Contratti finanziari conclusi a distanza: il recepimento della direttiva UE e le modifiche a Codice del consumo, TUB e CAP
- Luca Baj

- 7 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea ridefinisce obblighi informativi, diritto di recesso e assetti di vigilanza nei servizi finanziari digitali
La disciplina dei contratti finanziari conclusi a distanza è stata profondamente modificata dal decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 141, emanato in attuazione della direttiva (UE) 2023/2673 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai contratti di servizi finanziari conclusi a distanza con i consumatori. L’intervento normativo incide in modo coordinato sul Codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, sul Testo unico bancario di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e sul Codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del consumatore nel contesto della crescente digitalizzazione dei servizi finanziari.
Nel Codice del consumo viene riformulato il quadro normativo dei contratti di servizi finanziari conclusi a distanza, con la riscrittura delle disposizioni dedicate alle informazioni precontrattuali e ai diritti del consumatore. La nozione di contratto a distanza viene coordinata con quella di servizio finanziario, ricomprendendo espressamente i contratti bancari, creditizi, di investimento e assicurativi conclusi mediante strumenti digitali, senza la presenza fisica simultanea delle parti.
Un elemento centrale della riforma riguarda il rafforzamento degli obblighi informativi precontrattuali, che devono essere adempiuti prima della conclusione del contratto su un supporto durevole. Gli intermediari sono tenuti a fornire informazioni chiare, comprensibili e complete in merito alle caratteristiche del servizio, ai costi complessivi, ai rischi finanziari, alla durata del contratto e alle modalità di esercizio dei diritti del consumatore. La disciplina mira a prevenire pratiche commerciali opache, imponendo che le informazioni siano strutturate in modo tale da consentire una decisione consapevole.
Particolare rilievo assume la revisione del diritto di recesso, che viene disciplinato in modo più favorevole al consumatore. Il termine per l’esercizio del recesso decorre dal momento in cui il consumatore riceve tutte le informazioni obbligatorie previste dalla legge, e non dalla mera conclusione del contratto. Tale impostazione rafforza l’effettività della tutela, evitando che carenze informative possano comprimere il diritto di ripensamento. Restano ferme le esclusioni previste per taluni strumenti finanziari soggetti a fluttuazioni di mercato non controllabili dall’intermediario.
Le modifiche al Testo unico bancario introducono un coordinamento più stringente tra la disciplina consumeristica e quella prudenziale. Gli intermediari bancari e finanziari devono integrare nei propri assetti organizzativi procedure specifiche per la distribuzione a distanza dei servizi finanziari, assicurando il rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e adeguatezza. L’offerta tramite canali digitali automatizzati richiede controlli interni rafforzati, in particolare nella fase di acquisizione del consenso del cliente.
Nel Codice delle assicurazioni private il decreto legislativo interviene sugli obblighi informativi e sulle modalità di conclusione dei contratti assicurativi a distanza, imponendo un livello di tutela equivalente a quello garantito nei canali tradizionali. Viene valorizzato il principio di neutralità tecnologica, secondo cui l’utilizzo di strumenti digitali non può comportare una riduzione delle garanzie riconosciute al contraente.
Il nuovo quadro normativo rafforza inoltre i poteri delle autorità di vigilanza, chiamate a verificare il rispetto delle regole sui contratti finanziari conclusi a distanza e ad intervenire in caso di violazioni. Le autorità possono adottare misure correttive e sanzionatorie nei confronti degli operatori che non rispettino gli obblighi informativi o i diritti riconosciuti ai consumatori.
L’intervento legislativo si inserisce in un processo di adeguamento dell’ordinamento interno alle trasformazioni del mercato dei servizi finanziari, caratterizzato da un uso sempre più diffuso delle piattaforme digitali. La riforma impone agli operatori un significativo adeguamento organizzativo, ma consolida al contempo un sistema di regole volto a garantire un elevato livello di protezione del consumatore nei contratti finanziari conclusi a distanza.




Commenti