Veneto, la manifattura resta in stallo: produzione industriale in calo nel primo trimestre 2025
- piscitellidaniel
- 26 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Produzione industriale in calo: -3,2% su base annua
Nel primo trimestre del 2025, l'attività manifatturiera del Veneto ha registrato una contrazione del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La variazione congiunturale si attesta al -0,2%, mentre quella destagionalizzata rimane invariata, segnalando l'assenza di segnali di ripresa. Questi dati evidenziano una fase di stagnazione per il settore, che continua a risentire delle difficoltà economiche e delle incertezze del mercato.
Settori in difficoltà e mancanza di investimenti
La crisi colpisce trasversalmente diversi comparti della manifattura veneta, con particolare intensità nei settori della meccanica, del tessile e dell'arredamento. Le aziende lamentano una diminuzione degli ordini, sia sul mercato interno che su quello estero, e una crescente difficoltà nell'accesso al credito. La mancanza di investimenti in innovazione e digitalizzazione aggrava ulteriormente la situazione, impedendo alle imprese di adattarsi alle nuove esigenze del mercato e di migliorare la propria competitività.
Capannoni dismessi e necessità di riconversione
Il territorio veneto è caratterizzato dalla presenza di numerosi capannoni industriali dismessi, simbolo di un passato produttivo ormai in declino. Secondo una recente indagine, circa 11.000 capannoni risultano inutilizzati, rappresentando il 12% del totale. Di questi, il 57% è costituito da strutture riutilizzabili, mentre il restante 43% è considerato irrecuperabile e destinato alla demolizione. La Regione Veneto ha approvato una legge che prevede l'utilizzo temporaneo di questi spazi per attività diverse dalla destinazione primaria, al fine di favorire la loro riconversione e ridurre il consumo di suolo.
Esportazioni in calo e concorrenza internazionale
Le esportazioni, tradizionale punto di forza dell'economia veneta, mostrano segnali di rallentamento. La concorrenza internazionale, in particolare quella proveniente dai paesi asiatici, mette sotto pressione le imprese locali, che faticano a mantenere i propri margini di profitto. La crescente instabilità geopolitica e le tensioni commerciali a livello globale contribuiscono a creare un clima di incertezza, che penalizza ulteriormente le esportazioni e gli investimenti.
Iniziative per il rilancio del settore
Per affrontare la crisi e rilanciare il settore manifatturiero, le istituzioni locali e le associazioni di categoria stanno promuovendo diverse iniziative. Tra queste, programmi di formazione per l'acquisizione di nuove competenze, incentivi per l'adozione di tecnologie avanzate e misure di sostegno finanziario per le piccole e medie imprese. L'obiettivo è quello di favorire la transizione verso un modello produttivo più innovativo e sostenibile, in grado di rispondere alle sfide del mercato globale.
Il ruolo della digitalizzazione e della sostenibilità
La digitalizzazione e la sostenibilità rappresentano due pilastri fondamentali per il futuro della manifattura veneta. L'adozione di tecnologie digitali, come l'intelligenza artificiale e l'automazione, può contribuire a migliorare l'efficienza produttiva e a ridurre i costi. Allo stesso tempo, l'attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale diventa sempre più importante per rispondere alle esigenze dei consumatori e per accedere a nuovi mercati. Le imprese che riusciranno a coniugare innovazione e responsabilità avranno maggiori possibilità di superare la crisi e di affermarsi nel panorama internazionale.

Commenti