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La ceramica italiana conquista Coverings 2025: eccellenza estetica, innovazione e sostenibilità al centro della scena statunitense

La ceramica italiana si presenta in grande stile all’edizione 2025 di Coverings, la più importante manifestazione fieristica del Nord America dedicata a superfici ceramiche e pietre naturali. L’appuntamento, in corso dal 29 aprile al 2 maggio presso l’Orange County Convention Center di Orlando, in Florida, rappresenta per il comparto italiano un’occasione strategica per rafforzare la propria presenza nel mercato statunitense, consolidare i legami commerciali e lanciare nuovi prodotti in linea con i trend internazionali.


Nel Padiglione Italia, coordinato da Confindustria Ceramica, sono presenti oltre 80 marchi italiani. Le aziende espongono in uno spazio scenografico e modulare progettato dallo studio HDR, denominato “Giardino all’italiana”, simbolo di accoglienza, eleganza e identità estetica nazionale. Questo concept espositivo non solo valorizza il prodotto, ma diventa esso stesso esperienza culturale e sensoriale per i visitatori, offrendo un angolo di ospitalità italiana con caffetteria, gelateria e pasticceria artigianale, all’interno di un’architettura pensata per essere smontata e riutilizzata nelle prossime fiere internazionali.


A colpire maggiormente è la capacità della ceramica italiana di unire tradizione manifatturiera e spinta innovativa. I materiali proposti rispondono alle esigenze del mercato contemporaneo in termini di prestazioni tecniche, sostenibilità e design. Le superfici esposte reinterpretano i materiali naturali in chiave moderna: pietra, legno, marmo, metallo e persino tessuti, con texture tattili e cromatismi ispirati alla natura. Le palette di tendenza spaziano dai toni neutri ai blu acquatici, fino ai colori terrosi che richiamano la materia viva.


Accanto alla proposta estetica, emerge una forte impronta tecnologica. Diverse aziende italiane hanno presentato a Coverings prodotti con tecnologie integrate, come piani cucina in ceramica con induzione invisibile, piastrelle antibatteriche per ambienti sanitari, rivestimenti autorigeneranti e moduli prefabbricati ad alta efficienza. A rendere ancora più competitiva l’offerta, c’è l’attenzione crescente per le certificazioni ambientali, con numerose imprese in possesso di marchi EPD, LEED e Greenguard, e un numero crescente che si avvicina al modello B Corp per l’impatto sociale positivo.


Nel contesto fieristico si sono susseguiti eventi di grande rilevanza, tra cui il seminario “Global Tile Trends”, che ha presentato le tendenze di stile e mercato per il prossimo biennio, e la conferenza di Ceramics of Italy con l’assegnazione del prestigioso Tile Competition Award e del North American Distributor Award. Questi riconoscimenti celebrano il lavoro sinergico tra architetti, distributori e aziende italiane nella diffusione del made in Italy negli Stati Uniti.


Dal punto di vista commerciale, i numeri danno fiducia. Secondo i dati diffusi da Confindustria Ceramica, nel 2024 le esportazioni italiane verso il mercato statunitense sono cresciute del 2,4%, nonostante le incertezze legate all’inflazione e alla possibilità che vengano reintrodotti dazi sulle importazioni europee. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato extraeuropeo per la ceramica italiana, con oltre il 15% del fatturato estero del settore. Le aziende italiane, consapevoli della delicatezza del contesto politico e commerciale, stanno lavorando per consolidare la propria posizione con investimenti in distribuzione diretta, logistica e digitalizzazione dei canali di vendita.


Tra le realtà presenti in fiera spiccano marchi storici come Appiani, Cotto d’Este, Lea Ceramiche, Marazzi e Florim, affiancati da nuove imprese emergenti e startup del design. Questa varietà testimonia la vitalità di un comparto che continua a generare valore, occupazione e riconoscibilità a livello globale, e che dimostra di saper affrontare le sfide con competenza e visione strategica.

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