Rinnovo del contratto gas-acqua: 260 euro di aumento e nuove misure per produttività, welfare e sicurezza
- piscitellidaniel
- 8 mag
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Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore gas-acqua, firmato da Utilitalia, Anfida e Igas con le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, segna un passo decisivo verso il miglioramento delle condizioni economiche e normative per circa 43mila lavoratori impiegati nel comparto. Il nuovo accordo, valido per il triennio 2022-2024, prevede un aumento complessivo dei minimi retributivi pari a 260 euro medi al livello 4°, con decorrenza retroattiva e articolazione in tre tranche. Il primo incremento, pari a 100 euro, è stato riconosciuto a partire dal 1° ottobre 2022. Segue una seconda tranche da 100 euro a partire da ottobre 2023 e una terza di 60 euro a partire da ottobre 2024.
Il rinnovo recepisce le indicazioni contenute nel Patto per l’innovazione delle relazioni industriali siglato nel 2021 e punta a valorizzare il ruolo strategico dei servizi pubblici essenziali nella transizione energetica e nella gestione sostenibile delle risorse idriche. L’adeguamento salariale si accompagna a una revisione complessiva del sistema di relazioni industriali, introducendo meccanismi di partecipazione sindacale rafforzata, nuove politiche di welfare aziendale e incentivi alla produttività.
Tra le novità più rilevanti figura l’introduzione di una nuova disciplina per il Premio di risultato, che potrà raggiungere fino a 1.000 euro annui in funzione di indicatori legati a qualità del servizio, riduzione delle perdite di rete, miglioramento dell’efficienza operativa e contenimento dei costi. Le aziende potranno inoltre convertire parte del premio in prestazioni di welfare aziendale, aumentando la flessibilità del sistema e migliorando il benessere complessivo dei dipendenti.
Il contratto dedica inoltre un ampio spazio alla formazione e alla qualificazione professionale. Viene istituito un fondo dedicato alla formazione continua, cofinanziato da imprese e lavoratori, con l’obiettivo di garantire l’aggiornamento delle competenze in relazione all’introduzione di nuove tecnologie, digitalizzazione dei processi e adozione di pratiche sostenibili. Ogni lavoratore avrà diritto ad almeno 24 ore annue di formazione, con particolare attenzione ai profili tecnici e operativi.
Una parte specifica dell’accordo è riservata alla salute e sicurezza sul lavoro, con l’introduzione di nuovi standard per il monitoraggio degli ambienti operativi, la manutenzione delle attrezzature e la prevenzione dei rischi professionali. Il protocollo firmato prevede la creazione di osservatori aziendali e territoriali, che avranno il compito di raccogliere dati, segnalare criticità e proporre interventi mirati. In tal senso, viene rafforzata anche la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che avrà accesso a nuovi strumenti informativi e poteri consultivi ampliati.
Sul piano normativo, il contratto interviene in modo puntuale anche su altri aspetti. È stata introdotta una disciplina specifica per il lavoro da remoto, con la definizione di accordi individuali e l’obbligo per le aziende di garantire le dotazioni tecnologiche necessarie. È stato inoltre potenziato il congedo per malattia del figlio fino ai 14 anni, che potrà essere fruito anche in modalità frazionata. Aumenta anche il contributo aziendale per la previdenza integrativa, che passa dal 2,2% al 2,5% della retribuzione utile.
Il rinnovo del contratto interviene anche su temi di rilevanza sociale, promuovendo la parità di genere e il contrasto alla discriminazione. Le aziende saranno chiamate ad adottare piani di parità e a monitorare periodicamente l’equità retributiva. Inoltre, viene riconosciuto un congedo retribuito di tre giorni per le vittime di violenza di genere, a cui si aggiunge il sostegno psicologico garantito dai fondi di assistenza sanitaria integrativa.
Il nuovo contratto CCNL gas-acqua si pone come uno dei più avanzati nel panorama italiano in termini di contenuti e visione strategica, con l’obiettivo di accompagnare il settore nel processo di transizione ecologica e garantire ai lavoratori un contesto più equo, tutelato e valorizzante. L’accordo prevede infine una clausola di rivalutazione automatica degli importi nel caso in cui l’inflazione superi determinati valori soglia, assicurando così un meccanismo di adeguamento che protegga il potere d’acquisto.

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