OpenAI mantiene il controllo no-profit e si trasforma in società di pubblica utilità
- piscitellidaniel
- 5 mag
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OpenAI ha annunciato che manterrà il controllo da parte dell'entità no-profit, rinunciando al piano di trasformazione in una società a scopo di lucro. La decisione arriva dopo un periodo di intense discussioni interne e pressioni esterne, inclusi feedback da parte di leader civici e autorità legali.
In una lettera ai dipendenti, l'amministratore delegato Sam Altman ha confermato che l'entità no-profit continuerà a supervisionare l'azienda. Ha aggiunto che la LLC a scopo di lucro si sta trasformando in una società di pubblica utilità (Public Benefit Corporation), una struttura che consente di bilanciare gli obiettivi di profitto con una missione sociale definita.
La trasformazione in una Public Benefit Corporation mira a facilitare la raccolta di capitali, mantenendo al contempo l'impegno verso la missione originale di OpenAI: garantire che l'intelligenza artificiale generale (AGI) benefici tutta l'umanità. Questa struttura consente agli investitori di ottenere ritorni più flessibili, pur mantenendo il controllo da parte dell'entità no-profit.
La decisione di mantenere il controllo no-profit è stata influenzata da preoccupazioni legali e critiche da parte di figure di spicco, tra cui il cofondatore Elon Musk, che ha intentato una causa contro OpenAI, sostenendo che l'organizzazione abbia deviato dalla sua missione originaria. Un giudice della California ha recentemente permesso che la causa di Musk proceda, respingendo la richiesta di OpenAI di archiviare il caso.
Nonostante le sfide legali e le pressioni finanziarie, OpenAI ha ribadito il suo impegno a sviluppare tecnologie AI avanzate in modo sicuro e accessibile. Con oltre 400 milioni di utenti di ChatGPT e una valutazione di mercato di 300 miliardi di dollari, l'organizzazione cerca di bilanciare la necessità di attrarre investimenti con la sua missione etica.
La ristrutturazione prevede che l'entità no-profit detenga una partecipazione significativa nella nuova Public Benefit Corporation, utilizzando i proventi per finanziare iniziative inclusive nell'ambito dell'AI. Questo approccio mira a garantire che lo sviluppo dell'AGI rimanga allineato con l'interesse pubblico, anche mentre l'organizzazione cerca di espandere le sue capacità e risorse.
La scelta di mantenere il controllo no-profit rappresenta un compromesso tra la necessità di attrarre capitali e l'impegno verso una missione sociale. OpenAI continua a navigare in un panorama complesso, cercando di bilanciare le esigenze degli investitori con l'obiettivo di sviluppare un'AI che benefici tutta l'umanità.

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