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Wedo Holding cresce nel primo trimestre e accelera nel settore degli imbottiti: risultati in forte miglioramento e nuove acquisizioni in vista

Il gruppo Wedo Holding ha chiuso il primo trimestre del 2025 con risultati in netta crescita, rafforzando la propria posizione nei segmenti strategici e confermandosi tra le realtà industriali più dinamiche del panorama manifatturiero italiano. In particolare, spicca l’espansione nel settore degli imbottiti, dove la holding – che controlla marchi storici come Diennea, Calia e Nicoletti – ha incrementato la propria quota di mercato attraverso un mix di crescita organica e acquisizioni mirate. I dati diffusi dalla società mettono in luce un primo scorcio d’anno caratterizzato da una forte progressione del fatturato, un miglioramento della redditività e un consolidamento della struttura finanziaria, a conferma dell’efficacia del piano industriale varato nel 2023.


Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Wedo Holding ha registrato un incremento del 34% dei ricavi nel periodo gennaio-marzo 2025 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Un risultato significativo, ottenuto grazie alla piena integrazione delle aziende acquisite nel 2024 – tra cui spiccano marchi di eccellenza nel comparto dell’arredamento e dei componenti per l’home living – e all’ampliamento della rete commerciale, soprattutto nei mercati esteri ad alta crescita. Il margine operativo lordo (EBITDA) ha evidenziato un incremento del 22%, confermando la capacità del gruppo di coniugare espansione e controllo dei costi.


A trainare le performance è stato soprattutto il segmento degli imbottiti, che rappresenta ormai oltre il 45% del fatturato consolidato della holding. In questo ambito, i brand sotto il controllo di Wedo hanno beneficiato di una crescente domanda per prodotti made in Italy nel mercato europeo, nordamericano e mediorientale. Il gruppo ha puntato su un’offerta di fascia medio-alta, caratterizzata da design ricercato, materiali sostenibili e filiere produttive tracciabili, riuscendo a intercettare le nuove sensibilità dei consumatori post-pandemia. Le linee più performanti sono risultate quelle modulari e personalizzabili, pensate per l’arredo di ambienti domestici multifunzionali, coerenti con le tendenze emergenti di smart working e interior design ibrido.


Il piano industriale della holding prevede ulteriori investimenti per rafforzare la presenza nella distribuzione diretta e nel retail multicanale. Nel primo trimestre, Wedo ha inaugurato nuovi showroom monomarca in Germania e negli Emirati Arabi Uniti, con l’obiettivo di promuovere una customer experience più immersiva e controllare meglio la marginalità delle vendite. A ciò si aggiunge il potenziamento dell’e-commerce, che nel periodo ha segnato un incremento del 48% rispetto all’anno precedente, trainato dalle campagne di marketing digitale, dalla logistica integrata e dall’ottimizzazione della user experience su tutte le piattaforme.


Wedo Holding non si limita però alla crescita commerciale. La società ha avviato un piano pluriennale di innovazione sostenibile, con un focus particolare sul risparmio energetico e sul riuso dei materiali. Nel primo trimestre del 2025 è stato completato il revamping degli impianti produttivi di Matera e Santeramo in Colle, dove sono entrati in funzione nuovi macchinari a ridotto consumo energetico e linee automatizzate per la lavorazione dei tessuti riciclati. Le certificazioni ambientali ottenute dai principali marchi del gruppo – tra cui ISO 14001 e FSC – sono state utilizzate anche come leva competitiva nella negoziazione con i grandi distributori internazionali.


Dal punto di vista finanziario, il gruppo ha registrato una posizione patrimoniale solida, con una riduzione dell’indebitamento netto grazie alla generazione di cassa operativa e a una gestione attenta del circolante. L’accesso a nuove linee di credito agevolato, anche grazie alla collaborazione con fondi di investimento e Cassa Depositi e Prestiti, ha consentito di finanziare le attività di M&A previste dal piano industriale 2025-2027. È attesa entro la fine del secondo trimestre la chiusura di una nuova acquisizione nel settore dei complementi d’arredo per il mercato francese, operazione che rafforzerebbe ulteriormente la verticalizzazione della catena del valore di Wedo nel comparto home&living.


La governance della holding continua a puntare su un modello manageriale agile, supportato da un board tecnico con forte presenza di profili internazionali. Il presidente, Antonio Saracino, ha dichiarato che “i risultati del primo trimestre sono una conferma della validità delle nostre scelte strategiche, ma soprattutto della capacità di esecuzione del nostro team”. Lo stesso Saracino ha sottolineato la centralità del capitale umano nel successo del gruppo, annunciando l’avvio di un nuovo piano di welfare aziendale e di formazione continua per i dipendenti, incentrato su competenze digitali, sostenibilità e internazionalizzazione.


Wedo Holding si propone oggi come uno dei casi più interessanti di aggregazione industriale nel settore dell’arredo italiano, un comparto tradizionalmente frammentato e orientato alla produzione artigianale. La strategia della società punta a coniugare le eccellenze produttive locali con una visione industriale moderna, capace di valorizzare la qualità del prodotto attraverso innovazione, branding e distribuzione. Il modello di business si fonda sulla sinergia tra le imprese acquisite, tutte mantenute come marchi autonomi ma coordinate da una regia centrale che ne armonizza le strategie e ottimizza i processi produttivi.


In un contesto economico complesso, segnato dall’incertezza geopolitica e dall’inflazione dei costi delle materie prime, Wedo Holding mostra dunque segnali di resilienza e dinamismo, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership in Italia e di accelerare l’espansione sui mercati globali. Le prospettive per l’intero esercizio 2025 sono di ulteriore crescita, grazie anche alla prevista ripresa della domanda nel segmento contract e hospitality, oltre che al rafforzamento delle partnership con architetti e studi di progettazione nei principali hub internazionali.

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