Watches of Switzerland segnala il rallentamento delle vendite a Londra e avverte sull’impatto dei dazi USA sull’orologeria di lusso
- piscitellidaniel
- 3 lug
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Il gruppo britannico Watches of Switzerland, leader nella distribuzione di orologi di alta gamma, ha lanciato un allarme sul rallentamento delle vendite nel Regno Unito, con particolare riferimento al calo degli acquisti nei flagship store di Londra. Secondo quanto reso noto dalla società, il mercato domestico sta mostrando segnali di debolezza, mentre si prospettano ulteriori difficoltà legate all’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, che potrebbero colpire le esportazioni di orologi svizzeri, tra i principali prodotti trattati dalla catena.
Nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2025, conclusosi il 28 aprile, Watches of Switzerland ha registrato vendite nette per 380 milioni di sterline, con un calo del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, le vendite nel Regno Unito e in Europa sono diminuite del 10%, mentre quelle negli Stati Uniti sono cresciute del 4%, segnando un rallentamento rispetto alle performance precedenti. A Londra, il traffico turistico nei negozi di fascia alta non ha registrato la ripresa sperata, e ciò ha penalizzato in modo significativo le vendite nei punti vendita principali.
Il gruppo ha attribuito parte di questa contrazione alla mancanza di turisti provenienti da mercati ad alta spesa, come la Cina e il Medio Oriente, mentre i visitatori europei, non incentivati dal tax-free shopping dopo la Brexit, hanno ridotto i loro acquisti. Inoltre, la crescente pressione macroeconomica e l’incertezza globale hanno inciso sulle decisioni di spesa dei consumatori domestici e internazionali, con una minore propensione all’acquisto di beni di lusso.
Un altro fattore di preoccupazione per il gruppo è l’impatto potenziale dei dazi commerciali negli Stati Uniti. Watches of Switzerland ha sottolineato come l’amministrazione americana stia valutando nuove tariffe sull’importazione di beni europei, tra cui potrebbero rientrare anche gli orologi di lusso svizzeri. Questo scenario preoccupa particolarmente il gruppo, poiché gli Stati Uniti rappresentano circa il 40% del fatturato complessivo e costituiscono un mercato strategico in forte espansione.
In questo contesto, Watches of Switzerland ha deciso di mantenere un approccio cauto sulle previsioni per l’anno in corso, confermando una guidance tra 1,53 e 1,55 miliardi di sterline, invariata rispetto alle precedenti comunicazioni. Tuttavia, il management ha ribadito la necessità di monitorare da vicino l’evoluzione del contesto geopolitico e delle dinamiche commerciali, in particolare per quanto riguarda la politica dei dazi americani e il comportamento dei consumatori nei principali mercati.
Il gruppo sta attuando una serie di strategie di contenimento dei costi e di razionalizzazione degli investimenti. Tra queste, il rinvio dell’apertura di alcuni nuovi punti vendita, soprattutto nel Regno Unito, e un focus maggiore sulla customer experience e sull’e-commerce. La società continua comunque a credere nel potenziale del mercato statunitense, dove prosegue l’espansione con l’apertura di boutique in città come New York, Las Vegas e Miami.
Watches of Switzerland si distingue come uno dei principali distributori mondiali di marchi come Rolex, Patek Philippe, Omega e Cartier. La capacità del gruppo di attrarre clienti ad alto potenziale e di offrire servizi personalizzati lo ha reso un attore chiave nel panorama globale dell’orologeria di lusso. Tuttavia, le attuali sfide richiedono una ridefinizione delle strategie di crescita e una maggiore attenzione alla sostenibilità del modello di business in un ambiente economico e politico sempre più complesso.
Il calo delle vendite in Regno Unito è anche una conseguenza della decisione del governo britannico di eliminare il tax-free shopping per i turisti extra-UE, una mossa che secondo gli operatori del settore ha penalizzato il comparto del lusso e favorito città concorrenti come Parigi e Milano. L’assenza di questo incentivo fiscale ha ridotto l’attrattività della capitale britannica per gli acquisti di alta gamma, spingendo i consumatori internazionali verso altre destinazioni.
La flessione delle vendite si riflette anche sulla performance in Borsa del titolo Watches of Switzerland, che ha registrato un ribasso nelle ultime sedute. Gli analisti stanno rivedendo le loro stime per il 2025, evidenziando il rischio di una contrazione della marginalità e di una crescita più lenta del previsto, a meno di interventi significativi a livello regolatorio o di inversioni di tendenza nel traffico turistico e nei consumi.
L’industria dell’orologeria, da sempre considerata un settore resiliente, si trova dunque ad affrontare una fase di transizione delicata. La combinazione tra l’assenza di turisti, le politiche commerciali restrittive e le incertezze macroeconomiche globali impone ai distributori un cambio di passo. L’attenzione si sposta sempre più verso l’esperienza del cliente, l’innovazione nei servizi digitali e la costruzione di relazioni a lungo termine con i marchi produttori e con i consumatori più fedeli.
In questa cornice, Watches of Switzerland continua a ritenere fondamentali le partnership con i principali brand svizzeri, con i quali sta collaborando per affrontare in maniera coordinata le nuove sfide. L’azienda non esclude inoltre l’ingresso in nuovi mercati emergenti, dove la domanda di beni di lusso è ancora in fase di sviluppo e meno soggetta alle oscillazioni delle economie mature.

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