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Wall Street chiude in rialzo con il recupero dei semiconduttori, focus sulle trimestrali delle Big Tech


L'S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso in rialzo lunedì, sostenuti dal recupero dei titoli dei semiconduttori dopo il brusco arretramento della scorsa settimana. L'attenzione degli investitori resta concentrata sull'imminente stagione delle trimestrali delle grandi società tecnologiche, protagoniste del rally di Wall Street alimentato dall'intelligenza artificiale.


Tra i principali rialzi si è distinta Alphabet, che ha guadagnato il 2,9% dopo indiscrezioni secondo cui Google starebbe sviluppando un chip server proprietario integrato con Gemini. L'obiettivo sarebbe quello di migliorare l'efficienza delle applicazioni di intelligenza artificiale e ridurre i limiti legati alla capacità di calcolo.


La stagione delle trimestrali del secondo trimestre entrerà nel vivo nei prossimi giorni con i conti di Alphabet, Tesla, Intel e IBM, risultati che saranno osservati con particolare attenzione dai mercati.


Gli investitori monitoreranno soprattutto Intel e Texas Instruments per valutare se emergeranno indicazioni positive sul comparto dei semiconduttori, reduce dalla pesante correzione delle ultime settimane.


L'ondata di investimenti nell'intelligenza artificiale da parte dei colossi tecnologici è stata uno dei principali motori dei rialzi di Wall Street nel corso dell'anno, favorendo i produttori di chip e le aziende considerate tra le maggiori beneficiarie della rivoluzione dell'IA e spingendo gli indici verso nuovi massimi storici.


La brusca flessione registrata la scorsa settimana, tuttavia, ha riacceso i timori che le valutazioni del settore fossero diventate eccessivamente elevate in tempi troppo rapidi.


Venerdì l'indice Philadelphia SE Semiconductor aveva chiuso in ribasso di oltre il 20% rispetto al record raggiunto a fine giugno, entrando ufficialmente in territorio ribassista. Nella seduta di lunedì, invece, l'indice ha recuperato l'1,9%.


Secondo i dati elaborati da LSEG, gli analisti prevedono una crescita degli utili delle società dell'S&P 500 del 26% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in miglioramento rispetto alla stima del 23,7% formulata in precedenza.


Alle 11:49 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 123,88 punti, pari allo 0,24%, a 52.022,54, l'S&P 500 ha guadagnato 20,88 punti, pari allo 0,28%, a 7.478,57 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 147,22 punti, pari allo 0,58%, a 25.667,46.


Nel comparto dei semiconduttori si sono distinti i produttori di chip di memoria: Micron Technology ha guadagnato il 4,8%, mentre SanDisk è salita del 6%.


Tra i settori dell'S&P 500, quello dei servizi di comunicazione ha registrato un rialzo dell'1,8%, mentre l'information technology ha avanzato dello 0,8%.


La correzione della scorsa settimana dei principali indici di Wall Street è avvenuta nonostante dati sull'inflazione più deboli delle attese, che hanno contribuito ad attenuare i timori di un imminente rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, e un avvio positivo della stagione delle trimestrali delle principali banche statunitensi.


Secondo il FedWatch Tool del CME, gli operatori attribuiscono attualmente una probabilità di circa il 14% a un rialzo dei tassi di 25 punti base nella riunione della Fed di luglio e del 55% a un intervento della stessa entità nel meeting di settembre.


Gli investitori hanno continuato a seguire con attenzione anche gli sviluppi del conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran. La recente escalation della crisi, in corso da quasi cinque mesi, ha riacceso le preoccupazioni per possibili pressioni inflazionistiche. L'ultimo elemento di tensione è arrivato dagli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, che hanno annunciato un blocco navale nei confronti dell'Arabia Saudita.


Tra i singoli titoli, Domino's Pizza ha guadagnato l'1% dopo che la catena di pizzerie ha riportato ricavi trimestrali leggermente superiori alle attese degli analisti di Wall Street.


Sul New York Stock Exchange i titoli in rialzo hanno prevalso su quelli in calo con un rapporto di 1,17 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,37 a 1.


Nel corso della seduta, l'S&P 500 ha registrato nove nuovi massimi e tre nuovi minimi a 52 settimane. Sul Nasdaq Composite, invece, si sono contati 39 nuovi massimi e 129 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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