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Prada cresce nel primo trimestre 2025: Miu Miu guida l’espansione del gruppo, ricavi a +12,5%

Nel primo trimestre del 2025 il gruppo Prada ha registrato un aumento dei ricavi netti del 12,5% a cambi costanti, raggiungendo un fatturato pari a 1,34 miliardi di euro. A cambi correnti, la crescita è stata del 16%, grazie all’effetto favorevole delle valute. Le vendite hanno così superato le attese degli analisti, che stimavano un fatturato trimestrale intorno a 1,33 miliardi. A guidare la crescita è stato in particolare il marchio Miu Miu, che ha visto un balzo del 60% nelle vendite retail rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando il suo ruolo di brand rivelazione nel segmento premium e giovane del mercato del lusso.


Secondo quanto dichiarato dal CEO Andrea Guerra, il gruppo ha iniziato l’anno con slancio positivo, mostrando una performance solida nonostante il confronto con un primo trimestre 2024 particolarmente sfidante. Guerra ha sottolineato che la seconda metà del 2025 beneficerà di un confronto comparativo più favorevole, ma ha avvertito che il contesto di mercato rimarrà incerto, complicato da dinamiche geopolitiche instabili, inflazione persistente in alcune aree e un consumatore più selettivo.


La crescita è stata trainata in particolare dalla performance del canale retail, che rappresenta circa il 90% dei ricavi totali del gruppo. Tutte le aree geografiche hanno contribuito positivamente. L’Asia Pacifico ha mantenuto un trend solido, in particolare grazie alla ripresa della domanda in Cina continentale, Giappone e Corea. In Europa, le vendite sono cresciute in doppia cifra sostenute dal turismo internazionale e dalla solidità della domanda locale. Anche il mercato americano ha mostrato una tenuta superiore alle aspettative, nonostante un quadro più volatile e una pressione inflazionistica sui consumi.


Il marchio Prada, pur mantenendo un posizionamento forte e un buon livello di vendite, ha registrato una crescita più contenuta rispetto a Miu Miu, a causa della strategia di selettività distributiva e del processo di ridefinizione di alcune categorie prodotto. La maison ha comunque introdotto nuove collezioni che hanno ricevuto riscontri positivi nel sell-out e una forte visibilità sui canali digitali e social, consolidando il proprio status tra i brand di riferimento per il lusso moderno.


La brillante performance di Miu Miu, marchio fondato da Miuccia Prada negli anni ’90, è da attribuire a una strategia coerente di rilancio basata su creatività audace, campagne digitali virali e una forte connessione con il pubblico under 35. Le collaborazioni con testimonial di nuova generazione e la visibilità durante le fashion week hanno contribuito a posizionare Miu Miu come marchio cult, anche grazie a un design distintivo e all’equilibrio tra heritage e sperimentazione.


Nel contesto del settore del lusso, i risultati di Prada si inseriscono in un quadro di difficoltà per altri grandi gruppi. Kering, per esempio, ha comunicato un calo delle vendite del 14% nel primo trimestre, con il marchio Gucci in discesa del 25%. Anche LVMH, leader mondiale del settore, ha registrato ricavi in frenata, in particolare nei segmenti moda e pelletteria. Prada, al contrario, sembra aver saputo leggere meglio le nuove dinamiche del mercato e ha mostrato capacità di adattamento e innovazione.


A supportare la strategia di crescita del gruppo, si inseriscono anche operazioni straordinarie significative. Tra queste, l’annuncio recente dell’acquisizione di Versace da Capri Holdings per 1,38 miliardi di dollari ha attirato l’attenzione del mercato, indicando la volontà di Prada di rafforzare ulteriormente la propria posizione competitiva attraverso il consolidamento di brand ad alto potenziale. L’operazione, soggetta ad approvazione regolatoria, porterà all’ampliamento del portafoglio del gruppo e alla creazione di nuove sinergie nel canale wholesale, retail e online.


A livello operativo, Prada continua a investire nella digitalizzazione dei processi, nella sostenibilità ambientale e nella ristrutturazione dei punti vendita, con l’obiettivo di offrire un’esperienza cliente sempre più coerente e omnicanale. Sono previsti ulteriori opening nei mercati chiave, inclusi Medio Oriente e Sud Est Asiatico, oltre a un rafforzamento della presenza in Nord America, dove il gruppo punta ad accelerare la crescita attraverso nuove partnership retail.

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