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Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società - IV trimestre 2025

Il Conto delle Amministrazioni pubbliche (AP) e le stime relative alle famiglie e alle società presentati in questo comunicato stampa sono parte dei Conti trimestrali dei settori istituzionali. I dati relativi alle AP sono commentati in forma grezza, mentre quelli relativi alle famiglie e alle società in forma destagionalizzata.


Il conto trimestrale delle AP è coerente con la versione del conto annuale trasmessa a Eurostat il 31 marzo nell’ambito della Notifica in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi. Tale versione (presentata nei Prospetti 4 e 5) include limitate revisioni per l’anno 2025 rispetto ai dati diffusi il 2 marzo, dovute all’acquisizione di nuove informazioni disponibili dopo la chiusura delle prime stime.


Nel quarto trimestre 2025 il saldo del conto delle AP in rapporto al Pil è stato positivo e pari all’1,4% (0,6% nello stesso trimestre del 2024) risultando in un accreditamento.


Il saldo primario delle AP (saldo del conto delle AP al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 5,1% (4,4% nel quarto trimestre del 2024).


Il saldo corrente delle AP è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul Pil del 6,9% (6,1% nel quarto trimestre del 2024).


La pressione fiscale è stata pari al 51,4%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 7,8%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.


A fronte di una variazione dello 0,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%.


La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 43,2%, è aumentata di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie è stato pari al 24,6%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.




Fonte: istat.it

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