Industria italiana in difficoltà: a febbraio 2025 calano ricavi e produzione
- piscitellidaniel
- 29 apr
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Nel febbraio 2025, l'industria italiana ha registrato una flessione sia nei ricavi che nella produzione, evidenziando segnali di rallentamento economico. Secondo i dati diffusi dall'Istat, l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha subito una diminuzione dello 0,9% rispetto a gennaio, con un calo del 2,7% su base annua.
Produzione industriale in calo
Il calo della produzione industriale è stato diffuso tra i principali raggruppamenti di industrie, con l'eccezione del settore energetico. In particolare, i beni di consumo, i beni intermedi e i beni strumentali hanno mostrato una contrazione, riflettendo una domanda interna ed estera debole. L'andamento negativo è stato influenzato anche da fattori esterni, come l'incertezza geopolitica e le tensioni commerciali internazionali.
Ricavi in diminuzione
Parallelamente, i ricavi dell'industria hanno mostrato segnali di debolezza. Sebbene i dati specifici sui ricavi di febbraio non siano ancora disponibili, le tendenze osservate nei mesi precedenti indicano una crescita moderata. A gennaio 2025, il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, è aumentato del 3,8% in valore e del 4,0% in volume rispetto al mese precedente. Tuttavia, su base annua, l'incremento è stato più contenuto, con un aumento dell'1,7% in valore e dello 0,9% in volume. Questi dati suggeriscono che l'industria stia affrontando una fase di rallentamento, con una domanda che fatica a sostenere una crescita robusta.
Fiducia delle imprese in calo
Il clima di fiducia tra le imprese ha subito un deterioramento. A marzo 2025, l'indice composito del clima di fiducia delle imprese è sceso da 94,7 a 93,3, secondo l'Istat. In particolare, la fiducia è diminuita nei servizi e nella manifattura, mentre è rimasta sostanzialmente stabile nel commercio al dettaglio e ha registrato un aumento nelle costruzioni. Questo calo della fiducia riflette le preoccupazioni delle imprese riguardo alle prospettive economiche e alla domanda futura.
Inflazione in aumento
L'inflazione ha mostrato segnali di accelerazione. Secondo le stime preliminari dell'Istat, a marzo 2025, l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4% su base mensile e del 2,0% su base annua, rispetto all'1,6% di febbraio. L'aumento è stato trainato principalmente dai prezzi degli energetici non regolamentati, dei tabacchi e degli alimentari non lavorati. Un'inflazione più elevata potrebbe erodere il potere d'acquisto dei consumatori, influenzando negativamente la domanda di beni e servizi.
Prospettive future
Le prospettive per l'industria italiana rimangono incerte. Il calo della produzione e dei ricavi, insieme alla diminuzione della fiducia delle imprese e all'aumento dell'inflazione, suggeriscono che l'economia stia attraversando una fase di rallentamento. Sarà fondamentale monitorare attentamente l'evoluzione di questi indicatori nei prossimi mesi per valutare l'andamento dell'economia e adottare eventuali misure di sostegno.

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