzi, troppo
29 ottTempo di lettura: 1 min


Italia: il sistema bancario tra digitalizzazione e solidità
Il sistema bancario italiano attraversa una fase di profonda trasformazione. dopo anni di ristrutturazioni e fusioni, gli istituti di credito hanno ritrovato stabilità patrimoniale e utili record, ma il futuro si giocherà sul terreno della tecnologia. la digitalizzazione, infatti, non è più un’opzione ma un imperativo competitivo. le banche tradizionali, da sempre radicate sul territorio, si trovano oggi a fronteggiare la pressione dei nuovi operatori fintech, delle piattafor
29 ottTempo di lettura: 1 min


Cina: la trasformazione silenziosa del gigante economico
L a Cina del 2026 non è più la fabbrica del mondo. il modello di crescita fondato su esportazioni e investimenti infrastrutturali è arrivato al limite, e pechino sta ridisegnando la propria strategia economica. la priorità non è più solo la quantità, ma la qualità della crescita. il governo punta a trasformare il paese in una potenza tecnologica e dei consumi interni, capace di competere sui mercati avanzati e non più soltanto su quelli emergenti. La crisi del settore immob
28 ottTempo di lettura: 1 min


Gli Stati Uniti e la leadership economica post-globale
G li Stati Uniti restano la prima potenza economica del mondo, ma la loro leadership assume una nuova forma. non è più quella dell’egemonia commerciale globale, bensì del controllo tecnologico e finanziario. nel 2026 l’economia americana cresce oltre le previsioni, trainata da innovazione, difesa e consumo interno, mentre l’europa e l’asia affrontano cicli di rallentamento. il modello statunitense è flessibile e aggressivo: i fondi pubblici alimentano ricerca e sviluppo, ment
28 ottTempo di lettura: 1 min


L’Europa e la sfida della competitività globale
L’economia europea sta attraversando la più complessa fase di ridefinizione degli ultimi trent’anni. la concorrenza internazionale non si gioca più soltanto sul costo del lavoro, ma sulla capacità di innovare, digitalizzare e attrarre capitali. nel nuovo equilibrio mondiale, un continente maturo e frammentato come l’europa deve affrontare un dilemma: restare fedele al suo modello sociale o inseguire la velocità asiatica e la potenza americana. la germania vive una crisi di id
27 ottTempo di lettura: 1 min


L’Italia e il nuovo ciclo industriale europeo
Il 2026 segnerà l’avvio di una nuova stagione per l’industria europea. la ricollocazione produttiva, gli investimenti green e la corsa alla digitalizzazione ridisegnano la geografia economica del continente. l’italia, con la sua rete di distretti specializzati, è chiamata a un salto di qualità: trasformarsi da subfornitore a hub tecnologico di riferimento per la manifattura sostenibile. la produzione industriale italiana, dopo il rallentamento del 2025, mostra segnali di ripr
27 ottTempo di lettura: 1 min


Legge italiana sull’intelligenza artificiale tra aspettative e sfide applicative
La recente approvazione della legge italiana sull’intelligenza artificiale rappresenta un passo decisivo verso l’adeguamento del quadro normativo nazionale alle direttive dell’AI Act europeo, ma le difficoltà attuative e le criticità di sistema rendono il percorso ancora complesso. Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2025 come legge n. 136, introduce una disciplina organica dell’intelligenza artificiale, stabilendo deleghe al Governo e ai Mi
26 ottTempo di lettura: 4 min


Stati Uniti ed Europa: due modelli economici a confronto
N el 2025 il divario tra economia americana ed europea si è nuovamente ampliato, evidenziando differenze strutturali che vanno oltre la semplice dimensione dei mercati. gli stati uniti, sostenuti da una politica fiscale espansiva e da un sistema finanziario estremamente dinamico, continuano a registrare una crescita più robusta rispetto all’eurozona. l’europa, invece, paga la lentezza delle decisioni comuni e la frammentazione delle politiche industriali nazionali. la forza d
23 ottTempo di lettura: 1 min


L’export italiano verso l’Asia: strategie per il nuovo decennio
L’asia resta la frontiera più promettente per il commercio estero italiano. nonostante le tensioni geopolitiche e le politiche protezionistiche di alcuni paesi, la regione rappresenta oltre il 30% della crescita globale prevista entro il 2030. la sfida per il made in italy consiste nel consolidare la propria presenza sui mercati asiatici combinando qualità, innovazione e diplomazia economica. cina, india, corea del sud e vietnam sono i poli principali della domanda di beni in
23 ottTempo di lettura: 1 min


