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Milano, 66 milioni per il nuovo hotel di Fondazione Fiera al Portello

15 set
Tempo di lettura: 2 min

La torre di viale Scarampo avrà 173 camere e sarà gestita da UNA Italian Hospitality, con apertura prevista nel 2027.

Immagine illustrativa generata per Milano, 66 milioni per il nuovo hotel di Fondazione Fiera al Portello

Un investimento da 66 milioni di euro accompagna la trasformazione di un’ex area a parcheggio in un nuovo hotel nel quartiere Portello a Milano. Il progetto di Fondazione Fiera Milano, in viale Scarampo, aggiunge capacità ricettiva in prossimità del polo congressuale Allianz MiCo e delle attività fieristiche.

Secondo la newsletter RealEstate+ dell’11 settembre, l’edificio progettato da AMDL Circle e Michele De Lucchi raggiungerà 90 metri su 22 piani, con 173 camere. La conclusione dei lavori è prevista entro gennaio 2027; l’apertura al pubblico è indicata per settembre dello stesso anno. Le scadenze distinguono fine lavori e avvio dell’attività.

La gestione sarà affidata a UNA Italian Hospitality, che inserirà la struttura nel marchio UNA Esperienze. Il progetto punta alla domanda generata da congressi, fiere ed eventi, e dai flussi turistici. La vicinanza ai luoghi di incontro può essere un vantaggio per ospiti e organizzatori.

La torre presenta terrazze panoramiche e un basamento vetrato destinato alle funzioni di accoglienza. La nuova piazza alla base dell’edificio è pensata per collegare la struttura allo spazio urbano e alla fermata Portello della metropolitana M5. L’intervento riguarda quindi anche il rapporto tra edificio privato, percorsi pedonali e servizi del quartiere.

Sul piano immobiliare, un hotel accanto a un polo congressuale può beneficiare di una domanda riconoscibile, ma la sua gestione deve confrontarsi con la distribuzione degli eventi durante l’anno. Tariffe, occupazione delle camere e costi operativi restano variabili diverse dall’ammontare investito nella costruzione.

Il valore dell’operazione andrà misurato anche nella capacità di integrarsi con la trasformazione del Portello. Una maggiore offerta ricettiva può sostenere le attività dell’area, mentre accessibilità e qualità dello spazio pubblico contribuiscono all’esperienza di chi vi soggiorna. Il calendario annunciato rimane il riferimento per verificare il passaggio dal progetto all’apertura.

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