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Bonus edilizi, Confedilizia propone incentivi differenziati per i lavori

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

L’associazione chiede priorità a energia e sicurezza sismica e rilancia la cedolare per gli immobili commerciali.

Cantiere edile

Confedilizia propone incentivi edilizi differenziati per finalità. Il presidente Giorgio Spaziani Testa richiama la possibilità di dare più rilievo a efficienza energetica e sicurezza sismica, rispetto ai lavori ordinari, anche attraverso una redistribuzione delle risorse. La richiesta riguarda un assetto futuro e non modifica le agevolazioni oggi applicabili.

Nel confronto viene rilanciata anche la cedolare sugli affitti commerciali. La proposta mira a intervenire sulla tassazione dei redditi da locazione, ma la sua formulazione non rende disponibile un nuovo regime né permette di attribuirgli un’aliquota. Per proprietari e conduttori, eventuali effetti dipenderebbero dal contenuto della norma e dai contratti.

Sul piano economico, differenziare i bonus significa scegliere quali benefici incentivare e con quale intensità. Una maggiore agevolazione può modificare la convenienza di un intervento, ma la decisione resta collegata al costo complessivo, alla capacità di finanziarlo e ai tempi necessari per eseguirlo. La neutralità di bilancio, se assunta come obiettivo, richiederebbe inoltre di valutare come redistribuire il sostegno tra categorie di lavori e contribuenti.

In condominio, la programmazione può dipendere dal coordinamento tra più proprietari e dalla disponibilità delle risorse necessarie. Un’aspettativa di modifica delle regole non offre da sola una base certa per deliberare la spesa: preventivi, obiettivi tecnici e condizioni fiscali pertinenti devono essere esaminati insieme. Sul mercato commerciale, una diversa tassazione potrebbe incidere sul rendimento atteso dal locatore, ma non determina automaticamente una riduzione del canone. L’esito dipenderebbe anche dalla domanda di spazi, dalla posizione dell’immobile e dalla forza contrattuale delle parti. Le eventuali proposte legislative dovranno chiarire platea, decorrenza e coordinamento con la disciplina esistente, elementi dai quali dipenderà la possibilità di quantificare il vantaggio effettivo.

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