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Wall Street inciampa: il crollo di Brown-Forman e il calo Tesla spaventano i mercati


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Giovedì i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in calo, zavorrati soprattutto dal ribasso del titolo Tesla (NASDAQ: TSLA), mentre gli investitori attendevano il report mensile sull’occupazione per valutare lo stato di salute del mercato del lavoro, preoccupati per un possibile rallentamento economico legato alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.


Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Xinhua, il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio telefonico con il presidente statunitense Donald Trump, in un momento in cui le tensioni tra le due potenze restano elevate a causa delle continue dispute commerciali.


La conversazione tra i due leader arriva in un contesto delicato, segnato da recenti accuse reciproche riguardo alle esportazioni di minerali strategici, una contesa che rischia di compromettere la già fragile tregua commerciale tra le due maggiori economie mondiali.


I dati economici diffusi mercoledì, inferiori alle attese sia per quanto riguarda le buste paga del settore privato che l'attività nel comparto dei servizi, hanno alimentato i timori circa le conseguenze delle politiche commerciali imprevedibili adottate dall'amministrazione Trump. L’attenzione degli investitori resta ora puntata sul rapporto sulle buste paga non agricole previsto per venerdì.


Nel frattempo, le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione hanno registrato un incremento per la seconda settimana consecutiva, segnalando un possibile indebolimento nel mercato del lavoro.


Il rapporto sull’occupazione arriva in anticipo rispetto alla prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve, attesa per la fine del mese. Gli analisti si aspettano ampiamente che l’istituto centrale mantenga invariati i tassi d’interesse.


Nonostante le pressioni costanti del presidente Trump per una riduzione dei tassi, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha finora mantenuto un atteggiamento prudente, scegliendo di attendere ulteriori segnali economici prima di agire, soprattutto alla luce dell’incertezza legata alla politica commerciale e ai dazi.


Nel mese di maggio, i mercati azionari statunitensi hanno mostrato una decisa ripresa. L’indice S&P 500 e il Nasdaq, particolarmente esposto al settore tecnologico, hanno registrato i maggiori guadagni percentuali mensili da novembre 2023, sostenuti da segnali di distensione nella linea dura adottata da Trump sul fronte commerciale e da risultati societari migliori del previsto.


Nonostante il recente rialzo, l’S&P 500 si trova ancora circa il 3% al di sotto dei massimi storici raggiunti a febbraio.


Nel corso della giornata, sono previsti interventi pubblici di alcuni esponenti della Federal Reserve, tra cui la governatrice Adriana Kugler, il presidente della Fed di Kansas City Jeffrey Schmid e il presidente della Fed di Philadelphia Patrick Harker.


Alle 10:20 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 126,69 punti, ovvero dello 0,30%, a 42.301,05, l'S&P 500 ha perso 12,71 punti, ovvero dello 0,21%, a 5.958,10 e il Nasdaq Composite ha perso 31,13 punti, ovvero dello 0,16%, a 19.429,36.


Otto degli undici principali sottosettori dell’S&P 500 hanno chiuso in ribasso, guidati dal comparto dei beni di consumo di base, che ha registrato la perdita più marcata con un calo di circa l’1%.


Brown-Forman ha lasciato sul terreno il 14,9%, segnando la peggiore performance all'interno dell’indice, dopo aver annunciato previsioni deludenti su ricavi e utili annuali. Il produttore del celebre whiskey Jack Daniel’s ha deluso le aspettative del mercato.


Procter & Gamble (NYSE: PG) ha comunicato l’intenzione di tagliare circa 7.000 posti di lavoro, pari al 6% della forza lavoro, nel corso dei prossimi due anni, nell’ambito di un piano di ristrutturazione. Il titolo ha chiuso in calo dell’1,3%.


Tesla ha perso il 4,5%, toccando i minimi delle ultime tre settimane, in seguito ai dati che indicano un calo delle vendite per il quinto mese consecutivo in diversi mercati europei.


Sul fronte degli scambi, alla Borsa di New York i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,08 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 1,46 a 1.


L’S&P 500 ha registrato 12 nuovi massimi e 3 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 37 nuovi massimi e 16 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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