Fenice Srl: approvato aumento di capitale per rilanciare il brand Chiara Ferragni
Il 10 marzo 2025, l'assemblea dei soci di Fenice Srl, la società che detiene i diritti del marchio Chiara Ferragni, ha approvato un aumento di capitale di 6,4 milioni di euro. La delibera è stata sostenuta dai soci Sisterhood e Alchimia, mentre il socio Pasquale Morgese ha espresso voto contrario, valutando l'impugnazione del bilancio.
Struttura societaria e governance
La compagine azionaria di Fenice Srl è così composta:
Sisterhood: detiene il 32,5% delle quote, rappresentata da Chiara Ferragni.
Alchimia: possiede il 40%, fondata da Paolo Barletta.
Pasquale Morgese: detiene il 27,5% delle quote.
A seguito delle dimissioni di Barletta e Ferragni nel novembre scorso, Claudio Calabi è stato nominato amministratore unico della società.
Performance finanziaria e necessità di ricapitalizzazione
Nel 2023, Fenice Srl ha registrato ricavi per 12 milioni di euro. Tuttavia, nel 2024, i ricavi sono scesi sotto i 2 milioni, accumulando perdite complessive fino a 10 milioni nel biennio. Questa situazione ha reso necessario l'aumento di capitale per sostenere le attività future e il rilancio del brand.
Controversie interne e prospettive future
Il voto contrario di Pasquale Morgese all'aumento di capitale e la sua intenzione di impugnare il bilancio evidenziano tensioni interne alla compagine sociale. Nonostante ciò, Sisterhood ha manifestato la volontà di sottoscrivere l'aumento di capitale in proporzione alla propria quota e, se necessario, anche per le parti non sottoscritte dagli altri soci, al fine di garantire la continuità operativa di Fenice Srl.
L'approvazione dell'aumento di capitale rappresenta un passo cruciale per il rilancio del brand Chiara Ferragni. La capacità della società di superare le attuali sfide finanziarie e le tensioni interne sarà determinante per il futuro del marchio nel competitivo settore della moda e del lifestyle.


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