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Wall Street in attesa del verbale Fed, crolla il settore solare dopo la stretta sui crediti d’imposta

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Martedì, l'S&P 500 e il Nasdaq hanno mostrato incertezza, oscillando senza una direzione precisa. Le preoccupazioni legate alla nuova ondata di dazi annunciata dal presidente Donald Trump hanno infatti oscurato le speranze degli investitori su possibili progressi nei negoziati con i partner commerciali degli Stati Uniti, che potrebbero scongiurare una vera e propria guerra commerciale globale.


Alle 11:49 il Dow Jones Industrial Average è sceso di 58,27 punti, ovvero dello 0,13%, a 44.348,09, l'S&P 500 ha guadagnato 1,04 punti, ovvero dello 0,02%, a 6.231,02 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 5,06 punti, ovvero dello 0,03%, a 20.417,57.


Lunedì, Trump aveva minacciato l'introduzione di nuovi dazi doganali a partire dal 1° agosto, colpendo paesi come Giappone e Corea del Sud, oltre a partner commerciali minori. Tuttavia, ha lasciato intendere che tali misure potrebbero essere rinviate nel caso emergano nuove proposte.


Questa minaccia ha causato un brusco calo di tutti i principali indici nella sessione di lunedì. Martedì, però, i mercati hanno parzialmente recuperato, sostenuti dalla speranza che si possano raggiungere accordi favorevoli prima della scadenza di agosto.


Martedì, il principale negoziatore commerciale giapponese, Ryosei Akazawa, ha avuto una telefonata di 40 minuti con il Segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick. I due hanno concordato di portare avanti "attivamente" le trattative.


In un contesto di cautela da parte degli investitori, l'indice Russell 2000, focalizzato sulle small-cap, è riuscito a mettere a segno un rialzo vicino all'1%.


Il settore energetico ha registrato un balzo del 2,2%, mentre i titoli delle utility, spesso considerati alternative difensive simili alle obbligazioni, sono scesi dell'1,1%.


Tra i titoli a mega-capitalizzazione, le azioni di Tesla (NASDAQ: TSLA) hanno guadagnato il 2,5%, recuperando parte delle perdite dopo il forte calo registrato lunedì, il più marcato da quasi un mese.


Rizzuto ha sottolineato che il vero pericolo risiede nell’incertezza su quando i dazi inizieranno effettivamente a pesare sui consumatori.


Questo clima relativamente sereno contrasta nettamente con la volatilità che aveva colpito i mercati tre mesi fa, in seguito agli annunci tariffari del cosiddetto “Giorno della Liberazione”, che avevano spinto il Nasdaq in territorio ribassista e portato Dow Jones e S&P 500 in fase di correzione.


Da allora, Wall Street ha messo a segno un solido recupero. La scorsa settimana sia il Nasdaq che l’S&P 500 hanno toccato nuovi massimi storici, grazie in gran parte alla resilienza del mercato del lavoro, che ha attenuato i timori di una recessione imminente.


Anche gli analisti di BofA Global Research e Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le loro previsioni di fine anno per l’S&P 500, sostenuti da una minore incertezza politica, dalla solidità degli utili aziendali e dalla prospettiva di futuri tagli dei tassi di interesse.


Mercoledì sarà pubblicato il verbale della riunione di giugno della Federal Reserve, incentrata sulle decisioni relative ai tassi d'interesse. Gli investitori attendono questo documento per ottenere indicazioni più precise su quando la banca centrale potrebbe riprendere il percorso di allentamento della politica monetaria.


Nel frattempo, il comparto del solare ha subito pesanti perdite dopo che lunedì il presidente Trump ha ordinato alle agenzie federali di rafforzare le norme del One Big Beautiful Bill Act, che prevede l'abrogazione o la modifica dei crediti d’imposta destinati ai progetti di energia solare ed eolica.


Tra i titoli più colpiti:

  • SunRun (NASDAQ: RUN), in calo del 12%

  • Enphase Energy (NASDAQ: ENPH), in ribasso del 3,2%

  • SolarEdge Technologies (NASDAQ: SEDG), giù del 3,8%


Sul New York Stock Exchange, i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,71 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,81 a 1.


L’indice S&P 500 ha segnato 17 nuovi massimi e tre nuovi minimi nelle ultime 52 settimane. Il Nasdaq Composite, invece, ha registrato 67 nuovi massimi e 30 nuovi minimi nello stesso arco temporale.




Fonte: investing.com

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