Auto, immatricolazioni UE in aumento del 5,3% nei primi otto mesi

Le nuove immatricolazioni di autovetture nell’Unione europea sono cresciute del 5,3% nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il dato diffuso il 24 settembre dall’associazione europea dei costruttori ACEA. La percentuale è cumulata da gennaio ad agosto: attribuirla al solo mese di agosto confonderebbe due periodi di osservazione diversi.
La crescita complessiva si colloca in un mercato che, secondo ACEA, affronta rincari dell’energia e incertezza geopolitica. La domanda di veicoli elettrificati resta sostenuta dalle misure di supporto e da una gamma più ampia. L’associazione segnala però che le motorizzazioni non evolvono tutte allo stesso ritmo: una variazione positiva del totale non descrive da sola l’andamento delle diverse alimentazioni.
Le vetture interamente elettriche hanno raggiunto 1.641.333 nuove registrazioni tra gennaio e agosto, una quota del 21,7% contro il 15,8% del corrispondente periodo del 2025. Francia, Germania e Danimarca risultano tra i grandi mercati in crescita per questa tecnologia. Le ibride non ricaricabili restano la scelta più diffusa, con 2.759.718 immatricolazioni e il 36,6% del mercato europeo.
Le ibride plug-in rappresentano il 10% delle nuove auto, secondo i dati ACEA. Benzina e diesel insieme scendono al 29% della quota di mercato, dal 37,5% di un anno prima. L’associazione indica cali del 18,6% delle immatricolazioni sia per i modelli a benzina sia per quelli diesel nel periodo considerato. Sono variazioni delle nuove registrazioni, non dell’intero parco auto circolante.
Per leggere il dato del 5,3% occorre quindi tenere separate la crescita del mercato nel suo insieme e la redistribuzione fra motorizzazioni. La fotografia al termine di agosto misura le vendite registrate nei primi otto mesi e non anticipa automaticamente il risultato di fine anno. La foto della linea automobilistica a Mirafiori è illustrativa del settore europeo e non rappresenta il campione statistico ACEA.






Commenti