Wall Street mista: consumi e software in rialzo, prese di profitto sui titoli dei dati
- piscitellidaniel
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min

Martedì l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso senza particolare slancio, mentre il Dow Jones ha segnato un nuovo massimo storico, in un contesto in cui gli investitori hanno valutato i risultati societari e i dati sulle vendite al dettaglio, primi di una serie di indicatori economici attesi nel corso della settimana.
Il settore dei servizi di comunicazione dell’S&P 500 ha registrato un forte calo, appesantito dalla flessione dell’1,8% di Alphabet. La holding di Google ha annunciato un’emissione obbligazionaria da 20 miliardi di dollari articolata in sette tranche.
Alcuni recenti risultati dei colossi tecnologici hanno alimentato le preoccupazioni del mercato sui piani di spesa particolarmente ambiziosi delle Big Tech. Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft sono infatti pronte a investire complessivamente circa 650 miliardi di dollari nella competizione per la leadership nell’intelligenza artificiale.
Sul fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio sono rimaste inaspettatamente invariate a dicembre, segnalando un rallentamento della spesa dei consumatori e, più in generale, della crescita economica in avvio d’anno. Gli economisti interpellati da Reuters prevedevano invece un aumento dello 0,4%.
Nel corso della settimana, l’attenzione degli investitori si concentrerà sui dati ritardati sulle buste paga non agricole, seguiti da importanti indicatori sull’inflazione, che potrebbero incidere sulle aspettative riguardo al percorso della politica monetaria della Federal Reserve.
Negli Stati Uniti, la crescita dell’occupazione potrebbe rallentare nei prossimi mesi a causa di un’espansione più contenuta della forza lavoro e di un aumento della produttività legato ai progressi nell’intelligenza artificiale, ha dichiarato lunedì il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett.
Al momento i mercati scontano uno scenario di tassi invariati da parte della banca centrale almeno fino a giugno, quando Kevin Warsh, indicato dal presidente Donald Trump come candidato alla guida della Fed, potrebbe assumere l’incarico, subordinatamente alla conferma del Senato statunitense.
Alle 11:53 ET il Dow Jones Industrial Average è salito di 237,47 punti, ovvero lo 0,47%, a 50.373,34, l'S&P 500 ha guadagnato 2,56 punti, ovvero lo 0,04%, a 6.967,38, e il Nasdaq Composite ha perso 18,64 punti, ovvero lo 0,08%, a 23.220,03.
I risultati di Goldman Sachs e Home Depot hanno spinto il Dow Jones verso un nuovo massimo storico, più che compensando il calo del 2,2% di Coca-Cola, penalizzata da ricavi del quarto trimestre inferiori alle attese di Wall Street.
La rotazione dagli onerosi titoli tecnologici verso altri segmenti del mercato ha sostenuto il Dow Jones, che venerdì ha superato per la prima volta la soglia dei 50.000 punti, insieme alle società a piccola e media capitalizzazione.
Nel frattempo, il comparto software ha proseguito il recupero dopo la brusca correzione della scorsa settimana, con l’indice software dell’S&P 500 in rialzo dell’1,3%. In evidenza Datadog, balzata di quasi il 16% dopo che la società specializzata in monitoraggio e analisi cloud ha superato le stime trimestrali.
I titoli del comparto dei beni di consumo discrezionali all’interno dell’indice di riferimento hanno messo a segno un rialzo dell’1,2%, sostenuti in particolare da Tesla e Marriott. Quest’ultima ha registrato un balzo del 9% dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre.
In controtendenza S&P Global, che ha ceduto il 6,3% dopo aver fornito una guidance sugli utili 2026 inferiore alle attese degli analisti. Deboli anche altri gruppi attivi nell’analisi dei dati e nei servizi informativi, tra cui Moody’s, FactSet e MSCI.
Le azioni di Spotify hanno invece guadagnato il 15%, spinte da previsioni di utili per il primo trimestre superiori alle stime, favorite dalla solida crescita della base utenti e dagli aumenti dei prezzi.
Sul fronte dell’ampiezza di mercato, sul NYSE i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,94 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato pari a 1,61 a 1.
Nell’arco delle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha registrato 54 nuovi massimi e 10 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 82 nuovi massimi e 75 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




Commenti