Intacture: il primo data center europeo in una miniera attiva, simbolo di innovazione e sostenibilità
- piscitellidaniel
- 5 mag
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Nel cuore della Val di Non, in Trentino, prende forma un progetto pionieristico che coniuga innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale: Intacture, il primo data center europeo realizzato all'interno di una miniera attiva. Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra pubblico e privato, rappresenta un modello avanzato di infrastruttura digitale, integrata nel contesto naturale e progettata per rispondere alle crescenti esigenze di efficienza energetica e sicurezza dei dati.
Un'infrastruttura digitale nel sottosuolo
Il data center Intacture è in fase di costruzione all'interno della miniera di dolomia dell'azienda Tassullo, situata a circa 40 chilometri a nord di Trento. La struttura sfrutta oltre 80.000 metri quadrati di gallerie sotterranee, con oltre l'80% della superficie ipogea, raggiungendo profondità fino a 100 metri. Questa configurazione offre vantaggi significativi in termini di sicurezza fisica, protezione elettromagnetica e stabilità idrogeologica. La temperatura costante del sottosuolo, intorno ai 12 gradi Celsius, consente un raffreddamento naturale dei server, riducendo il consumo energetico e migliorando l'efficienza complessiva del sistema.
Partenariato pubblico-privato e finanziamenti
Il progetto Intacture è realizzato dalla società Trentino DataMine Srl, nata da un partenariato pubblico-privato che coinvolge l'Università degli Studi di Trento e un consorzio di imprese selezionato tramite gara pubblica, tra cui Covi Costruzioni, Dedagroup, Gpi e l'Istituto Atesino di Sviluppo (Isa). Il costo totale dell'investimento ammonta a 50,2 milioni di euro, di cui 18,4 milioni finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e circa 31,8 milioni provenienti da risorse private. La voce più consistente dell'investimento, circa 18 milioni, è destinata alla realizzazione degli impianti tecnici all'interno della miniera.
Efficienza energetica e sostenibilità
Uno degli aspetti più innovativi di Intacture è l'attenzione all'efficienza energetica. La Power Usage Effectiveness (PUE) stimata è di 1,25, inferiore alla media europea di 1,6, grazie all'utilizzo del raffreddamento naturale offerto dalla miniera. L'infrastruttura è progettata per una potenza nominale massima di 5 megawatt, con la possibilità di adattarsi alle esigenze locali e di utilizzare fonti di energia rinnovabile. Queste caratteristiche rendono Intacture un modello di riferimento per la realizzazione di data center sostenibili, in un contesto in cui la domanda di soluzioni digitali efficienti e rispettose dell'ambiente è in costante crescita.
Un polo di innovazione e ricerca
Oltre a fornire servizi di archiviazione e gestione dei dati, Intacture si propone come un centro di innovazione e ricerca nei settori delle scienze della vita, dell'intelligenza artificiale, della transizione energetica e della cybersicurezza. La collaborazione con l'Università di Trento e le imprese coinvolte nel progetto mira a creare un ecosistema dinamico, in grado di attrarre talenti e investimenti, favorendo lo sviluppo economico e tecnologico del territorio. Una volta completato, il data center sarà aperto alla comunità, con spazi dedicati a eventi e progetti che coinvolgeranno cittadini e studenti, promuovendo la cultura digitale e l'innovazione.
Prospettive future e impatto sul territorio
L'avvio delle attività di Intacture è previsto per il 2026, con la possibilità di avviare una fase di test già nel corso del 2025. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come sia possibile integrare infrastrutture tecnologiche avanzate in contesti naturali, valorizzando le risorse locali e promuovendo uno sviluppo sostenibile. In un periodo in cui la crescita dei data center è accompagnata da preoccupazioni legate al consumo energetico e all'impatto ambientale, iniziative come Intacture offrono soluzioni innovative, capaci di coniugare esigenze tecnologiche e rispetto per l'ambiente.

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