Levi’s cresce, ma i rimborsi sui dazi incidono sui margini

Vendite trimestrali in aumento del 4%, wholesale più forte del canale diretto. Il bilancio distingue i benefici dei rimborsi dalla gestione ordinaria.
Levi Strauss & Co. registra ricavi trimestrali per 1,61 miliardi di dollari, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente e del 5% su base organica. I risultati riguardano il periodo terminato il 30 agosto 2026. La dinamica commerciale mostra un divario netto fra distribuzione all’ingrosso e vendite dirette, mentre i rimborsi dei dazi contribuiscono in misura rilevante alla redditività.
Il wholesale aumenta del 6%, con crescita nelle diverse aree e particolare forza in Europa e Asia. Il canale diretto al consumatore, che rappresenta il 45% del fatturato, sale invece del 2%; le vendite comparabili risultano sostanzialmente ferme. L’e-commerce cresce del 10%. Queste differenze indicano che negozi, piattaforme digitali e partner commerciali stanno contribuendo al risultato con intensità diverse. Nel mercato statunitense, i ricavi complessivi diminuiscono dell’1% su base pubblicata.
Il margine lordo raggiunge il 66,2%, dal 61,7% di un anno prima. Dei 450 punti base di aumento, 370 sono riconducibili al beneficio netto dei rimborsi, dopo il reinvestimento di parte delle somme. Il comunicato distingue quindi il vantaggio ricevuto dall’effetto effettivamente conservato nel conto economico. Cento punti base equivalgono a un punto percentuale: il contributo netto indicato vale 3,7 punti.
Il gruppo contabilizza 79 milioni di dollari di rimborsi nel costo del venduto e 5 milioni di interessi. Nel trimestre reinveste 25 milioni in promozione e altre attività di supporto. Secondo la direzione finanziaria, una parte consistente del beneficio sarà destinata a marketing, capacità della filiera e offerte al consumatore anche nel trimestre successivo. Sul piano dell’analisi, i margini richiedono dunque una lettura che separi queste componenti dalla crescita delle vendite.
La società segnala inoltre una domanda scolastica meno vivace del previsto e un assortimento inizialmente troppo concentrato sulle vestibilità ampie, mentre una parte della clientela statunitense cercava modelli a vita bassa. In Europa, il caldo ha penalizzato il canale diretto. Sono elementi operativi distinti dal trattamento economico dei rimborsi, perché riguardano traffico, prodotto e stagionalità.
L’utile netto delle attività continuative è di 169 milioni di dollari, contro 122 milioni, con un aumento del 39%. Questa grandezza va confrontata con lo stesso perimetro dell’anno precedente. Il gruppo annuncia anche l’intenzione di avviare un programma accelerato di riacquisto di azioni da 100 milioni.






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