Urso: "La globalizzazione è finita, l'UE agisca per non soccombere"
- piscitellidaniel
- 23 mag
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Il 23 maggio 2025, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che la globalizzazione, così come conosciuta finora, è giunta al termine. Secondo Urso, l'Unione Europea deve agire con determinazione per evitare di essere sopraffatta dalle nuove dinamiche economiche e geopolitiche globali.
La fine della globalizzazione e la necessità di un'azione europea
Urso ha sottolineato che l'epoca della globalizzazione caratterizzata da catene di approvvigionamento globali e liberalizzazione dei mercati sta cedendo il passo a una nuova fase in cui le nazioni cercano di proteggere le proprie industrie strategiche e garantire l'autonomia economica. In questo contesto, l'UE deve ridefinire la propria politica industriale per affrontare le sfide poste dalla Cina e dagli Stati Uniti.
La cooperazione transatlantica come risposta alle sfide globali
Il Ministro ha evidenziato l'importanza di un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti per affrontare insieme le sfide globali, evitando una guerra commerciale che sarebbe dannosa per entrambe le economie. Urso ha affermato che l'Occidente deve unirsi, non dividersi, per affrontare la guerra in Ucraina e la crescente competizione con la Cina. Ha proposto una cooperazione strategica tra Europa e Stati Uniti nei settori dell'energia, della difesa, delle nuove tecnologie e dello spazio.
Riforma del Green Deal e sostegno all'industria europea
Urso ha criticato l'impostazione ideologica del Green Deal europeo, sostenendo che alcune delle sue normative hanno penalizzato l'industria europea, in particolare il settore automobilistico. Ha chiesto una moratoria regolatoria su direttive e regolamenti in fase di attuazione e misure immediate di semplificazione e sburocratizzazione. Secondo il Ministro, è necessario adottare una visione pragmatica e realistica che coniughi le esigenze sociali e produttive con la sostenibilità ambientale.
La "Bussola sulla competitività" e il Clean Industrial Deal
Il Ministro ha ribadito l'importanza della "Bussola sulla competitività", un piano che può dare nuovo slancio all'industria europea. Tuttavia, per renderlo efficace, servono misure concrete all'interno del Clean Industrial Deal, in particolare per le industrie strategiche come l'automotive, la siderurgia e la chimica. Urso ha sottolineato la necessità di una forte spinta alla semplificazione per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI), che necessitano di una riduzione degli oneri burocratici.
Risorse finanziarie comuni per sostenere la trasformazione industriale
Infine, Urso ha posto l'attenzione sulla questione delle risorse finanziarie comuni, definendole "un elefante nella stanza". Senza un adeguato supporto economico, il rischio è che le misure previste dalla Bussola per la competitività, dal Clean Industrial Deal e dal Piano Automotive rimangano solo sulla carta. L'Europa deve quindi trovare strumenti di finanziamento adeguati per garantire alle imprese il sostegno necessario per affrontare la trasformazione industriale e mantenere alta la competitività nel contesto globale.

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