top of page

Granterre supera 1,8 miliardi di fatturato: crescita record per il gruppo agroalimentare italiano

Granterre chiude l’ultimo esercizio con un fatturato record da 1,866 miliardi di euro e una crescita dell’11,8%, consolidando la propria posizione tra i principali gruppi agroalimentari italiani e rafforzando il peso del Made in Italy alimentare nei mercati internazionali. I risultati evidenziano la capacità del gruppo di mantenere forte competitività nonostante un contesto economico caratterizzato da inflazione, aumento dei costi energetici e rallentamento dei consumi in numerosi mercati europei. La performance viene osservata con particolare attenzione perché conferma la resilienza di una delle filiere più strategiche dell’economia italiana, quella agroalimentare, che continua a rappresentare uno dei principali motori dell’export nazionale e della reputazione internazionale del Paese.


Il gruppo Granterre opera in uno dei comparti simbolo del Made in Italy alimentare, con una presenza rilevante soprattutto nei prodotti lattiero-caseari e nei salumi di alta qualità. L’azienda ha costruito la propria crescita puntando su marchi storici, filiera integrata e valorizzazione delle produzioni tipiche italiane, elementi che continuano a sostenere domanda internazionale soprattutto nei segmenti premium dell’alimentare. La crescita del fatturato riflette anche la capacità del gruppo di rafforzare presenza estera in un momento nel quale il cibo italiano continua a mantenere forte attrattività sui mercati internazionali nonostante la crescente concorrenza globale.


Il settore agroalimentare italiano continua infatti a rappresentare uno dei comparti più dinamici dell’economia nazionale. Export, qualità produttiva e forte riconoscibilità dei marchi consentono alle aziende italiane di mantenere competitività anche in una fase di rallentamento economico internazionale. Formaggi, salumi, pasta, vino e prodotti trasformati restano tra le categorie più richieste all’estero soprattutto nei mercati nordamericani, europei e asiatici. L’alimentare Made in Italy beneficia inoltre della crescente domanda globale di prodotti premium legati a qualità, sicurezza alimentare e tradizione gastronomica.


La crescita di Granterre assume particolare rilevanza anche alla luce delle difficoltà che il settore ha dovuto affrontare negli ultimi anni. L’aumento dei costi energetici e delle materie prime agricole ha inciso fortemente sulla filiera agroalimentare europea, mettendo sotto pressione margini e produzione. Le aziende hanno dovuto gestire incrementi significativi nei costi di trasporto, packaging e approvvigionamenti mantenendo al tempo stesso competitività sui mercati internazionali. In questo scenario le realtà più strutturate e internazionalizzate hanno mostrato maggiore capacità di adattamento rispetto ai produttori più piccoli e meno integrati.


Anche il tema della sostenibilità sta diventando sempre più centrale per il comparto alimentare. Consumatori, distributori e istituzioni chiedono filiere più trasparenti, riduzione dell’impatto ambientale e maggiore attenzione al benessere animale e alla tracciabilità dei prodotti. Le aziende agroalimentari italiane stanno quindi investendo in innovazione, efficienza produttiva e sostenibilità ambientale per rafforzare competitività e rispondere alle nuove richieste del mercato globale.


Il mercato internazionale del food continua inoltre a essere influenzato dalle tensioni geopolitiche e commerciali globali. Guerra in Ucraina, volatilità delle materie prime agricole e instabilità energetica hanno modificato profondamente gli equilibri delle filiere alimentari mondiali. Nonostante questo il settore italiano mantiene forte capacità di esportazione grazie al valore riconosciuto dei prodotti e alla solidità di alcune grandi filiere industriali.


La crescita record di Granterre conferma quindi quanto l’agroalimentare resti uno dei pilastri più solidi dell’economia italiana contemporanea. Industria alimentare, export e valorizzazione del Made in Italy continuano a sostenere occupazione, investimenti e competitività internazionale in uno scenario globale sempre più selettivo ma ancora fortemente attratto dalla qualità e dall’identità produttiva italiana.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page