La nuova geografia industriale europea dopo le crisi globali
L e crisi globali degli ultimi anni — sanitaria, energetica e geopolitica — hanno ridisegnato la mappa industriale del continente. la delocalizzazione selvaggia che aveva dominato l’epoca della globalizzazione sta lasciando spazio a una nuova logica di prossimità produttiva. l’europa si muove verso un modello di reindustrializzazione selettiva , orientato alla sicurezza strategica, alla sostenibilità e all’autonomia tecnologica. l’italia, con la sua rete di piccole e medie im
22 ottTempo di lettura: 1 min


Italia 2026: il dilemma tra crescita e debito pubblico
L’economia italiana entra nel biennio 2026–2027 con una duplice sfida: consolidare la crescita e ridurre l’enorme debito pubblico. dopo la forte ripresa post-pandemica e l’onda lunga degli investimenti del pnrr, il paese si trova ora in una fase di rallentamento fisiologico ma rischiosa. la congiuntura europea mostra segnali di debolezza, e il contesto geopolitico resta instabile, con pressioni energetiche e tensioni commerciali globali. il governo punta su una strategia di s
22 ottTempo di lettura: 1 min


Germania in rallentamento: effetti leva e rischio-opportunità per l’italia
Il rallentamento tedesco pesa sulle catene del valore italiane: auto, meccanica, chimica fine e macchine utensili risentono del minor assorbimento di componenti. ma la debolezza di berlino apre spazi competitivi su nicchie ad alto margine dove l’italia eccelle (robotica leggera, packaging, foodtech). strategia: spostare il baricentro export su francia, spagna, europa centro-orientale e mediterraneo, potenziando al contempo nearshoring e servizi post-vendita. per le pmi: cont
21 ottTempo di lettura: 1 min


Energia europea: gas, rinnovabili e prezzi per l’industria
L a volatilità del gas resta il principale fattore di rischio per i margini industriali europei. l’italia ha ridotto la dipendenza da singole rotte grazie a lng e nuove interconnessioni, ma la competitività energetica dipende da accumuli, reti e semplificazione autorizzativa. per le imprese energy-intensive servono ppa a lungo termine, autoproduzione fotovoltaica sui siti, demand response e audit continui sui processi. il costo dell’energia sarà discriminante negli investim
21 ottTempo di lettura: 1 min


Stati uniti: atterraggio morbido, utili corporate e domanda globale
L’economia statunitense resta la principale ancora della domanda mondiale: consumi resilienti e utili aziendali sopra media sostengono investimenti in ai e transizione energetica. per le imprese italiane le opportunità riguardano capital goods , arredamento contract, food premium e componentistica green. rischi: dollaro forte, dazi settoriali, compliance su dati e sostenibilità. tattica d’ingresso: partnership locali, protezione IP, supply chain duale (usa-ue) per ridurre lea
20 ottTempo di lettura: 1 min


Cina: nuova normalità a bassa crescita e riposizionamento delle catene globali
L a cina entra in una “nuova normalità” fatta di crescita più bassa, crisi immobiliare e selettiva politica industriale guidata dallo stato. le catene globali si riposizionano: china+1 spinge investimenti in vietnam, india, messico, nord africa. per l’italia ciò implica rinegoziare forniture critiche (componenti elettroniche, chimica, tessile tecnico) e presidiare mercati alternativi senza perdere l’accesso al cliente finale cinese premium . chiave competitiva: controllo qua
20 ottTempo di lettura: 1 min


L’economia italiana alla prova della stabilità fiscale
L’economia italiana entra nel 2026 con un obiettivo cruciale: mantenere la crescita pur riducendo il disavanzo pubblico. dopo due anni di ripresa post-pandemica, il paese affronta un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e rialzo dei tassi di interesse. il governo è chiamato a una manovra di equilibrio tra rigore e sviluppo, in un quadro di finanza pubblica che richiede scelte strutturali e non solo correttive. il pil nazionale è previsto in cres
19 ottTempo di lettura: 1 min


Eurozona: disinflazione, tassi e rischio di crescita zero
La fase di disinflazione in eurozona procede ma resta disomogenea: servizi ancora rigidi, beni in raffreddamento, salari reali in lenta risalita. per l’italia il nodo è duplice: costo del denaro elevato che frena credito e investimenti; domanda estera debole che riduce gli ordini manifatturieri. la politica monetaria rimarrà prudente finché le aspettative d’inflazione non torneranno stabilmente ancorate, ma un taglio troppo tardivo rischia di cristallizzare la “crescita zero”
19 ottTempo di lettura: 1 min
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