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Superbonus, 2,19 miliardi di investimenti ancora senza lavori conclusi

1 ott
Tempo di lettura: 2 min
Cantiere e progettazione edilizia, immagine illustrativa di archivio

Il SuperEcobonus presenta ancora circa 2,19 miliardi di euro di investimenti non associati a lavori conclusi. Il valore emerge dal confronto fra le due grandezze del monitoraggio ENEA al 31 luglio 2026: 124,86 miliardi di investimenti ammessi alla detrazione e 122,67 miliardi relativi a lavori conclusi. Lo scarto corrisponde a circa l’1,8% del totale ammesso.

La distinzione è essenziale: lavori non conclusi non significa automaticamente cantieri bloccati o abbandonati. La tabella fotografa lo stato delle asseverazioni, ma non censisce le cause del mancato completamento. Non consente quindi di attribuire l’intero importo a insolvenze, contenziosi o interruzioni definitive, né di trasformarlo in un numero di cantieri fermi. Le ragioni richiedono verifiche specifiche.

La parte prevalente dello scarto riguarda i condomini: circa 1,63 miliardi, ottenuti confrontando 85,75 miliardi ammessi con 84,12 miliardi di lavori realizzati ammessi alla detrazione. Per gli edifici unifamiliari la differenza è di circa 390 milioni; per le unità funzionalmente indipendenti di circa 167 milioni. Sono valori di investimento, distinti dall’onere fiscale sostenuto dallo Stato.

La distribuzione territoriale evidenzia differenze marcate. Nella lettura dei dati pubblicata il 1° ottobre, la Campania registra 349,1 milioni di lavori non conclusi, il Lazio 315,4 milioni e la Lombardia 301,7 milioni. In Umbria lo scarto è di 23,44 milioni, circa l’1% degli investimenti ammessi. La percentuale permette di confrontare territori con dimensioni del mercato edilizio molto diverse.

ENEA precisa che gli investimenti ammessi sono stimati in base alle asseverazioni. L’arrivo di ulteriori stati di avanzamento, intermedi e finali, può modificare il valore complessivo. Il bollettino segnala inoltre l’effetto delle attività avviate nel 2026 per migliorare la coerenza della banca dati. La fotografia di luglio resta pertanto riferita a quella data e può essere rivista attraverso gli aggiornamenti delle pratiche.

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