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Unipol rilancia il dialogo con i sindacati: bonus, welfare e nuove tutele per i dipendenti

Il gruppo Unipol riapre il confronto con le organizzazioni sindacali rilanciando un modello di relazioni industriali improntato alla collaborazione e alla valorizzazione del lavoro. Dopo mesi di silenzio e un clima di crescente attesa tra i dipendenti, il gruppo assicurativo ha annunciato un pacchetto di misure che comprende l’erogazione di un nuovo bonus, interventi sul welfare aziendale, iniziative per il benessere dei lavoratori e nuove prospettive sul fronte della conciliazione vita-lavoro.


Il primo segnale concreto del cambio di passo è l’annuncio del bonus straordinario, destinato ai dipendenti come riconoscimento dell’impegno profuso nell’ultimo anno. Il premio, erogato in busta paga, avrà carattere una tantum e varierà in base all’inquadramento e alla presenza, andando a premiare in particolare coloro che hanno garantito continuità operativa nei periodi più complessi, anche in un contesto economico generale non semplice. Il bonus sarà accompagnato da ulteriori misure a favore del benessere economico dei lavoratori, inclusi incentivi alla mobilità sostenibile e la conferma di alcuni benefit già esistenti.


Ma l’iniziativa più rilevante riguarda il ritorno del dialogo strutturato con le sigle sindacali del settore, Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, Fna e Snfia. L’obiettivo dichiarato è l’apertura di un nuovo ciclo di confronto permanente, che punti a ridefinire l’assetto contrattuale e normativo interno alla luce delle trasformazioni del mercato del lavoro, delle esigenze organizzative dell’impresa e della crescente domanda di flessibilità e protezione da parte dei lavoratori.


Unipol ha messo sul tavolo un pacchetto di proposte articolate su diversi assi strategici. Il primo riguarda il rafforzamento del welfare aziendale, con una ridefinizione dei servizi accessori offerti ai dipendenti: maggiore flessibilità oraria, congedi frazionati, ampliamento delle coperture sanitarie integrative e possibilità di accesso a servizi per l’infanzia e l’assistenza familiare. Particolare attenzione è rivolta alle politiche di sostegno alla genitorialità, con la previsione di strumenti di flessibilità ad hoc per i neo-genitori.


Altro pilastro è quello della formazione e dello sviluppo professionale. Il gruppo punta a intensificare gli investimenti nella riqualificazione interna, proponendo percorsi personalizzati di aggiornamento delle competenze, anche digitali, per affrontare le sfide poste dalla transizione tecnologica in atto nel settore assicurativo. I programmi di formazione saranno erogati sia in presenza sia in modalità e-learning, con moduli su innovazione, trasformazione digitale, ESG, customer experience e gestione avanzata dei sinistri.


Il nuovo corso avviato da Unipol prevede anche un approccio più condiviso alle politiche retributive e alle dinamiche di carriera. L’azienda ha dichiarato di voler lavorare con le rappresentanze sindacali a un sistema premiante più trasparente, basato su obiettivi chiari e misurabili, che tenga conto del contributo individuale e collettivo allo sviluppo dell’impresa. In questo senso, si ragiona anche su nuove modalità di valutazione delle performance e di assegnazione degli avanzamenti di carriera, con un occhio particolare alla valorizzazione dei talenti interni.


Da parte delle sigle sindacali, la riapertura del confronto è stata accolta positivamente, con l’auspicio che l’avvio di una nuova stagione contrattuale possa portare a risultati concreti e misurabili per tutti i lavoratori. I rappresentanti dei dipendenti hanno già chiesto che i temi della stabilizzazione del personale, del riconoscimento della professionalità acquisita e dell’equità salariale siano al centro del prossimo tavolo negoziale.


Il ritorno a una concertazione stabile e strutturata rappresenta un passaggio cruciale per Unipol, che negli ultimi anni ha affrontato importanti operazioni di riorganizzazione e aggregazione. Oggi, con una dimensione di gruppo sempre più nazionale e la partecipazione rilevante in altre realtà finanziarie, come BPER, il rilancio delle relazioni sindacali appare una scelta strategica coerente, mirata a consolidare il consenso interno e a rafforzare il profilo sociale e reputazionale del gruppo.

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