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Euro digitale, il Consiglio UE definisce la linea negoziale

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La posizione del Consiglio dell’Unione europea sull’euro digitale si inserisce nel più ampio percorso normativo volto a creare una forma di moneta digitale emessa dalla Banca centrale europea, affiancata al contante e idonea a rafforzare l’autonomia strategica dell’area euro nei pagamenti.Nel mandato negoziale approvato, il Consiglio ribadisce che l’euro digitale dovrà avere natura di mezzo di pagamento e non di strumento di investimento, con l’obiettivo di preservare la stabilità finanziaria e di evitare effetti distorsivi sul sistema bancario.Un punto centrale riguarda il ruolo degli intermediari, ai quali viene attribuita la gestione del rapporto con gli utenti finali, inclusi onboarding, antiriciclaggio e servizi di pagamento, mantenendo la BCE in una funzione di emissione e regolamento.

Il Consiglio sottolinea la necessità di limiti quantitativi alla detenzione di euro digitali da parte dei singoli utenti, misura ritenuta essenziale per prevenire trasferimenti massivi di liquidità dai depositi bancari tradizionali. Tali limiti restano demandati a scelte attuative flessibili, calibrate in base alle condizioni macroeconomiche.Sul piano della tutela della privacy, la posizione negoziale introduce un equilibrio tra riservatezza delle transazioni e obblighi di tracciabilità, prevedendo livelli di anonimato limitato per i pagamenti di piccolo importo, nel rispetto del quadro europeo di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.Rilevante è anche il richiamo alla gratuità dei servizi di base per i cittadini, con l’intento di favorire l’inclusione finanziaria e l’adozione diffusa dello strumento, evitando che l’euro digitale diventi un prodotto riservato a segmenti specifici di utenza.

Il Consiglio evidenzia inoltre l’esigenza di garantire l’interoperabilità con i sistemi di pagamento esistenti e con soluzioni private, in un’ottica di neutralità tecnologica e di concorrenza regolata.Nel complesso, la linea negoziale mira a rafforzare il ruolo pubblico della moneta nell’economia digitale, mantenendo al tempo stesso un equilibrio con il sistema finanziario e con le competenze degli operatori privati, in vista del confronto con Parlamento europeo e Commissione nella fase finale del processo legislativo.

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