Il nuovo integrativo di Generali spinge la contrattazione nazionale nel settore assicurativo
- piscitellidaniel
- 28 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Il rinnovo del contratto integrativo aziendale (CIA) del gruppo Generali ha introdotto elementi di grande rilevanza che stanno influenzando il panorama della contrattazione collettiva nel settore assicurativo. L'accordo, firmato tra Generali e le principali sigle sindacali First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca, rappresenta un modello che potrebbe essere replicato su scala nazionale, in un momento cruciale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore.
Il nuovo integrativo di Generali ha ridefinito i confini del welfare aziendale. Tra le principali novità spicca l’introduzione di una piattaforma digitale per la gestione dei servizi di welfare, che consente ai dipendenti di personalizzare il proprio pacchetto di benefit, scegliendo tra opzioni come assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, buoni spesa e convenzioni culturali. È stata ampliata la copertura sanitaria per i dipendenti e per i familiari a carico, includendo nuove prestazioni preventive e specialistiche.
In tema di flessibilità lavorativa, l’accordo ha stabilito che il lavoro agile potrà essere adottato fino a tre giorni alla settimana, con una gestione completamente autonoma da parte del dipendente, compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali. È stata anche introdotta la possibilità di usufruire di "giornate di disconnessione" supplementari rispetto alle ferie tradizionali, al fine di favorire il benessere psicofisico dei lavoratori.
Sul fronte della produttività, il nuovo sistema di premi aziendali si basa su obiettivi misurabili collegati sia ai risultati economico-finanziari della società sia a indicatori di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Questo approccio consente una valorizzazione delle performance individuali e collettive, premiando comportamenti virtuosi oltre ai meri risultati numerici.
Il rinnovo del CIA di Generali si distingue anche per l’attenzione alla formazione e allo sviluppo delle competenze. È stato creato un fondo dedicato all’upskilling e reskilling dei dipendenti, con particolare attenzione alla transizione digitale e alle nuove competenze richieste dal mercato. Ogni lavoratore avrà diritto a un piano formativo personalizzato annuale, concordato tra manager e dipendente.
La questione salariale è stata affrontata con l'introduzione di un adeguamento retributivo una tantum, calcolato sulla base dei risultati raggiunti dal gruppo nel triennio precedente. A questo si aggiunge un rafforzamento delle politiche di conciliazione vita-lavoro, come l’estensione dei congedi parentali retribuiti e l’introduzione di permessi retribuiti per motivi di studio, volontariato o assistenza ai familiari fragili.
L’impatto dell’accordo di Generali sulla contrattazione collettiva nazionale è stato immediato. L’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) ha riconosciuto il valore innovativo di questo modello, auspicando che alcuni elementi possano essere recepiti nel prossimo rinnovo del CCNL. Tra i temi chiave indicati da ANIA figurano la necessità di aggiornare gli inquadramenti professionali, adattandoli alla nuova realtà digitale, e l’introduzione di strumenti di welfare obbligatori in tutti i contratti aziendali.
Dal canto loro, i sindacati hanno rivendicato la centralità della contrattazione collettiva come strumento per tutelare e migliorare le condizioni dei lavoratori, sottolineando come l’esperienza di Generali dimostri che innovazione, produttività e benessere dei dipendenti possano procedere di pari passo.
Nella piattaforma sindacale per il rinnovo del CCNL, sono stati inseriti numerosi elementi ispirati all’accordo Generali. In particolare, si chiede l’introduzione di un diritto al lavoro agile regolato su base nazionale, l’estensione delle coperture sanitarie integrative, la creazione di fondi settoriali per la formazione permanente, e l’inserimento di premi variabili legati agli obiettivi ESG.
Le trattative tra ANIA e sindacati sono entrate nel vivo e si prevede una calendarizzazione serrata degli incontri nei prossimi mesi. L’obiettivo è arrivare alla firma del nuovo contratto collettivo entro l’autunno, in modo da dare al settore assicurativo un quadro di riferimento aggiornato e adeguato alle trasformazioni in atto.
Anche sul versante delle relazioni industriali, il rinnovo di Generali ha introdotto innovazioni interessanti, come la creazione di un osservatorio bilaterale permanente su welfare, smart working e innovazione tecnologica. Questo organismo, composto da rappresentanti aziendali e sindacali, avrà il compito di monitorare l’impatto delle nuove politiche e proporre eventuali correttivi.
In parallelo, Generali ha istituito una nuova figura di "facilitatore del benessere" in ogni sede aziendale, incaricata di raccogliere le istanze dei lavoratori, promuovere iniziative di inclusione e prevenire situazioni di disagio lavorativo. Anche questa innovazione è stata presa a modello dalle piattaforme sindacali per il rinnovo del CCNL.

Commenti