I mercati rimbalzano dopo le tensioni sui dazi: il FMI rivede al rialzo la crescita globale per il 2025
- piscitellidaniel
- 14 ott 2025
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Martedì l’S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso in rialzo, recuperando dopo un avvio debole, mentre gli investitori valutavano i commenti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e i risultati trimestrali complessivamente positivi delle principali banche statunitensi.
Powell ha sottolineato che il mercato del lavoro statunitense è rimasto in una fase di stallo, con basse assunzioni e licenziamenti contenuti fino a settembre, pur notando che l’economia nel suo complesso “potrebbe trovarsi su una traiettoria leggermente più solida del previsto”. Ha inoltre lasciato intendere che la banca centrale potrebbe presto interrompere la riduzione del proprio bilancio.
Le sue dichiarazioni hanno offerto un certo sollievo agli investitori, in un contesto in cui diversi dati economici chiave non sono ancora disponibili a causa del perdurare della chiusura parziale delle attività governative.
Le grandi banche hanno registrato risultati robusti, sostenuti soprattutto dalle buone performance nel settore dell’investment banking, favorendo un incremento dell’1,6% dell’indice bancario S&P 500.
Wells Fargo è balzata del 7,6%, avviandosi verso la sua miglior seduta degli ultimi sei mesi, mentre Citigroup ha guadagnato il 4,3%, con entrambe le banche che hanno superato le aspettative sugli utili del terzo trimestre.
JPMorgan Chase ha rivisto al rialzo le previsioni annuali sul margine d’interesse netto, e Goldman Sachs ha superato le stime di Wall Street sui profitti trimestrali. Tuttavia, le azioni di JPMorgan e Goldman Sachs, che finora nel 2025 hanno sovraperformato gran parte dei concorrenti, sono arretrate rispettivamente dell’1,4% e dell’1,6%.
Gli asset gestiti da BlackRock hanno toccato un nuovo record, raggiungendo i 13,46 trilioni di dollari, spingendo il titolo in rialzo del 2,2%.
Alle 12:58 il Dow Jones Industrial Average è salito di 309,37 punti, ovvero dello 0,67%, a 46.378,46, l'S&P 500 ha guadagnato 12,63 punti, ovvero dello 0,19%, a 6.667,35 e il Nasdaq Composite ha perso 50,73 punti, ovvero dello 0,22%, a 22.643,88.
Il comparto tecnologico dell’S&P 500 ha invece registrato un calo dell’1,1%, appesantito dalle perdite di Nvidia e Broadcom, che hanno esercitato pressione anche sul Nasdaq.
A trainare i listini sono stati i titoli difensivi: i beni di consumo di base e i servizi di pubblica utilità hanno entrambi guadagnato l’1,2%, segnale di un atteggiamento più prudente da parte degli investitori.
Il Dow Jones ha trovato supporto nei titoli industriali, con Caterpillar in rialzo del 3,7% dopo che JPMorgan ha rivisto al rialzo il target price sul titolo.
La seduta di Wall Street era partita in ribasso, zavorrata dalle preoccupazioni per la decisione di Washington e Pechino di introdurre nuove tariffe portuali aggiuntive sulle compagnie di trasporto marittimo.
Venerdì i mercati azionari globali hanno subito forti scosse dopo che Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 100% sui prodotti cinesi, in risposta alle restrizioni di Pechino sull’export di terre rare. Tuttavia, un tono più conciliante emerso nel fine settimana ha contribuito a rasserenare gli investitori, favorendo un rimbalzo dei mercati lunedì.
Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita globale per il 2025, segnalando che l’impatto dei dazi e le condizioni finanziarie si sono rivelati più favorevoli del previsto. L’istituzione ha però avvertito che un’eventuale riaccensione delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina potrebbe frenare in modo significativo la produzione mondiale.
Sul NYSE, il numero di titoli in rialzo ha superato quelli in calo con un rapporto di 1,72 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,46 a 1.
L’indice S&P 500 ha segnato 15 nuovi massimi e 10 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 75 nuovi massimi e 89 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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