Lagarde: "l'UE deve affrancarsi dalla dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Cina"
- Martina Migliorati
- 7 apr 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, ha lanciato un appello all’Unione europea affinché riduca la sua dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Cina, soprattutto nel campo dei pagamenti digitali. Intervenuta al Pat Kenny Show, la presidente della Bce ha evidenziato come gran parte dei pagamenti digitali, dall’e-commerce all’uso di carte e smartphone, avvenga tramite infrastrutture non europee. Ha citato Visa, Mastercard, PayPal e Alipay, sottolineando che i dati e le tecnologie coinvolte provengono da Stati Uniti o Cina, lasciando l’Europa priva di un controllo diretto. Pur riconoscendo che queste aziende operano nel rispetto delle norme europee, Lagarde ha insistito sulla necessità di creare un’alternativa europea: “Non si sa mai”, ha affermato, alludendo ai rischi di una dipendenza strategica. L’intervento è avvenuto poco prima che il presidente americano Donald Trump annunciasse nuovi dazi contro beni europei. Sui dazi, Lagarde ha scelto di non commentare, rimandando la questione alla politica, ma ha avvertito che le conseguenze economiche saranno globalmente negative, variabili in base all’intensità e durata delle misure. Ha poi rilanciato la priorità dell’Unione dei mercati dei capitali, definita essenziale per una futura Unione fiscale che potrebbe generare fino a 3.000 miliardi di euro l’anno. Infine, ha osservato che l’inflazione nell’Eurozona si sta avvicinando all’obiettivo del 2%, confermando l’efficacia del processo disinflazionistico in corso.




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