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Stellantis, ricavi in calo del 14% nel primo trimestre 2025. Aumenta la quota di mercato in Europa

Nel primo trimestre del 2025, Stellantis ha registrato un fatturato pari a 41,7 miliardi di euro, segnando un calo del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando i ricavi si erano attestati a 48,2 miliardi. Il risultato è stato comunicato dalla società nel report ufficiale sui conti trimestrali e riflette una contrazione delle consegne globali, che sono scese del 10% a quota 1,33 milioni di veicoli, contro gli 1,48 milioni registrati nel primo trimestre del 2024.


Il gruppo automobilistico, nato dalla fusione tra FCA e PSA, ha spiegato che il calo dei ricavi è legato a diversi fattori, tra cui un rallentamento della domanda in alcuni mercati strategici, problemi logistici e vincoli persistenti nella catena di approvvigionamento. Particolarmente rilevante è stata la difficoltà nell’approvvigionamento di semiconduttori, che continua a ostacolare la piena capacità produttiva, soprattutto nei segmenti a più alto valore aggiunto. Stellantis ha inoltre fatto sapere che l’interruzione temporanea di alcune linee produttive in Nord America ha inciso negativamente sulle consegne complessive del trimestre.


Nonostante la flessione dei ricavi, Stellantis ha visto crescere la propria quota di mercato nell’area UE30, che comprende i 27 Paesi dell’Unione Europea più Regno Unito, Norvegia e Islanda. La quota di mercato ha raggiunto il 21,4%, in aumento rispetto al 20,6% dello stesso periodo del 2024. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle buone performance in Paesi chiave come Francia, Italia e Spagna, dove il gruppo detiene tradizionalmente posizioni forti grazie ai marchi Peugeot, Citroën, Fiat, Opel e Lancia.


A sostenere la crescita della quota di mercato è stato soprattutto il comparto dei veicoli elettrificati. Le vendite dei modelli elettrici a batteria (BEV) e ibridi plug-in (PHEV) sono aumentate complessivamente del 10% rispetto al trimestre precedente. I veicoli a zero emissioni prodotti da Stellantis includono modelli dei marchi Fiat, Jeep, Opel e Peugeot, con un’espansione significativa della gamma disponibile nei principali mercati europei. Il gruppo ha dichiarato che entro il 2026 intende lanciare oltre 30 nuovi modelli BEV a livello globale, con l’obiettivo di raggiungere il 100% di vendite elettriche in Europa entro il 2030.


A livello regionale, le performance sono state eterogenee. In Europa, le vendite hanno tenuto grazie alla domanda sostenuta per i modelli compatti ed elettrificati. In Nord America, invece, il trimestre è stato penalizzato da minori volumi di vendita nel segmento dei pick-up e dei SUV, che rappresentano ancora una parte rilevante del portafoglio. In America Latina, la volatilità valutaria e le incertezze politiche hanno contribuito a una flessione dei margini, mentre il mercato asiatico ha mostrato segnali di ripresa, in particolare in India grazie alle performance del brand Citroën.


L’amministratore delegato Carlos Tavares ha ribadito l’impegno del gruppo verso la sostenibilità e la leadership nell’elettrificazione, sottolineando che Stellantis continuerà a investire nel potenziamento delle capacità produttive dei suoi veicoli a basse emissioni. Nei prossimi mesi è prevista l’apertura di nuove gigafactory per la produzione di batterie in Germania e in Italia, con una capacità complessiva stimata in oltre 100 GWh entro il 2030. Parallelamente, sono stati avviati nuovi programmi di approvvigionamento per ridurre la dipendenza dai fornitori asiatici e rafforzare la filiera europea delle batterie.


Sul piano finanziario, nonostante la flessione dei ricavi, il gruppo ha confermato le guidance per l’intero esercizio 2025, mantenendo l’obiettivo di un margine operativo rettificato a doppia cifra e un free cash flow industriale positivo. Il management ha sottolineato che la priorità nei prossimi mesi sarà la disciplina dei costi, la gestione prudente degli investimenti e la razionalizzazione della produzione nei mercati più esposti alla volatilità. I conti del primo trimestre saranno seguiti, a fine giugno, dalla presentazione della nuova strategia di medio periodo, che includerà aggiornamenti sugli obiettivi di elettrificazione, transizione digitale e partnership industriali.

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