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Energia e imprese: costi strutturali e nuove strategie industriali


Il costo dell’energia continua a rappresentare una variabile critica per la competitività delle imprese italiane. Anche dopo la fase più acuta delle tensioni internazionali, i prezzi restano strutturalmente più elevati rispetto ai principali concorrenti europei, incidendo sui margini e sulle scelte produttive.

Sempre più aziende rispondono con strategie di medio periodo: autoproduzione, contratti di fornitura a lungo termine, investimenti in efficienza energetica. L’energia diventa così una componente strategica del piano industriale e non più una semplice voce di costo. In questo scenario, la capacità di pianificazione distingue le imprese resilienti da quelle esposte a shock ricorrenti.

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